PBKopter, il drone per combattere le zanzare nei campi

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L’estate è arrivata anche quest’anno, e la lotta alle zanzare si fa sempre più partecipativa e soprattutto tecnologica. Così, mentre nelle città le amministrazioni locali di moltissimi comuni d’Italia emettono ordinanze che coinvolgono sempre di più i cittadini, fornendo prodotti antizanzare in modo gratuito, offrendo sconti per il l’acquisto, ma anche prevedendo sanzioni in caso di comportamenti negligenti (ad esempio lasciare accumulare l’acqua nei sottovasi), una startup torinese ha messo a punto un sistema innovativo per combattere le zanzare nelle campagne.

I giovani ingegneri Carlo Ferro e Roberto Grassi, che sono dietro alla startup PBK (nata all’interno dell’incubatore del Politecnico di Torino), hanno infatti pensato di utilizzare un drone per migliorare notevolmente l’efficacia e l’efficienza delle disinfestazioni contro le zanzare. “PBKopter” è pensato per fornire servizi avanzati di agricoltura di precisione, e – spiegano gli ideatori di questa soluzione – “il drone è molto leggero e con dimensioni contenute, perfetto nella lotta mirata alle zanzare, e aumenta l’efficacia delle disinfestazioni. Inoltre, ci permette di rispettare l’ambiente: i trattamenti mirati consentono di utilizzare solo la quantità di fitofarmaci necessari a garantire l’efficacia dell’azione, senza dispersioni nell’aria o a terra, con contenimento dell’inquinamento anche acustico”.

In particolare, PBKopter è munito di quattro piccoli serbatoi adatti a trasportare, in forma liquida, il prodotto per uccidere larve e insetti adulti, e rappresenta un’ottima arma in più nella lotta, quella alle zanzare, che a causa delle malattie che queste possono trasmettere agli uomini e agli animali si fa ogni anno più seria. Nello scenario di domani, quindi, vedremo probabilmente ridursi le disinfestazioni su larga scala a colpi di elicottero, dannose per il portafogli ma soprattutto per l’ambiente, a vantaggio di interventi specifici sui focolai di larve che verranno individuati minuziosamente dai droni. Soluzioni del genere, però, saranno realmente efficaci solo se inserite in un contesto in cui ogni cittadino farà la sua parte nella lotta alle zanzare, adottando comportamenti virtuosi volti ad evitare il formarsi di ristagni d’acqua nelle sue proprietà. Non solo nei campi, dove i droni potranno offrire un aiuto importante, ma anche e soprattutto nelle aree urbane, dove la loro circolazione è più difficile da immaginare nell’immediato futuro.

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