AAM e Air Taxi: ci siamo. O meglio, manca poco, manca sempre di meno. Da noi in Europa e anche negli USA, dove nei giorni scorsi la FAA (l’equivalente della nostra ENAC) ha reso noto il piano di implementazione per integrare i taxi aerei e la mobilità aerea avanzata (AAM) nello spazio aereo nazionale entro il 2028.
Il documento, pubblicamente consultabile a questo indirizzo, è basato sul progetto AAM “Innovate28”, così chiamato perché riferito all’obiettivo dell’agenzia di consentire operazioni AAM in luoghi limitati entro il 2028. L’annuncio della FAA afferma infatti che il piano “include diverse componenti e la sequenza in cui si verificheranno le operazioni su scala in uno o più siti entro il 2028”. Più in particolare, Katie Thomson, Vice Amministratrice della FAA, ha affermato che “Questo piano mostra come tutti i pezzi si uniranno consentendo all’industria di crescere con la sicurezza come punto di riferimento”.
Dopo aver rilasciato il progetto dello spazio aereo per i taxi aerei nel maggio del 2023 e aver proposto una normativa completa per l’addestramento e la certificazione dei piloti AAM nel giugno del 2023, dunque, anche in questo mese la FAA continua il suo focus determinato sull’AAM, con questo piano che servirà come base di riferimento volta a rendere l’ingresso in servizio degli Air Taxi regolare e prevedibile, massimizzando l’utilizzo delle procedure e infrastrutture esistenti. Una vera rincorsa a ritmo serrato, specie se consideriamo che il Gruppo di Lavoro Interagenzia sulla Mobilità Aerea Avanzata è stato formato solo nel 2022 dal Dipartimento dei Trasporti.
Innovate28
La relazione sottolinea che le operazioni AAM avverranno in un approccio graduale: inizieranno con l’ingresso in servizio (EIS) e culmineranno nelle operazioni AAM su larga scala, ed è proprio tra queste due fasi che si inserisce Innovate28, progetto che riunirà stakeholder pubblici e privati per andare oltre l’EIS e garantire regolari operazioni AAM in specifiche sedi chiave. Il progetto avrà lo scopo di fornire dati significativi utili per creare future regolamentazioni e processi documentati e ripetibili per la certificazione, le operazioni, le infrastrutture e altro ancora.
Inizialmente, il piano per I28 afferma che i piloti manovreranno i taxi aerei con equipaggio secondo orari di volo prestabiliti da eliporti e aeroporti esistenti, modificati se necessario (ad esempio, con stazioni di ricarica per veicoli elettrici). I taxi aerei saranno supportati dal controllo del traffico aereo. Le operazioni AAM potranno svolgersi fino a 4.000 piedi nelle aree urbane “utilizzando rotte VFR a bassa quota esistenti o modificate, se possibile, all’interno dello spazio aereo controllato di Classe B e C intorno agli aeroporti principali”, afferma la FAA.
Maggiori informazioni: https://www.faa.gov/sites/faa.gov/files/AAM-I28-Implementation-Plan.pdf




