Safety Air Drone, nuove macchine per la protezione civile in Piemonte

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Al via il Progetto “Safety air Drone” che, grazie all’impiego di personale specializzato e di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto si pone all’avanguardia nel sistema Protezione Civile del Piemonte.

in volo 2Sabato 10 giugno, presso il presidio Territoriale di Protezione Civile di Vercelli, alla presenza del Questore di Vercelli, dr.ssa Rosanna Lavezzaro, del Vicecomandante Provinciale dei Carabinieri Maggiore Giuseppe Longhi, della Dirigente del settore Protezione Civile della Provincia Ing. Giorgietta Liardo, del Delegato Regionale della Protezione Civile A.N.C. Roberto Zocchi e del Presidente del Coordinamento Territoriale di Vercelli delle organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile Dario Colangelo oltre a numerosi volontari e rappresentanti delle varie associazioni che operano nel campo del soccorso, è stato presentato dall’Associazione Nazionale Carabinieri – Ispettorato Piemonte e Valle d’Aosta il Progetto “Safety air Drone” che, grazie all’impiego di personale specializzato (in possesso di attestato di pilotaggio riconosciuto dall’Ente Nazionale Aviazione Civile – E.N.A.C.-) e di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (S.A.P.R.) inseriti in una struttura denominata “Operatore”, accreditata presso E.N.A.C., si pone all’avanguardia nel sistema Protezione Civile del Piemonte.

presentazione 3“L’unico limite di questi mezzi è la fantasia – ha spiegato Roberto Massari, responsabile dell’Unità S.A.P.R. – poiché questi moderni strumenti si rivelano utilissimi in operazioni di Protezione Civile, per attività di monitoraggio del territorio, e in tutte quelle circostanze che metterebbero a rischio l’incolumità e la sicurezza dei soccorritori, permettendo di effettuare riprese dall’alto con videocamere ad altissima definizione e sensori termici che consentono di rilevare presenze umane anche di notte e o in zone  coperte da fitta vegetazione, ideali quindi in situazioni di ricerca di vittime di incidenti o dispersi e non solo – Continua Massari – basti pensare alla possibilità di identificare potenziali focolai di incendio per interventi mirati di spegnimento o monitorare il flusso di una sostanza inquinante sversata in corso d’acqua resa evidente sui monitor per la sua diversa temperatura”.

a telecomandoIl progetto “Safety air Drone” nasce nel 2013 dall’idea di un socio appassionato di volo con l’obiettivo di operare con “droni” in abbinamento alle unità cinofile per aumentare la sicurezza operativa di cani e conduttori. E’ stato poi sviluppato nella direzione delle ricerche termografiche e del rilievo aereo per la prevenzione dei rischi di causa naturale o antropica e per la valutazione dei danni. Dopo l’acquisizione dei primi 5 droni ( due stanziati a Torino e uno rispettivamente a Cuneo, Novara e Vercelli) operativi ed usati anche per l’addestramento dei piloti, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e in collaborazione con la ditta torinese “Mesodrone”, è stato realizzato “Sparvier”, con due esemplari già in dotazione all’Unità. Si tratta di un modello di drone appositamente allestito per gli scenari di protezione civile, con un’autonomia di volo di 40/45 minuti,  elevate caratteristiche di  impermeabilità per potere operare anche in caso di pioggia e munito di videocamera, termocamera e geolocalizzatore satellitare, che permette di rilevare esattamente la posizione al suolo di quello che l’operatore della “Ground Station” a terra “vede” sui  monitor attraverso le telecamere in volo. Per questo motivo i piloti operano sempre in coppia, per potere garantire in ogni situazione il controllo completo dell’aeromobile, delle immagini e di tutte le altre informazioni – posizione, altitudine, velocità, ecc. trasmesse a terra e registrate per le successive elaborazioni, portando letteralmente “gli occhi dell’operatore dove l’operatore non potrebbe arrivare”.

Sono ben 12, distribuiti in tutte le provincie del Piemonte, i volontari A.N.C. che hanno superato il corso di pilotaggio presso la scuola di Volo di Montalto Dora.

Gruppo UNITA' SAPRSpesso, specialmente in caso di calamità naturali e emergenze improvvise, è necessario esplorare edifici pericolanti, l’interno di capannoni, cumuli di macerie, zone di frana o torrenti in piena, e per questo motivo l’Unità è dotata anche di un drone modello “MX250”, con caratteristiche di inoffensività (può volare in città e con sorvolo di persone), piccolo e maneggevole (pesa solo 250 gr.), soprannominato dagli operatori  “zanzara”, permette interventi mirati in piccoli spazi pur conservando buona parte delle potenzialità dei suoi fratelli maggiori.

Una dimostrazione sul campo ha offerto agli ospiti e al pubblico presente la possibilità di apprezzare le evoluzioni dei velivoli impegnati nella simulazione di un intervento di ricerca di un disperso con l’uso di sensori termici e dell’esplorazione mirata di una zona assegnata, secondo un piano di volo eseguito in automatico, “spazzolando” il terreno con passaggi successivi a quota e velocità predefinite fino a restituire precise mappature ottiche e termiche del territorio analizzato.

drone zanzara meno 250 grammi

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