Aquila torna a volare: per Facebook un volo perfetto, ma giudicare dal video tanto perfetto non è

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Dopo l’incidente che ha distrutto il primo prototipo, Facebook riprende gli esperimenti con Aquila, il drone dell’apertura alare di un jet passeggeri (ma pesa poco più di un’utilitaria) in grado di volare per mesi di fila e portare Internet dove non arriva nemmeno con il satellite

E’ bastato un colpo di vento che ha confuso il pilota automatico a fare precipitare il primo Aquila. ma Facebook non si è persa d’animo, e a differenza di Google, che ha rinunciato al suo avveniristico progetto di drone solare, ha deciso di imparare dai propri errori e rimettere i volo il suo drone gigante. Per evitare che l’incidente possa ripetersi, gli ingegneri di Zuckeberg hanno aggiunto freni aerodinamici alle ali e hann tutte le intenzioni di mantenere la promessa che avevano fatto dopo il disastro, che comunque non ha causato feriti se non all’onore dei piloti remoti americani: “Intendiamo spingere l’aereo fino ai suoi limiti per poter imparare di più, imparare più velocemente e raggiungere l’obiettivo definitivo di collegare prima le persone a Internet”.

Il secondo volo dell’Aquila è durato quasi due ore (un ora e 46 minuti per la precisione) nei cieli dell’Arizona, alla quota di tremila piedi (circa mille metri): ben poca cosa rispetto alle prestazioni che avrà il drone quando i test saranno finiti: 60 mila piedi (circa 20 mila metri, là dove volava il Concorde, il doppio dei jet passeggeri) e mesi di autonomia. Il tutto per fare da ripetitore volante ai segnali del Web, in modo da coprire aree vastissime dove non ci sono né dorsali in fibra né reti cellulari, e nemmeno il satellite.

Schermata 2017-07-01 alle 00.16.35in realtà il test è avvenuto il maggio scorso, ma è stato tenuto segreto e rivelato solo ora, così, giusto per non rischiare di fare altre figuracce. secondo i portavoce di facebook il volo si è svolto “perfectly”.  Ma ci permettiamo di dubitarne, visto che per dimostrarlo, come si vede nel video di apertura, Facebook ha postato anche il video dell’atterraggio. Che come un grosso aeromodellone tuttala avviene sulla pancia, senza carrello. Bello, però da buoni aeromodellisti ci permettiamo a suggerire a Facebook di prevedere un sistema che metta le eliche orizzontali quando si atterra, se non addirittura pale ribaltabili. Non è affatto difficile, chiedete agli aeromodellisti come si fa. Così si eviterebbe di arare il campo con le pale come vediamo dal video e dalla foto qui sopra. Suvvia, ragazzi!

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