Obiettivo UAS: Uno sguardo al futuro dei droni all’aviosuperficie di Massalengo (LO)

Un bel sole ottobrino ha reso piacevolissima la giornata dedicata all’immediato futuro dei droni, Obiettivo UAS,  domenica 15 ottobre, presso la nuova base FlyScabris abilitata da ENAC, inserita dentro lo splendido scenario dell’Aviosuperficie di Massalengo, nel lodigiano, a pochi chilometri da Milano. Un evento organizzato da Drone Emotions, Flyiscabris, CSDA Media Factory, Cuas Group e Avio Bike che ha visto tra l’altro la partecipazione di moltissimi volontari della Protezione Civile, Associazione Carabinieri e molte figure istituzionali, a cominciare dagli assessori lombardi Gianluca Comazzi,  Parchi e territorio, e Franco Lucente, assessore ai Trasporti, oltre ai sindaci e alle autorità locali, segno che l’interesse sui droni è sempre vivo anche a livello politico.

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Terminatori e gabbie virtuali per il BVLOS

Tra le tendenze più calde del momento, CSDA Media Factory ha presentato due tecnologie chiave per poter cominciare l’addestramento sugli scenari europei BVLOS. Da un lato  una tecnologia che possa rispettare la deroga di ENAC per simulare il Geocaging, la “gabbia virtuale” disegnata attorno all’area dove si svolgono le operazioni che garantisce che il drone non possa scappare dalla sua rotta programmata, e dall’altra il terminatore compatibile con le specifiche europee che interviene quando tutto fallisce e il drone deve essere abbattuto per evitare che possa andare a fare danni chissà dove. Come richiesto dalla legge, utilizza un sistema di controllo diverso e separato dal radiocomando principale, che abbatte il drone fuori controllo con la  brutale ma sicuramente efficace tecnica di tagliare l’alimentazione. Anche questa tecnica è stata mostrata a Massalengo, e la si può vedere in funzione nel video qui sotto.

 

Geco, il palo intelligente che dialoga con i droni

Ha incantato il pubblico di Massalengo il palo intelligente di GECO, una installazione che combina diverse tecnologie per tante esigenze diverse, tutte interconnesse con l’intelligenza artificiale per funzionare in modo autonomo. Si va dal “semplice” (si fa per dire) pannello a inchiostro elettronico a colori per fornire informazioni consumando meno corrente possibile, alle telecamere con riconoscimento facciale, sensori anti intrusione collegati con centrali operative e forze dell’ordine eccetera. Ma che c’entrano i droni? C’entrano eccome, CSDA Media Factory sta lavorando con GEKO per integrare un drone vincolato che può sollevarsi fino a 50 metri in caso di necessità, sia per verificare dall’alto un allarme lanciato dal palo sia per farsi vedere dalle persone, magari con potenti luci colorate, per dar loro un punto di riferimento dove dirigersi verso un luogo sicuro in caso di problemi, rendendosi visibile anche attraverso il fumo di un incendio.

 

Flying Basket, un drone da 70 chili che ne solleva 100

Fondata a Bolzano nel 2015 da Moritz e Matthias Moroder, Flying Basket è una teleferica volante che può trasportare 100 chili per 10 minuti o 10 chili per mezz’ora. Un drone che ha pochi concorrenti in Europa, ed è arrivato a Massalengo con un rimorchio su misura che viene venduto (in optional) in unsieme al drone. Tecnicamente è un ottocottero elettrico a motori contrapposti, quindi ha solo quattro bracci, e di conseguenza il pilotaggio è semplice come quello di qualsiasi quadricottero. Può arrivare anche in zone impervie dove l’elicottero non arriva, e oltre al trasporto di carichi, per esempio è usato per la sostituzione delle antenne da 4G a 5G sulle torri GSM. E si rende utile anche nella stesura di cavi elettrici, direttamente per la media tensione, o attraverso cavi pilota per l’alta tensione.

 

Piccoli, deliziosi droni tuttala solari combattono gli incendi

Il segreto dei droni VectorRobotics sta nei pannelli solari installati sulle ali: piccoli, leggeri e flessibili che consentono ai leggeri tuttala robotici (che pesano attorno a un chilo) di restare in volo ore e ore per pattugliare il territorio. Nella dimostrazione a Massalengo il drone ha monitorato un piccolo principio di incendio appositamente acceso (ovviamente in sicurezza) nel perimetro dell’aviosuperficie.

 

Philotea, droni per la sanità

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Antonella Piccinno, presidente DAST Confesercenti

Uno dei primi progetti scientifici approvati da ENAC, Philotea nasce nel 2019, patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Biologi e da SIBIOC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica), si prefigge di garantire, tra i suoi obiettivi principali, una logistica sanitaria più smart, ecosostenibile ed efficiente. E già ai suoi esordi, grazie all’utilizzo di un drone autorizzato dall’ENAC, operato in modalità VLOS, è stato avviato il test per il trasporto, tra le strutture medicali, di materiale biologico ad alta deperibilità (sangue, plasma, urine) con la trasmissione in real time dei parametri critici sull’integrità biologica dei materiali (temperatura, pressione, oscillazione, umidità) e la tracciatura di tutta la filiera in fase pre-analitica in laboratorio.  Il progetto a Massalengo è stato presentato da una madrina d’eccezione: Antonella Piccinno, presidente di DAST Confesercenti e Accountable Manager di FLYSCABRIS ASD, che è tra i promotori dell’iniziativa che deriva dalla  collaborazione di tre aziende  (Carpitech , Flyscabris e Overfly). E chissà se nel prosieguo dell’attività non verrà utilizzato un interessante drone biplano…

Gli antidroni di CUAS Group

Tra tanti droni, non poteva mancare chi i droni li vuole tenere lontani o alle spicce tirarli giù. Questa è la missione di CUAS Group, che ha strutturato i suoi servizi sotto una massiccia metodologia dell’ “Ottagono” realizzata con un approccio mission centric che consente di realizzare una soluzione secondo le esigenze operative, rendendo scalabile le modalità di impiego. In questo contesto, l’azienda fornisce soluzioni cardinali per la “superiorità informativa” sia nel campo dell’acquisizione immagini che del controllo e difesa dello spazio aereo di prossimità in un’ottica “real-time”, interoperabile e multi-dominio. A supporto sono offerte soluzioni di intelligenza artificiale con capacità analitiche e predittive e tecnologie blockchain proprietarie e programmabili per la disseminazione sicura e controllata delle informazioni. CUAS GROUP opera fattivamente anche in “outsourcing” attraverso specifici Decreti di Nomina di P.G.

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L’Ottagono che rappresenta la metodologia di CUAS Group
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