Abbiamo ricevuto e testato con solerzia il nuovo piccolo drone prodotto da FIMI, azienda asiatica presente da tempo nel settore che ha recentemente presentato un drone marcato C0 dal peso inferiore a 249 grammi e pilotabile senza “patentino“, alias Attestato di Competenza A1-A3.
Per l’esattezza lo abbiamo ordinato dallo store ufficiale di Fimi il 18 aprile ed è arrivato nelle nostre mani intorno al 25 maggio, quindi se volete comprarlo dalla Cina mettete in conto circa un mese di attesa per ricevere il pacco.
Indice
Perché acquistare il Mini 3 di FIMI?
I motivi possono essere diversi, ma non è esente da difetti e, prima di raccontarvi la nostra esperienza, crediamo sia giusto partire dall’inizio e quindi dall’unboxing.
Caratteristiche principali
Parliamo di un drone che ha un buon comparto camera, con sensore CMOS da 1/2″ che offre una risoluzione video in 4K a 60 fps e foto da 48 Mpx.
La stabilizzazione è mediante gimbal meccanico a 3 assi, una feature che ormai possiamo considerare lo standard anche per i droni che pesano meno di 250 grammi, visto che i modelli DJI di questa categoria la usano da tempo e più di recente l’ha sfoggiata anche Potensic sul suo nuovo Atom.
Unboxing
Aprendo il pacco del Fimi Mini 3, scopriamo che il contenuto della confezione è ridotto all’osso: ci sono solo due eliche di ricambio, una destrorsa e una sinistrorsa, e manca anche la borsa di trasporto, che ormai tutti i concorrenti forniscono assieme ai loro droni della stessa fascia. In sostanza, se FIMI vuole entrare in questo concorrenziale settore dei droni under 250 grammi, occorrerà che fornisca maggiori accessori allo stesso prezzo.
Per la precisione il pacco include: il drone, il remote controller, 4 eliche, 1 o 2 batterie (a seconda della versione acquistata), 1 cacciavite, 1 manuale di istruzioni rapido e 1 completo.
Sono inoltre presenti 1 adattatore da USB tipo a a tipo C per la ricarica e un connettore USB tipo C a tipo C oppure USB tipo C a Lightning per il collegamento tra smartphone e radiocomando.
Prima nota negativa che notiamo subito, a nostro avviso il controller avrebbe bisogno di un qualche pulsante fisico in più.
Come vola
Il Fimi Mini 3 dimostra una buona resistenza al vento ed è perfettamente e docilmente manovrabile. Rimane in hovering, senza ricevere comandi, in maniera abbastanza precisa. Decollo molto repentino, ma non sgradevole. Atterraggio docile e senza problemi.
Foto e Video
Buona la resa cromatica e la qualità dei filmati, sebbene questi ultimi risultino forse un po’ troppo spinti come colori, anche senza settare la modalità HDR
Ottima la stabilizzazione anche se in alcuni sporadici casi, il gimbal ha avuto un sussulto che è stato anche registrato.
Le foto non ci hanno convinto, tra l’altro se non si configura la modalità al massimo, hanno una dimensione molto ridotta, ma forse si tratta di un baco software.
Classe C0 con FCC o CE ?
Essendo un drone marcato con classe C0 è limitato a 120 metri di altezza dal punto di decollo come previsto dalla normativa EASA. Infatti nella applicazione non è possibile inserire un valore superiore a 120 metri.
Per quanto riguarda la normativa sulle emissioni della radio frequenza non siamo sicuri che passi dalla modalità FCC a quella CE Europea, trasmettendo pertanto con una potenza maggiore di quanto ci si aspetta.
Sul drone è presente una etichetta che afferma di essere autorizzato dalla commissione FCC, dentro al vano batteria spicca un adesivo con il marchio CE che è visibile anche nel retro del radiocomando, ma dal momento che nella scheda tecnica e sul manuale del drone è presente solo la distanza massima di 9 Km, senza indicazioni per le trasmissioni in Europa, abbiamo per l’appunto tale dubbio.
L’autonomia di volo che abbiamo riscontrato noi è stata di circa 28 minuti, rispetto ai 32 dichiarati dal produttore. Nessuna sorpresa sotto questo punto di vista, perché è noto ormai a tutti che i minuti che leggiamo sui manuali sono valori riscontrati in condizioni ottimali che difficilmente sono riproducibili nella realtà. Un aspetto da sottolineare sulle batterie è invece che per conoscere il loro livello di carica devono essere per forza inserite nel drone.
Lo zoom
Innanzitutto chiariamo che si tratta di uno zoom digitale e non ottico, quindi sconta una inevitabile e notevole perdita di qualità dell’immagine. La funzione risulta utile, ad esempio nelle situazioni in cui c’è da cercare un disperso.
Però la funzione dello zoom si trova all’interno dell’opzione SAR (che sta appunto per “Search And Rescue”), e proprio per questo motivo risulta un po’ difficile da raggiungere all’interno dei vari settaggi, mentre sarebbe meglio che fosse fissata in un punto sempre disponibile.
Funzioni Automatiche
Il FIMI 3 possiede gran parte delle funzioni automatiche (o “intelligenti” così come le chiama il produttore) che ormai conosciamo come standard su droni di questa fascia. Attenzione però perché non si comportano esattamente nel modo in cui siamo abituati a vedere con i droni di altre marche.
Ad esempio, se usiamo la funzione Orbit, vediamo che il Fimi 3 gira intorno a un punto virtuale e non a un soggetto precedentemente configurato.
Restando in tema di funzioni di volo automatico, il tracking del soggetto funziona bene, anche in retromarcia previa settaggio nell’applicazione però per partire e iniziare la missione occorre mettere il drone abbastanza in alto poi in seguito è possibile abbassarlo con lo stick del gas o throttle.
Un altro baco o funzionamento atipico, relativo alle funzioni automatiche, è che la registrazione del video non parte in maniera predefinita ma bisogna attivarla con comando manuale.
Per quanto riguarda i punti di interesse, risulta interessante la funzione, con la quale è possibile settare diversi tipi di task o operazioni legate ad un punto preciso sulla mappa, come ad esempio una sequenza di foto, uno stazionamento, una registrazione del video e altre cose, e poi il drone eseguirà gli ordini in automatico. I waypoint si possono settare anche offline e vengono salvati nei preferiti, però poi non si sa dove trovare questi percorsi pre-programmati.
Questa tra l’altro è una problematica nota di altri droni prodotti da FIMI.
Volo in Modalità Ala Fissa / FPV
Abbiamo testato anche la modalità Ala Fissa, che gli altri produttori solitamente definiscono come FPV.
In sostanza si disattiva la funzione di stabilizzazione del gimbal sul movimento del rollio. Visualizzando e registrando i video con una notevole inclinazione dell’orizzonte.
Si tratta di una funzione simpatica per creare riprese più dinamiche e diverse dal solito. In questo caso, con il Mini 3, FIMI è andata ancora più avanti, simulando il volo di un aereo se l’altezza del drone e la velocità superano certi valori, solo che, proprio come in un velivolo ad ala fissa (aereo), quando si rilascia il comando del throttle (gas), l’aeroplano non si ferma. E il MINI 3 fa uguale, solo che ci siamo rimasti male. Per interrompere questa modalità e frenare il drone, basta schiacciare il pulsante di Decollo e Atterraggio automatico, che funge anche da RTH (Return To Home) o break delle modalità di volo intelligenti.
App di controllo FIMI Navi Mini
Il FIMI Mini 3 si pilota utilizzando l’app ufficiale FIMI Navi Mini, disponibile per il momento solo per utenti Android.
Volendo parlare dell’applicazione, c’è di buono che non si è mai interrotta. Purtroppo non ci risulta che esita una versione per sistemi iOS.
Una cosa che ci troviamo a sottolineare, ma forse dipende dal fatto che abbiamo già “superato gli anta”, è che i caratteri del testo dell’applicazione sono davvero molto piccoli, mentre si potrebbero ingrandire (anche solo di un punto o due) per renderli facilmente leggibili anche a coloro che hanno problemi di vista.
Al netto di questa difficoltà, le informazioni sull’app sono tutte presenti e ben raggruppate.
Un piccolo baco software da segnalare invece per quanto riguarda il settaggio dello zoom digitale. Per aumentarlo, bisogna recarsi nelle funzioni automatiche e attivare la modalità Search And Rescue (SAR), ma seguendo le indicazioni a schermo l’app dice di muovere una parte destra dello schermo, mentre lo slider virtuale in realtà è sulla sinistra.
Prezzo
Il costo è relativamente basso, perché parliamo di circa 360 euro per la versione con due batterie sul sito ufficiale, anche se poi bisogna aggiungere le spese doganali e alla fine siamo arrivati ad un cifra intorno ai 380 euro, che comprendono il drone e tre batterie di cui una, essendo il nostro primo acquisto assoluto sul sito di Fimi, ci è stata regalata.
La convenienza è storicamente un aspetto su cui Fimi ha sempre puntato molto, ma bisogna ammettere che negli ultimi tempi il divario con i brand più blasonati, come ad esempio DJI, si è abbastanza assottigliato, specie dopo che DJI ha abbassato notevolmente i prezzi di acquisto per i suoi “vecchi“, ma sempreverdi droni, tipo il Mini 2 SE e dopo che ha introdotto il nuovo Mini 4K, che vi abbiamo presentato qui.
Considerazioni Finali
Vale la pena acquistare Fimi Mini 3?
Per chi è alla ricerca del primo drone probabilmente sì, ma il nuovo modello è in linea, almeno per caratteristiche e abbastanza per le performance, con i droni della concorrenza. Restano invece da valutare le capacità di FIMI nell’assistenza post vendita, perché da questo punto di vista DJI si è già affermata come azienda seria e affidabile.




