Di recente il Team Icarus del Politecnico di Torino, un gruppo di studenti che conta 130 membri, ha presentato, in collaborazione con l’astronauta italiano Maurizio Cheli, un importante aggiornamento sullo sviluppo del progetto di ricerca noto come RA 2.0 (Record Aircraft 2.0), che mira a sviluppare un aeromobile alimentato esclusivamente da energia solare, con l’obiettivo di superare le 10 ore di autonomia in volo.
Il progetto, iniziato nel marzo 2023, segue il successo del prototipo precedente, “Amelia“, un UAV di dimensioni medio-piccole, un peso di 15 kg e un’apertura alare di 5 metri, che nel 2022 aveva dimostrato di poter volare per circa 20 minuti. Come riporta il comunicato sul sito ufficiale del PoliTO, sulla base di questo successo
il gruppo si è posto un nuovo obiettivo per il velivolo futuro: raggiungere un’autonomia di oltre 10 ore utilizzando esclusivamente l’energia solare, realizzando il nuovo record di endurance per la categoria “specific” dei droni.
La progettazione del nuovo drone, chiamato RA 2.0 come abbreviazione del nome completo, ossia “Record Aircraft 2.0”, è stata avviata nel marzo 2023 ed è programmata per essere completata entro settembre 2024, con i test che dovrebbero iniziare entro la fine di quest’anno. Si tratterebbe del primo drone solare realizzato da un ateneo italiano, con una missione approvata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile-ENAC.
Una delle caratteristiche distintive di RA 2.0 è il suo sistema di alimentazione basato interamente su energia solare, che rappresenta un passo avanti significativo verso la sostenibilità nell’aviazione. La tecnologia impiegata in RA 2.0 comprende l’uso di celle solari ad alta efficienza per massimizzare l’energia raccolta durante il giorno. Il corretto dimensionamento dei pannelli solari, assieme alla scelta di materiali leggeri e resistenti, svolge un ruolo cruciale per ottimizzare le performance in volo mantenendo una struttura che possa supportare il carico aggiuntivo dei pannelli stessi.
Il team sta lavorando attentamente alla simulazione delle dinamiche di volo e alla progettazione di sistemi di controllo avanzati che possano gestire le sfide poste dall’utilizzo esclusivo di energia solare, tra cui lo sviluppo di algoritmi per l’ottimizzazione dell’energia e della traiettoria di volo in relazione alle condizioni meteorologiche e all’intensità solare prevista.
Un elemento molto utile è la possibilità di collaborare con aziende partner nell’industria aerospaziale, che offre al team l’accesso a tecnologie innovative ed essenziali per affrontare le sfide legate alla realizzazione del velivolo solar-powered. Il contributo di Maurizio Cheli, con la sua esperienza nello spazio e nell’aviazione, offre inoltre una preziosa prospettiva sulla gestione di missioni complesse e sulle pratiche migliori in termini di sicurezza e efficienza operativa.
L’ambizione del Team Icarus nel progetto RA 2.0 va oltre il conseguimento di un record di volo, perché ha l’ambizione di promuovere un cambiamento nel settore dell’aviazione, dimostrando la fattibilità tecnica e la sostenibilità di velivoli alimentati da fonti rinnovabili.




