Una serie di pattugliamenti particolarmente innovativi, caratterizzati dall’uso congiunto di agenti a cavallo e droni che dall’alto sorvolano il territorio. Stiamo parlando del controllo del territorio delle aree del Meduna e dei Magredi, avviato dalla Polizia locale di Pordenone e Cordenons con l’impiego sia di mezzi tradizionali che tecnologicamente avanzati, che mira a garantire una maggiore sicurezza e monitoraggio in zone difficili da raggiungere.
Lo riporta un servizio del TGR Friuli Venezia Giulia su Rainews, dove il comandante del Reparto mobile della Polizia locale Pordenone e Cordenons, Nicola Candido, ha condiviso i dettagli di questo approccio: “Un trio di pattuglie equestri opera nella zona rurale, integrando il loro lavoro con il supporto aereo dei droni. Questi ultimi localizzano l’obiettivo e trasmettono le coordinate agli agenti a terra, permettendo di raggiungere anche le aree meno accessibili”.
Purtroppo l’area del controllo è storicamente teatro di comportamenti irresponsabili, tra cui feste notturne con abbandono di rifiuti. Per questo, sotto la guida della Prefettura, l’amministrazione comunale ha imposto delle restrizioni nel tentativo di mettere un freno a tali eccessi. Le misure adottate includono il divieto di accendere fuochi, organizzare rave, suonare musica ad alto volume e abbandonare rifiuti.
Questa iniziativa riflette l’impegno della locale amministrazione nel preservare l’importanza del fiume e dei suoi dintorni come luogo di tranquillità e natura, un’opportunità per i residenti di godere di un’oasi vicino alla città, nel rispetto delle normative vigenti che promuovono un’esistenza serena e rispettosa dell’ambiente.




