È chiaro da tempo che, prima ancora del delivery su larga scala di prodotti comuni ordinati via web, le consegne coi droni si svilupperanno soprattutto per quei prodotti legati alle emergenze e alla salute, come ad esempio farmaci, campioni di sangue, dispositivi salvavita e persino organi.
Tra i tanti casi di trasporto sanitario via drone che abbiamo riportato negli ultimi anni, non poteva mancare una grande città come Londra. Nella capitale del Regno Unito, infatti, il servizio sanitario nazionale britannico (NHS) è pronto a cambiare in modo radicale il sistema di consegne mediche d’emergenza.
Infatti, grazie alla collaborazione innovativa tra:
- Apian, azienda britannica con focus sulla costruzione di una rete di consegne autonome di forniture mediche con droni per l’NHS
- Wing, la sorella di Google di cui abbiamo spesso parlato a proposito di drone delivery
- e la società Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust, che con i 5 grandi ospedali che gestisce è uno dei principali fornitori di assistenza sanitaria ospedaliera del Regno Unito
un nuovo progetto mira a trasportare i campioni di sangue urgenti nei cieli londinesi tramite droni elettrici, portando un’innovazione significativa nella cura del paziente e nella sostenibilità ambientale.
L’annuncio, segnalato dallo stesso Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust, spiega che tradizionalmente il trasporto di campioni dal Guy’s Hospital al laboratorio dell’ospedale St Thomas’ richiedeva più di 30 minuti viaggio su strada. Con l’introduzione dei droni, questo tempo si riduce a meno di 2 minuti. Questa notevole accelerazione nei trasporti permette un’analisi più rapida, facilitando il lavoro dei medici nella valutazione delle condizioni dei pazienti, per capire se sono in grado di sottoporsi a operazioni chirurgiche o di essere dimessi con maggiore efficienza.
L’operazione, in partenza questo autunno, durerà 6 mesi e sarà regolamentata dall’Autorità dell’Aviazione Civile. Al momento, il progetto pilota si focalizza sui pazienti chirurgici ad alto rischio di complicanze dovute a disordini della coagulazione.
Il Professor Ian Abbs, Direttore del Guy’s and St Thomas’, ha enfatizzato: “Il progetto pilota dei droni unisce due delle nostre priorità principali: offrire la migliore assistenza possibile al paziente e migliorare la sostenibilità. Siamo orgogliosi di essere il primo trust londinese a testare questo approccio innovativo per accelerare l’analisi dei campioni di sangue per i nostri casi più urgenti”.
L’adozione dei droni per le consegne rappresenta un evidente vantaggio in termini di velocità, ma comporta anche benefici ambientali significativi, visto che i droni commerciali leggeri possono ridurre le emissioni di CO2 fino al 99% rispetto alle automobili non elettriche e utilizzano meno energia rispetto ai furgoni elettrici per le consegne. Insomma, queste innovazioni, nel loro piccolo, contribuirebbero a diminuire l’impronta di carbonio e il congestionamento del traffico associati alle consegne mediche.
Howard Dawber, Vice Sindaco di Londra per il Business e la Crescita, ha elogiato l’iniziativa: “Questo nuovo servizio è un ottimo esempio di come l’innovazione e la visione di una startup londinese abbiano attratto investimenti necessari da tutto il mondo per affrontare importanti questioni sanitarie che la nostra città affronta oggi, dimostrando come Londra stia guidando il miglioramento dell’assistenza sanitaria mentre costruiamo una Londra più giusta per tutti”.
In caso di successo, questo progetto potrebbe aprire la strada alla consegna via drone di altri articoli medici per il Guy’s and St Thomas’ e altri trust di Londra. Del resto, la prospettiva di potenziare ulteriormente la logistica sanitaria attraverso l’utilizzo dei droni suscita grande interesse e ottimismo per il futuro dell’assistenza sanitaria.



