Se nel ventunesimo secolo mancasse l’energia elettrica, ci sarebbero problemi enormi per l’intera umanità, ma evitando di parlare di catastrofi distopiche, e parlando di piccole problematiche giornaliere oppure della banale necessità di ricaricare il proprio drone in una località remota o alimentare il proprio computer, ecco che le power station ci possono venire incontro.
Indice
DJI ha recentemente presentato la DJI Power Station 2000, (qui troverete il nostro articolo) una vera e proprio stazione di ricarica che immagazzina in pochissimo tempo l’energia elettrica da un un certo numero di fonti.
La Power Station 2000 fornisce all’utente una disponibilità elettrica davvero quasi infinita, specialmente se abbinata ai pannelli solari, ma di questo parleremo dopo).
E’ inoltre possibile ricaricare la potenti batterie al Litio Fosfato presenti al suo interno, sia tramite una classica presa elettrica a 230 Volts con la sua spina in dotazione, sia tramite una presa da accendisigari, collegabile ad un veicolo in movimento. (nelle istruzioni viene suggerito di tenere il motore acceso ed è una raccomandazione che diventa una vera e proprio imposizione, se si vuole evitare di scaricare la batteria del veicolo)
Una altra fonte di ricarica della Power 2000 sono i pannelli solari da 200 Watt.
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La nostra prova sul campo
Fino a qui, potremmo quasi pensare di stare leggendo un comunicato commerciale o un inserto pubblicitario, per cui vogliamo parlarvi delle nostre prove eseguita in campo aperto.
La Power Station 2000 che ci è stata concessa in prova per la recensione, è arrivata con un pannello solare pieghevole da 200 Watt, con relativo carica batteria e regolatore di tensione da collegare poi alla Station e anche dell’accessorio per collegarsi alla presa 12 Volt dell’accendisigari.
Inoltre forse l’accessorio più apprezzato, un carrellino, molto leggero e pieghevole per trasportare la Power Station 2000.
Non parleremo dell’unboxing, in quanto all’interno degli scatoloni da trasporto erano presenti gli oggetti indicati. Diremo solo per dovere di cronaca che la Power Station 2000 pesa 22 Kg, il Pannello solare altri 7 Kg e il carrello 7 Kg.
Avendo già provato altre stazioni di ricarica prodotte da DJI, possiamo dire la nuova Power 2000 oltre alla maggiore potenza energetica disponibile, assomiglia per l’uso molto alle sue “sorelle” precedenti.
Si abbina anche ad una applicazione che si chiama DJI Home che permette di verificare lo stato di ricarica, i consumi e gli altri parametri della station via Wi-Fi.

E’ dotata di 4 prese in uscita da 230 Volt che si attivano schiacciando il bottone nell’angolo anteriore sinistro. Una serie di prese di tipo C per il Power Delivery, che forniscono quindi una potenza superiore rispetto alle classiche USB di tipo A.
Sul lato destro in alto, troviamo un paio di connettori SDC per gli ingressi dei pannelli solari, accendisigari eccetera.
Si attiva la Power Station 2000 con il classico doppio tocco tipico di DJI e qual punto il display centrale mostra tutte le caratteristiche di ingresso e uscita della stazione di ricarica.
Come funziona all’aria aperta
La abbiamo tenuta accesa per un paio di ore in giardino alimentando 2 lampade alogene da 400 Watt l’una e non ha mostrato alcun segno di cedimento, anche se la batteria iniziale era al 65% ed è arrivata al 57% dopo la cena.
Per prova abbiamo collegato due phon asciugacapelli in contemporanea, uno da circa 2300 Watt di consumo e l’altro di un migliaio di Watt. Anche in quel caso nessun segno di cedimento.

Pregi e difetti della Power Station 2000
Sicuramente tra i pregi la grossa autonomia che permetterà a camperisti, utilizzatori professionali che vogliano allestire set video fotografici all’aperto e senza corrente elettrica, piuttosto che operai specializzati, artigiani e altri lavoratori che si trovino a dover utilizzare trapani, seghe elettriche o altri attrezzi sempre in località remote.

Pregi
Tra i pregi,
- la semplicità d’uso, davvero disarmante. Non abbiamo avuto la necessità di leggere le istruzioni, ma ovviamente raccomandiamo tutti coloro che non hanno mai avuto oggetti del genere di leggere i manuali forniti sia cartacei sia online, dato che si avrà a che fare con oggetti elettrici.
- I pannelli solari (opzionali) che già conoscevamo, sono anch’essi facili da collegare alla stazione, e altrettanto facili da trasportare grazie alle comode maniglie e posizionare fronte sole.
E’ possibile regolarne l’inclinazione a seconda del periodo dell’anno e della irradiamento solare, con alcune cinghie regolabili in lunghezza con bottoni automatici.
Si collegano i connettori MC4, si arriva al regolatore di carica e si entra nella Power Station, ma possono essere usati anche direttamente per caricare altri oggetti, avendo cura di rispettare polarità e caratteristiche tecniche. - Il carrellino di trasporto (opzionale) simpatico, comodo e particolarmente utile.
- Il prezzo, ma ne parliamo dopo.

Difetti
Il peso della Power Station 2000 è di 22 Kg come già spiegato, nonostante i manici ricavati nello chassis della stazione stessa, aiutano il suo trasporto, ma il peso a nostro avviso abbastanza elevato, non ne permettono un trasporto per lunghi periodi.
Ecco che il carrello o Truck come lo definisce DJI, diventa essenziale.
Non possiamo pensare ad un utilizzo in caso di trekking, e forse anche in un campeggio, proprio per il peso notevole.
In quel caso vale forse la pena pensare alla DJI Power Station 1000 che sicuramente fornirà meno autonomia nell’erogare corrente elettrica, ma con un peso più facilmente gestibile.
Prezzi e opzioni di acquisto
Avremmo potuto elencare tra i difetti anche il costo che al momento del lancio ufficiale era stimato sui 1400 euro e che invece attualmente è di 1009 euro il che tra l’altro la rende molto apprezzabile nei confronti dei suoi competitor diretti.
Acquistabile sul sito ufficiale DJI oppure in Italia da Personaldrones.it



