Esercitazione di Ricerca e Soccorso per RDN, Protezione Civile e Cinofili

Si sta svolgendo in queste ore una esercitazione avanzata di SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) che comprende la tecnologia dei droni, anche con telecamere termiche, unità cinofile, e la collaborazione di molte delegazioni di Protezione Civile.

20 settembre 2025  Laghi di Curiel, vicino a Campogalliano, i volontari di Rescue Drones Network, stanno effettuando le prime missioni di monitoraggio aereo, nella ricerca di un figurante, che si è nascosto nei boschi vicino ai laghi.
Durante la presentazione delle prove, sono state presentate tutte le modalità operative e i vari punti della scaletta degli interventi.
Verso sera o comunque con il buio, un altro figurante, questa volta un sommozzatore esperto, si nasconderà nelle acque dei laghetti e i droni di RDN, grazie all’uso delle telecamere termiche, cercheranno di ritrovarlo.

Presenteremo un video con la spiegazione tecnica e dettagliata di tutto l’operato odierno, ma possiamo anticipare, che il sindaco di Campogalliano, Daniela Tebasti, ha particolarmente apprezzato. Spiegava che oltre alle missioni di questo tipo, il territorio avrebbe bisogno anche di un monitoraggio degli argini per la prevenzione dei soliti fenomeni meteorologici avversi che imperversano in questi anni.

Coinvolgimento delle autorità locali e associazioni

briefing con sindaco di Campogalliano

Dal punto di vista tecnologico, ci ha stupito l’alta professionalità dei moltissimi dei soci della ODV Rescue Drones Network.
Tutti i piloti che hanno volato oggi sono in possesso degli attestati europei per le operazioni nella categoria Specific STS-01 e STS-02, quindi anche in BVLOS.
Nella zona è stato richiesto un Notam e anche se teoricamente l’area interessata è sorvolabile in Open Category sino a 45 metri, con la richiesta della segregazione dello spazio aereo, pertanto diventa permeabile, solo a piloti con competenze Specific.
Oltretutto ci spiegavano, che RDN verifica personalmente la preparazione e le skill dei piloti anche se posseggono già tali attestati.

Importantissime anche le comunicazioni radio, effettuate su apposite frequenze in uso alla associazione e del canale radio per comunicare con le delegazioni delle Protezioni Civili impegnate sul posto.
Inoltre stanno implementando con soddisfazione anche il protocollo LORA con rete mesh e relativi nodi.

esercitazione rdn

I droni usati nel corso della sessione diurna sono di svariato tipo, si passa da alcuni Mini della serie DJI, per passare a Mavic 4T e Matrice 30T con camere termiche e Lidar.
Tutti coordinati  dalla regia che riceve le immagini dei droni e la loro telemetria.
Nella sala di controllo, in questo caso un gazebo di colore rosso, si trovano gli addetti alla sezione radio, alcuni team leader, due erano le squadre impiegate, la Bravo e la Charlie.

Sempre dal control center è possibile ritrasmettere tramite una apposita regia sia le immagini, sia la telemetra ricevuta da DJI FlightHub  e UGCS professional oltre che le in live, con il protocollo RTMP in streaming.
Tale flusso potrà essere indirizzato alle Forze dell’Ordine, ad altri enti impegnati nelle missioni o dove si ritenga necessario.

Rilevazioni con camere termiche e RGB

Per quanto riguarda le ricerche eseguite con i droni, oltre alla telecamere termiche e relative rilevazioni delle differenze di calore, cosa che oggi non è stato possibile fare in diurna, dato che la giornata era molto calda e il delta termico tra il calore di un corpo umano e il terreno, non avrebbero permesso una identificazione certa, verrò sperimentato anche un altro tipo di rilevamento.

In sostanza usando un software open source denominato ADIAT (Automated Drone Image Analysis Tool), si può mappare una zona, come se fosse un normale operazione di fotogrammetria, quindi con l’esecuzione di una griglia, si possono fare ricerche per colori.
Ipotizziamo la ricerca di un disperso, in questo caso un figurante, che si sappia sia vestito di un colore bianco o blu ad esempio.
Una volta ricevute le immagine registrate dal drone, vengono date “in pasto” al software, scaricabile anche da GitHub che elaborerà tutte le foto evidenziando le aree in cui sono stati comparati tramite RGB i colori ricercati.

Prove anche in FPV (First Person View)

immagine di squadra fpv di rdn

Sempre nel contesto della esercitazione odierno, oltre a verificare il grado di collaborazione con altre associazioni, tipo quelle delle Protezioni Civili, verranno eseguiti voli in modalità FPV all’interno di capannoni o aree dismesse, simulando la ricerca di un eventuale disperso, usando la tecnica del First Person View, anche in assenza di segnale GNSS.

Per chiudere, come non segnalare la presenza in piazza a Campogalliano di FlyForSmile che coinvolgerà i bambini che vorranno aderire e accompagnati dai propri familiari, nel vedere da vicino alcuni droni giocattolo.
Vi ricordiamo di tornare su queste pagine, nei prossimi giorni, per vedere il video completo, con le spiegazioni tecniche e le interviste ai vari responsabili di Rescue Drone Network.

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