Molti di voi solo leggendo il titolo avranno già voltato pagina e in effetti la metodologia SORA un acronimo di Specific Operations Risk Assessment che tradotto significa: Valutazione del Rischio Operativo Specifico, che in pratica è un sistema di mitigazione del rischio per le operazioni con i droni, non è proprio alla portata di tutti.
Agli inizi di gennaio del 2025, EASA, l’Agenzia per la Sicurezza Aerea Europea, aveva pubblicato la versione SORA 2.5, ne abbiamo dato notizia qui.
In un post su Linkedin, l’ing. Natale di Rubbo esponente italiano in EASA che attualmente ricopre la carica di Drone Project Manager, ha annunciato che nell’ottica di semplificare il processo di valutazione dei rischi usando il metodo SORA, sono state pubblicate alcune mappe europee che riportano la densità della popolazione.
Nel dettaglio riportiamo alcuni passi di Di Rubbo:
“SORA 2.5 semplificherà il processo di autorizzazione per le operazioni UAS nella categoria specifica:
– chiarendone il testo, rendendo più facile per gli operatori UAS soddisfare le aspettative delle autorità competenti;
– riducendo il margine di interpretazione e consentendo un’attuazione più armonizzata tra gli Stati membri;
– riducendo la quantità di prove richieste per ottenere un’autorizzazione per la maggior parte delle operazioni Visual Line of Sight (VLOS) classificate a basso rischio (SAIL II).
– allentando alcuni requisiti, in particolare quelli relativi al contenimento dei droni all’interno del volume operativo.”
Tra l’altro Di Rubbo spiega che pur essendo nella piena applicabilità del metodo SORA 2.5, la vecchia versione SORA 2.0 non è stata ritirata.
E quindi se vi trovate nella fase finale del processo di richiesta e avete già utilizzato SORA 2.0, non siete tenuti a riorganizzare la documentazione o a presentare una nuova richiesta.
Sempre il Drone Project Manager racconta che: “Dal punto di vista della sicurezza, un’operazione UAS valutata secondo SORA 2.0 o SORA 2.5 è considerata equivalente.
SORA 2.5 introduce una serie di semplificazioni e alleggerimenti che potrebbero rivelarsi utili per gli operatori di UAS.”
Utilizzo di mappe di densità di popolazione
Questa è sicuramente una novità che porterà molti benefici pratici nella valutazione dei rischi da parte degli operatori, ma anche da parte degli Enti aeronautici che dovranno validare tali procedure.
Una versione preliminare di queste mappe, per ora visualizzabili solo da computer desktop è disponibile all’indirizzo:
https://www.easa.europa.eu/en/domains/drones-air-mobility/operating-drone/statistical-population-density-easa-member-states
Sempre l’ing. Natale Di Rubbo annuncia che: “nei prossimi giorni, l’EASA introdurrà nuove funzionalità sul suo sito web per armonizzare ulteriormente l’attuazione del Regolamento UAS e ridurre il carico di lavoro amministrativo sia per gli operatori UAS che per le Autorità Aeronautiche Nazionali (NAA).”



