L’azienda riminese è stata al centro di un controllo da parte delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni giudiziarie che ha avuto come conseguenze il sequestro di molti droni con l’ipotesi che potessero essere utilizzati in “Dual Use” e/o forniti senza apposito benestare a enti governativi italiani senza l’approvazione del Ministero.
Tutto ciò è avvenuto nel mese di dicembre e il dissequestro è avvenuto in tempi molto rapidi se si esclude un limitato numero di prodotti al momento ancora al vaglio degli investigatori per alcune verifiche tecniche e peritali.
Fabio De Matteis il 48 enne originario di Rimini e titolare di Dronebase srl, si dichiara estraneo ai fatti e tramite i suoi avvocati afferma che i droni venduti dalla sua attività non erano destinati ad usi militari e che le stesse tecnologie industriali fornite a soggetti civili, vengono utilizzate anche da enti statali per i medesimi ambiti operativi civili e istituzionali, come monitoraggio ambientale e controllo del territorio.
L’azienda pertanto è tutt’ora operativa e continuerà a fornire sistemi a pilotaggio remoto (droni) e soluzioni industriali avanzati per mappatura e rilievi territoriali, ispezioni infrastrutturali e monitoraggio ambientale



