Porto Recanati (MC) – Si è conclusa con successo la recente edizione dell’Ultra Maratona del Conero, un evento che ha visto non solo il grande impegno degli atleti, ma anche un dispiegamento tecnologico all’avanguardia per garantire la massima sicurezza su tutto il percorso. Protagonista del monitoraggio aereo è stato il Nucleo Operativo Aereo (NOA), che ha fornito un supporto fondamentale alla gestione dell’evento coordinata dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di Porto Recanati.
I numeri dell’operazione
Il NOA ha messo in campo una struttura operativa imponente per coprire le complessità del tracciato:
- 14 ore di volo complessive.
- 7 piloti esperti certificati.
- 5 droni impiegati contemporaneamente.
- 2 piazzole operative (Pad) strategiche: una situata sul lungomare e una in zona Scossicci.
- 15 ore di diretta streaming verso il Centro Operativo Comunale (COC).
Tecnologia al servizio della sicurezza: l’integrazione con il COC
L’aspetto più innovativo dell’intervento ha riguardato la gestione dei dati in tempo reale. Grazie all’impiego di droni professionali, tra cui il DJI Matrice 30T, i coordinatori presenti nel COC hanno potuto seguire ogni fase della gara tramite sessioni Meet dedicate.
L’efficacia dell’intervento è stata potenziata dall’integrazione di file KML direttamente sugli schermi di pilotaggio: questo ha permesso di visualizzare in sovraimpressione le postazioni numerate dei volontari a terra, i parcheggi, le piazze e i punti critici di partenza e arrivo. In questo modo, ogni segnalazione radio proveniente dagli operatori a terra è stata verificata dal cielo in pochi secondi, permettendo una risposta immediata alle criticità (come il recupero di alcuni gonfiabili spostati dal forte vento).
Gestione dello spazio aereo e cooperazione
Il monitoraggio si è svolto nel pieno rispetto delle normative vigenti. È stata aperta una DOA (Drone Operation Area) su D-Flight, costantemente monitorata grazie all’utilizzo dell’UTM-BOX Pollicino della Topview, che ha trasmesso la posizione dei droni sulla mappa in tempo reale.
Esemplare è stata la coordinazione con il traffico aereo presidiato: durante il passaggio in formazione degli aerei decollati dall’Aviosuperficie Madonna di Loreto per omaggiare gli atleti, il NOA ha coordinato il “messa a terra” di tutti i droni presenti nell’area, garantendo i più alti standard di sicurezza aeronautica. Al calare della sera, le operazioni sono proseguite con l’ausilio di termocamere per il monitoraggio termico del territorio.
Un lavoro di squadra
“Siamo stati l’occhio dall’alto, ma il cuore della sicurezza è stato il coordinamento con i tantissimi volontari a terra,” dichiarano dal NOA. “Ancora una volta, il supporto aereo con i droni si rivela un asset insostituibile per manifestazioni di questa portata, permettendo ai decisori del COC di avere una consapevolezza della situazione (situational awareness) totale e immediata.”
Un ringraziamento speciale va al Gruppo Comunale di Protezione Civile di Porto Recanati e a tutte le forze in campo che hanno reso questa giornata speciale e sicura per atleti e spettatori.



