Incidenti aerei tra droni e aeromobili italiani; il rapporto ANSV relativo al 2025

Come di consueto l’Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo (ANSV) pubblica un report annuale dove riassume tutti gli inconvenienti o purtroppo gli incidenti con velivoli che sorvolano il territorio nazionale.

Il  Regolamenti europei equiparano I droni  ad aeromobili, pertanto sono soggetti a limiti di quota e a divieti di accesso di alcune Zone Geografiche UAS.
Le preoccupazioni dei regolatori europei, sono rivolte per la protezione delle persone e cose a terra, ma anche per gli aeromobili tradizionali in aria.

Nel corso di questi 13 anni di attività in questo settore, dobbiamo dire che Dronezine magazine, ma anche le altre riviste o blog o testate giornalistiche del settore, non hanno mai riportato incidenti gravi avvenuti a causa della cattiva condotta degli operatori e dei piloti dei droni.
Ma la prudenza non è mai troppa e il report di ANSV esprime preoccupazioni in tal senso dovute all’incremento esponenziale di droni civili che si librano nel cielo italiano.
I dati esposti su d-flight parlano di oltre 100.000 operatori di UAS (droni) in Italia.

Nel rapporto di ANSV relativo all’anno 2025 pubblicato sul loro sito il 31 marzo 2026 e visualizzabile integramente su questa pagina, si evincono alcuni dati importanti e che riporteremo testualmente.

 

71 eventi riguardanti gli UAS (droni) di cui 2 collisioni tra aeromobili e droni

Nel 2025 l’ANSV ha tenuto conto degli eventi in cui sono stati coinvolti mezzi aerei unmanned (droni/APR), e ha cercato di delineare un quadro attendibile della situazione in questo comparto, utilizzando tre diverse fonti: il sistema ECCAIRS2, i dati forniti da ENAV, per mezzo delle segnalazioni pervenute direttamente all’ANSV ed, infine, le segnalazioni comunicate all’Agenzia, provenienti direttamente dagli operatori del settore.
Nello specifico è stato possibile delineare il seguente quadro d’insieme.
Gli eventi concernenti droni e/o APR sono stati circa 71, di cui 2 dovuti a collisione tra droni ed aeromobili (una collisione con un velivolo VDS ed una con un elicottero) senza conseguenze per questi ultimi.

2 droni hanno perso il controllo via radio

A tali eventi devono aggiungersi 2 incidenti segnalati unicamente ad ANSV che riguardano entrambi la perdita dei mezzi unmanned in volo; il primo durante l’effettuazione di un volo di sviluppo del progetto stesso e il secondo dovuto all’urto del drone con degli alberi.

Per completezza 7 eventi di interferenza con droni/APR sono stati segnalati da un Operatore aereo italiano, ma sono avvenuti fuori dal territorio nazionale (EDDF) e, infine, un evento di mancata collisione con un elicottero è stato oggetto di approfondimento ANSV.

Le preoccupazioni della Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo

Come già rappresentato, molti degli eventi occorsi nel 2025 hanno riguardato delle interferenze con
aeromobili manned, occorse anche in aree “sensibili” per l’attività di volo (ad esempio, in prossimità di aeroporti aperti al traffico aereo commerciale, o in prossimità di sentieri di avvicinamento), costituendo una criticità per la sicurezza delle operazioni di volo svolte.
Dalla disamina delle diverse segnalazioni effettuate continuerebbe ad emergere che, a fattor comune, si possa porre la sostanziale inosservanza della normativa vigente in materia.
Infine, è verosimile considerare che, al di là delle segnalazioni effettuate unicamente dall’ANSP e
dagli operatori aerei ed aeroportuali, la realtà operativa nazionale del settore, possa essere diversa
da quanto emergerebbe dai numeri esaminati.
A fronte del numero di operatori di droni in Italia, è probabile che siano omesse numerose segnalazioni concernenti gli inconvenienti. In tale contesto si ribadisce che una puntuale reportistica è alla base della prevenzione.

 

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