Monte Bianco: Droni e IA per monitorare le infrastrutture del Traforo

Droni, intelligenza artificiale e monitoraggio digitale si incontrano sulle pendici del Monte Bianco per sperimentare nuove soluzioni dedicate alla sicurezza delle infrastrutture. A Courmayeur, presso la stazione Pavillon delle Funivie SkyWay, a 2.173 metri di altitudine, Autostrade dello Stato e SITMB hanno dato vita a una dimostrazione operativa finalizzata a testare tecnologie innovative per il controllo del territorio e la prevenzione dei rischi.

L’iniziativa, comunicata dal sito ufficiale, si è concentrata sulle aree di protezione del Traforo del Monte Bianco, uno dei collegamenti strategici più importanti tra Italia e Francia, dove sono stati impiegati droni per effettuare rilievi delle pareti rocciose e delle reti paramassi presenti lungo i versanti montani.

Droni e IA al servizio della sicurezza

Durante le attività dimostrative, i droni hanno acquisito immagini e dati che sono stati successivamente elaborati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale. L’obiettivo è supportare il monitoraggio delle infrastrutture, individuare eventuali variazioni nelle condizioni del territorio e fornire agli operatori informazioni aggiornate per programmare interventi di manutenzione e prevenzione.

La combinazione tra rilievi aerei e analisi automatizzata dei dati punta a rendere più rapide e precise le attività di controllo, soprattutto nelle aree difficilmente accessibili con i metodi tradizionali.

Il progetto STRIVE e l’innovazione delle infrastrutture

La sperimentazione rientra nel percorso di innovazione infrastrutturale avviato da Autostrade dello Stato insieme al Polo Strategico Nazionale attraverso STRIVE, la piattaforma dedicata allo sviluppo e alla sperimentazione di progetti innovativi per la gestione delle infrastrutture autostradali.

L’obiettivo dichiarato è quello di realizzare una rete sempre più sicura, resiliente e intelligente grazie all’integrazione di sensori, droni, sistemi di rilievo digitale e strumenti di analisi dei dati in tempo reale.

Un modello pensato per essere esteso ad altre opere strategiche

Secondo quanto emerso dalla prova sul campo, l’utilizzo combinato di tecnologie digitali, rilievi aerei e intelligenza artificiale consente di migliorare la capacità di prevenzione e la gestione delle emergenze anche in contesti particolarmente complessi.

Il modello sperimentato sul Monte Bianco è stato concepito come soluzione scalabile e potenzialmente applicabile anche ad altre infrastrutture strategiche presenti sul territorio nazionale, tra cui ponti, viadotti e gallerie.

Le dichiarazioni dei protagonisti

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, Massimo Rey, assessore con delega alla viabilità, manutenzione, patrimonio e protezione civile di Courmayeur, Riccardo Rigacci, direttore gerente del TMB-GEIE, e una delegazione del Politecnico di Torino.

Vito Cozzoli, Amministratore Delegato di Autostrade dello Stato, ha dichiarato: “La sperimentazione realizzata oggi sul Monte Bianco rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa contribuire ad accrescere la sicurezza delle infrastrutture. L’integrazione tra nuove tecnologie IA e competenze specialistiche consente di sviluppare strumenti sempre più efficaci a supporto della prevenzione, della manutenzione e della gestione delle opere. È attraverso iniziative come questa che Autostrade dello Stato intende promuovere un modello infrastrutturale più moderno, scalabile, affidabile e capace di rispondere alle sfide del futuro”.

Mirko Nanni, Amministratore delegato di SITMB, ha affermato: “Questa iniziativa è il frutto dell’efficace collaborazione con Autostrade dello Stato. La sinergia nell’ambito della compagine azionaria della Società italiana per il Traforo del Monte Bianco è infatti fondata su una visione condivisa dello sviluppo infrastrutturale, capace di tradursi in cooperazione operativa. Per SITMB la sicurezza resta una priorità assoluta, anche nella sua dimensione tecnologica, attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative a supporto del monitoraggio, della prevenzione dei rischi e della tutela del territorio”.

La dimostrazione operativa svolta sul Monte Bianco ha mostrato come droni e intelligenza artificiale possano diventare strumenti sempre più importanti nel monitoraggio delle infrastrutture. La capacità di raccogliere dati rapidamente e trasformarli in informazioni utili per la prevenzione rappresenta uno degli aspetti più interessanti di una sperimentazione che guarda al futuro della gestione infrastrutturale.

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