Ferrara punta sui Droni per la sicurezza: nasce il nucleo piloti della Polizia Locale

La Polizia Locale Terre Estensi punta anche sui droni per rafforzare il controllo del territorio e supportare le operazioni di sicurezza pubblica. La novità rientra in un investimento complessivo di circa 75mila euro destinato all’ammodernamento e all’ampliamento della dotazione tecnologica del Corpo.

Di questa somma, 55mila euro sono stati ottenuti dal Comune di Ferrara attraverso uno specifico bando regionale destinato ai servizi di Polizia Locale. La parte restante è stata finanziata dall’Amministrazione comunale con risorse proprie.

Come riferisce il quotidiano online del comune di Ferrara in questo comunicato, il progetto non riguarda soltanto i droni. Le nuove attrezzature serviranno infatti per i controlli di polizia stradale, il rilievo dei sinistri, il contrasto dei documenti falsi e, appunto, il monitoraggio del territorio dall’alto.

Un drone per sicurezza pubblica e ricerca e soccorso

Una delle novità più interessanti riguarda l’introduzione degli APR, gli aeromobili a pilotaggio remoto comunemente chiamati droni, nelle attività della Polizia Locale Terre Estensi.

Secondo quanto comunicato, questi mezzi potranno essere utilizzati per monitorare aree non coperte dalla videosorveglianza oppure fisicamente non raggiungibili dagli operatori. Un’altra applicazione prevista è il coordinamento delle operazioni in occasione di calamità e durante grandi eventi, come concerti e manifestazioni.

Il Corpo ha acquistato un drone di ultima generazione progettato specificamente per attività di sicurezza pubblica e ricerca e soccorso, dotato di termocamera a infrarossi, sistemi di intelligenza artificiale e software destinato al rilievo dei sinistri stradali.

Nasce un nucleo di piloti drone

L’investimento sulla tecnologia è accompagnato dalla formazione degli operatori. All’interno della Polizia Locale Terre Estensi è stato infatti costituito uno specifico nucleo di piloti drone.

Ne fanno parte operatori del Corpo appositamente selezionati e abilitati a norma di legge. La scelta permette quindi alla Polizia Locale di affiancare alla nuova dotazione tecnologica personale preparato per il suo utilizzo operativo.

Nuovi strumenti anche per la sicurezza stradale

Una parte importante dell’investimento è dedicata alla prevenzione degli incidenti stradali. L’attenzione si concentra in particolare sul contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti e sul controllo dei tempi di guida e riposo dei mezzi pesanti.

Sono stati acquistati un etilometro, un kit pre-test per verificare la presenza di sostanze stupefacenti e un sistema per il controllo dei cronotachigrafi digitali.

A questi strumenti si aggiungono due sistemi per il rilievo topografico digitale dei sinistri stradali e un dispositivo per la verifica dei falsi documentali, destinato all’individuazione su strada di documenti di guida o di identità falsi o alterati.

Coletti: investire nella Polizia Locale significa investire nella sicurezza

L’assessore comunale alla Sicurezza Cristina Coletti sottolinea il ruolo delle nuove tecnologie nel rendere più efficaci i controlli e migliorare la capacità operativa del Corpo.

“Ogni investimento per la Polizia Locale è un investimento per la sicurezza dei cittadini”, dichiara Coletti, evidenziando anche il contributo delle risorse ottenute dalla Regione Emilia-Romagna.

Secondo l’assessore, gli strumenti tecnologicamente avanzati consentiranno di rendere più efficaci i controlli, migliorare la prevenzione degli incidenti stradali e rafforzare la capacità di intervento nelle situazioni complesse. L’investimento comprende inoltre la formazione continua degli operatori.

In questa direzione rientra anche un corso di aggiornamento sulle tecniche operative di polizia stradale, organizzato con istruttori qualificati della Scuola Interregionale di Polizia Locale di Modena.

Droni sempre più integrati nelle attività sul territorio

Per la Polizia Locale Terre Estensi il drone diventa quindi uno strumento operativo da affiancare alle altre tecnologie utilizzate sul territorio. Dal monitoraggio delle zone difficili da raggiungere al supporto durante calamità e grandi eventi, fino al rilievo dei sinistri, le applicazioni previste coinvolgono diversi scenari di sicurezza pubblica.

Un’evoluzione accompagnata da un elemento altrettanto importante: la creazione di un nucleo interno di operatori selezionati, formati e abilitati per pilotare i droni.

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