Ordinare un prodotto su Amazon e vederselo arrivare dal cielo nel giro di mezz’ora è un servizio che Amazon vuole riuscire a portare a più clienti possibili da diversi anni, grazie ai droni del suo programma Prime Air.
Siccome il gigante dell’ecommerce lanciò questa idea tanti anni fa, nel corso del tempo abbiamo assistito a tante critiche e persino prese in giro, in seguito da un lato ai ritardi sul programma (che bisogna dire era probabilmente troppo ottimistico) e dall’altro agli (inevitabili) incidenti che hanno coinvolto la sperimentazione e i primi voli ufficiali. La verità, però, è che drone dopo drone, consegna dopo consegna, questa realtà sta diventando un servizio sempre più esteso, almeno negli Stati Uniti.
Amazon ha infatti deciso di accelerare sull’espansione di Prime Air, il suo sistema di consegna tramite drone, con l’ambizioso obiettivo dichiarato di raggiungere quasi 500 città e località americane entro la fine del 2026, aumentando di circa sei volte l’attuale copertura e portando il servizio in comunità che comprendono complessivamente decine di milioni di clienti.
Non si parla più, quindi, soltanto di qualche progetto circoscritto. Prime Air effettua già migliaia di consegne al giorno nei suoi siti e, secondo David Carbon, vicepresidente di Amazon Prime Air, nel corso di quest’anno sono già stati consegnati centinaia di migliaia di pacchi utilizzando i droni.
Dove volano oggi i droni di Amazon

Come puntualizza questo articolo sul blog ufficiale di Amazon, attualmente Prime Air opera da 11 siti negli Stati Uniti e serve 10 aree metropolitane: Phoenix, Tampa, Kansas City, Baton Rouge, Detroit, Omaha, Houston, Dallas, San Antonio e Waco.
Il servizio è quindi presente in Arizona, Florida, Kansas, Louisiana, Michigan, Nebraska e Texas. Ogni sito Prime Air copre un’area di circa 175 miglia quadrate. Una mappa che è destinata ad allargarsi rapidamente. Amazon prevede infatti di arrivare presto anche nelle aree metropolitane di Chicago, Syracuse, Cleveland, Atlanta e Boise, aggiungendo Illinois, New York, Ohio, Georgia e Idaho agli Stati interessati.
L’espansione non riguarda soltanto il territorio. Uno degli aspetti più interessanti di Prime Air è la quantità di prodotti che Amazon dichiara di poter trasportare attraverso i suoi droni.
Non solo piccoli acquisti di emergenza
Nella maggior parte delle località raggiunte dal servizio sono disponibili milioni di articoli, dagli alimentari ai cosmetici, passando per farmaci, prodotti per la casa ed elettronica.
Il limite è soprattutto fisico: possono essere consegnati quasi tutti gli articoli che pesano fino a 5 libbre (circa 2,25 kg) e che entrano in una grande scatola da scarpe. Una soglia che, secondo Amazon, rende compatibile con il drone oltre il 60% degli articoli acquistati più frequentemente dai suoi clienti.
Tra gli esempi citati dall’azienda ci sono iPhone, smartphone Samsung Galaxy, AirTag, AirPods, campanelli Ring e termometri da cucina.
Il punto di forza, naturalmente, è il tempo, visto che un ordine può arrivare in appena 30 minuti, anche se Amazon precisa che la maggior parte delle consegne viene completata circa 60 minuti dopo il checkout.
Per chi se lo stesse chiedendo, visto che per adesso (e chi ssà per quanto) la questione non ci riguarda direttamente come clienti italiani, il servizio di consegna via drone si paga a parte:
- per i clienti Prime, la consegna ultrarapida con drone è gratuita quando l’ordine raggiunge almeno 50 dollari. mentre sotto questa cifra costa 2,99 dollari
- chi non possiede un abbonamento Prime paga 4,99 dollari.
Come funziona il servizio
Chiaramente il servizio funziona bene (ed è attivo) solo in particolari contesti urbani, come ad esempio campus universitari o villette ordinate, ognuna col proprio giardino. Questo perché ciascun punto di consegna deve essere vicino a un’area sgombra dove il drone può lasciare il pacco. Quando raggiunge il punto scelto, infatti, il drone controlla che nell’area non siano presenti persone, animali domestici o veicoli. Solo dopo questa verifica procede con il deposito del pacco.
Per effettuare queste operazioni Prime Air utilizza diversi sistemi indipendenti e droni altamente autonomi. Tra le tecnologie centrali c’è il Detect-and-Avoid, progettato per monitorare continuamente lo spazio aereo e ciò che circonda il velivolo. A bordo sono presenti telecamere e sensori utilizzati per la navigazione, il rilevamento degli ostacoli e la consegna. Su questo aspetto Amazon precisa anche che le telecamere non vengono impiegate per seguire le persone o registrarne gli spostamenti.
Prime Air dispone inoltre della certificazione Part 135 della Federal Aviation Administration, lo stesso quadro utilizzato per gli operatori aerei commerciali e indicato da Amazon come il livello più elevato di supervisione FAA per le operazioni di consegna con droni.
Dalla pioggia leggera al rumore durante la consegna
Se questi droni devono diventare parte di un servizio utilizzato quotidianamente, devono naturalmente confrontarsi anche con condizioni meno ideali di quelle di una dimostrazione. Amazon afferma di averli progettati per operare in situazioni reali, compreso il volo con pioggia leggera e in un intervallo di temperature differenti. I velivoli sono completamente elettrici e non producono emissioni allo scarico.
C’è poi la questione del rumore, che da diversi sondaggi è emerso come un tasto dolente per l’opinione pubblica. Secondo Amazon, durante il deposito del pacco il livello sonoro rimane inferiore a quello prodotto da un furgone per le consegne fermo a bordo strada con il motore acceso. Questa fase dura circa 30 secondi.
Quando il drone vola in quota, invece, l’azienda paragona il rumore a quello di un ventilatore da finestra impostato alla velocità minima e sostiene che normalmente non sia percepibile dall’interno degli edifici.
La vera sfida adesso è la scala
Prime Air è dunque già un servizio operativo, ma il passaggio annunciato per il 2026 estende le dimensioni e le ambizioni del progetto. Arrivare a quasi 500 città e località significa portare la consegna tramite drone davanti a una platea di decine di milioni di potenziali clienti.
E soprattutto, andando oltre Amazon, ci dirà se e quali progressi ha fatto il settore del drone delivery.



