Droni sui costoni dei Campi Flegrei: da Capo Miseno parte il Monitoraggio delle Falesie

Droni in volo lungo i costoni e rocciatori impegnati nelle verifiche dirette delle pareti.

Secondo quanto diffuso su Facebook dall’account ufficiale del sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione, è partito da Capo Miseno un programma di monitoraggio della costa che punta a controllare le zone più esposte ai distacchi di roccia, mentre sullo sfondo si rafforza l’intervento istituzionale per la prevenzione dei rischi legati al bradisismo nell’area flegrea.

Le due attività sono in qualche modo collegate tra loro, ma vanno tenute distinte: da una parte ci sono i sopralluoghi della struttura commissariale del Governo, guidata dal commissario Fulvio Maria Soccodato, con verifiche in mare e sulla terraferma insieme alla Capitaneria di Porto. Dall’altra c’è il piano attivato dal Comune di Bacoli, in sinergia con la Regione Campania e i tecnici comunali, che prevede l’impiego di droni e rocciatori.

Da Capo Miseno il monitoraggio si estenderà alla costa di Bacoli

Le operazioni con droni e rocciatori sono iniziate dal promontorio di Capo Miseno e dovranno progressivamente interessare l’intero perimetro costiero cittadino.

Il contesto è particolarmente delicato, tant’è che il PUC del Comune di Bacoli descrive Capo Miseno come una falesia tufacea interessata da crolli e frane. Un quadro geomorfologico complesso, che rende evidente l’importanza di controllare nel tempo le condizioni dei costoni.

Vale la pena sottolineare che già nel luglio 2025 il sindaco di Bacoli aveva segnalato come Baia, Bacoli centro e Miseno insistano su aree costiere che necessitano di interventi di messa in sicurezza, collegando il problema dei costoni anche alle scosse e alle vie di fuga previste per l’emergenza bradisismica.

Il ruolo dei droni nelle verifiche delle falesie

È proprio sul piano del monitoraggio locale che entrano in gioco i droni, col loro contributo determinante. Il loro impiego permette infatti di osservare dall’alto porzioni di costa e pareti rocciose difficilmente accessibili da terra, affiancando il lavoro svolto direttamente dai tecnici e dai rocciatori.

In termini generali, l’utilità di questi strumenti sta nella possibilità di documentare aree verticali, fronti di frana e zone complesse o rischiose da raggiungere direttamente

Le verifiche commissariali riguarderanno tutta l’area flegrea

Parallelamente alle attività locali, la struttura commissariale ha avviato i propri sopralluoghi sui costoni, dove l’attenzione è legata ai continui distacchi di roccia accentuati dallo sciame sismico, i cui epicentri vengono frequentemente registrati nello specchio d’acqua davanti alla costa.

Le verifiche non saranno limitate a Bacoli, perché i rilievi interesseranno anche Napoli e Monte di Procida e dovranno porre le basi per nuovi finanziamenti destinati al consolidamento delle falesie. Un successo segue l’inserimento dei costoni di Bacoli e dell’area flegrea tra le priorità nazionali per la prevenzione dei rischi legati al bradisismo (qui il relativo servizio su Rainews) arriva, secondo il sindaco della Ragione, al termine di una battaglia istituzionale condotta negli ultimi tre anni.

Droni e rocciatori come parte della prevenzione locale

Il monitoraggio partito da Capo Miseno rappresenta quindi uno degli importanti tasselli concreti a sostegno delle attività di prevenzione messe in campo sul territorio campano.

I droni consentono di affiancare alle verifiche tradizionali un punto di osservazione dall’alto, mentre i rocciatori possono intervenire direttamente sulle pareti dove sono necessarie verifiche ravvicinate. Droni e verifiche sul campo procedono quindi parallelamente, mentre il monitoraggio partito da Capo Miseno è destinato ad allargarsi progressivamente a tutta la costa cittadina.

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