A Peschici, chi getta rifiuti sul ciglio della strada senza smaltirli correttamente, deve fare i conti anche con i controlli dall’alto, perché può essere sanzionato anche con i droni. La Polizia Locale ha infatti intensificato la sorveglianza del territorio ricorrendo a un drone, alle fototrappole e a sistemi di videosorveglianza fissi e mobili. Una strategia che, come ha scritto ieri l’account della Polizia Locale di Peschici su Facebook, in poco meno di un mese ha portato all’individuazione e alla verbalizzazione di 17 persone.
L’iniziativa nasce dalla necessità di contrastare il recente aumento degli episodi di abbandono dei rifiuti e dei conferimenti irregolari nel territorio comunale, un fenomeno che interessa diverse zone del paese e che ha spinto la Polizia Locale a rafforzare i controlli, affiancando alle tradizionali attività di pattugliamento gli strumenti tecnologici a disposizione del Comando.
Un drone affianca le fototrappole nei controlli ambientali
Come detto, per individuare i responsabili, la Polizia Locale di Peschici ha messo in campo un sistema di sorveglianza che combina diverse tecnologie. Oltre alle telecamere fisse e mobili e alle fototrappole, gli agenti possono contare anche sull’impiego di un drone, utilizzato nell’ambito delle attività di controllo del territorio.
A questi sistemi tecnologici si affiancano i controlli con agenti che operano in abiti civili e intervengono nelle prime ore del mattino, quando chi abbandona i rifiuti potrebbe pensare di agire lontano da occhi indiscreti.
L’attività si concentra soprattutto sulle principali strade e su alcune aree del centro abitato, ma non trascura le zone più periferiche. Anche lungo la strada statale 89 sono stati individuati soggetti intenti ad abbandonare i propri sacchetti di rifiuti, a dimostrazione di quanto il fenomeno sia diffuso sul territorio.
I risultati dei controlli sono già concreti: in poco meno di un mese sono state individuate e verbalizzate 17 persone. E il bilancio potrebbe aumentare, perché sono ancora in corso ulteriori accertamenti che saranno definiti al termine delle attività investigative.
Come vengono utilizzate le immagini? La Polizia Locale mantiene il riserbo
Le apparecchiature utilizzate dalla Polizia Locale consentono di documentare i comportamenti illeciti e di avviare gli accertamenti necessari per risalire ai responsabili, anche quando l’abbandono dei rifiuti avviene in pochi secondi. Il Comando ha però scelto di non rendere pubbliche le immagini raccolte e le modalità operative dei sistemi di rilevazione, spiegando che in questo modo vuole proteggere le postazioni e le tecniche di controllo, evitando di fornire informazioni che potrebbero comprometterne l’efficacia.
Per lo stesso motivo, non sono stati divulgati dettagli sul modello di drone impiegato né sulle specifiche modalità con cui viene utilizzato durante le operazioni. È comunque confermato che il velivolo fa parte della dotazione tecnologica utilizzata per contrastare l’abbandono dei rifiuti, insieme agli altri sistemi di videosorveglianza.
Non soltanto sanzioni: il richiamo al rispetto della raccolta differenziata
Accanto all’intensificazione dei controlli, la Polizia Locale ha voluto ricordare ai cittadini che il contrasto all’abbandono dei rifiuti passa anche dal corretto utilizzo del servizio di raccolta differenziata. Non basta, infatti, evitare di lasciare sacchetti lungo le strade: è altrettanto importante rispettare le modalità e gli orari previsti per il conferimento.
Per le utenze domestiche di Peschici, i mastelli devono essere esposti a bordo strada, davanti al proprio numero civico, a partire dalle 23:00 della sera precedente e non oltre le 06:00 del giorno di raccolta. Naturalmente, ogni giorno deve essere conferita esclusivamente la tipologia di rifiuto indicata dal calendario comunale.
I droni diventano alleati della tutela ambientale
La vicenda di Peschici rappresenta un esempio concreto di come i droni possano trovare applicazione anche nelle attività quotidiane di controllo ambientale delle amministrazioni locali. Non si tratta, in questo caso, di sostituire il lavoro degli agenti, ma di affiancarlo con strumenti che contribuiscono alla sorveglianza del territorio e alla documentazione delle violazioni.
Il drone si inserisce infatti in un’attività più ampia, che comprende fototrappole, telecamere e servizi di pattugliamento, con l’obiettivo di individuare chi abbandona i rifiuti e scoraggiare il ripetersi di questi comportamenti.
La Polizia Locale ha già annunciato che i controlli proseguiranno, concentrandosi in particolare sulle aree maggiormente interessate dal fenomeno e continuando a utilizzare gli strumenti tecnologici disponibili.




