Roma Drone Expo & Show – Scommessa vinta

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Luciano Castro
, l’ideatore e anima dello show romano, può ben dirsi soddisfatto: la sua scommessa è vinta, in Italia c’è assolutamente spazio per un vero salone aeronautico dedicato solo agli aerei senza pilota. Anche Giove Pluvio ha dato una mano agli organizzatori, regalando due giornate di sole (e caldo) dopo un acquazzone che aveva fatto temere il peggio giusto la sera prima dell’apertura dei cancelli dello Stadio degli Eucalipti, una anziana struttura nata per le olimpiadi del 1960. Molto forte l’afflusso di pubblico, seimila persone nei due giorni dell’evento, in gran parte addetti ai lavori ma anche numerosi curiosi e famiglie desiderose di vedere qualcosa di veramente nuovo e inaspettato, e di certo non sono rimasti delusi. Una vera folla che la mattina del sabato ha preso d’assalto lo stadio, tanto da creare qualche grattacapo per la circolazione stradale nella zona Eur e qualche disagio per trovar parcheggio. Di grande livello la partecipazione degli espositori, a cominciare dalle istituzioni: esercito e aviazione non si sono risparmiati e hanno portato addirittura un Predator dalla base di Amendola, che ha fatto bella mostra di sé e per la stragrande maggioranza degli spettatori è stata certamente la prima volta che hanno potuto vedere, e quasi toccare, il gioiello senza pilota delle nostre forze armate:   Il velivolo, con un’apertura alare di oltre 20 metri, una velocità superiore ai 400 Km/h ed alla capacità di volo a media ed alta quota, garantisce una grande autonomia di volo, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta di missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) e sia, in ambito marittimo e terreste, nell’ambito di operazioni di Pattugliamento, Ricerca e Soccorso. Restando in ambito militare, l’Aeronautica ha presentato The Owl, la civetta, che è il nome tattico assegnato al drone a pilotaggio remoto Strix-C in forza al 16° Stormo dell’Aeronautica che ha vegliato sul riposo dei ‘Fucilieri dell’Aria’ dell’Aeronautica Militare in stanza a a Camp Arena. Dal peso di 8Kg circa e con una apertura alare di circa 3 metri il drone a pilotaggio remoto (APR) viene comandato da due operatori. Era presente anche la Polizia di Stato, da cui apprendiamo (con un velo di apprensione) che “come la Polizia Stradale controlla le automobili in autostrada, il servizio aero della Polizia di Stato controllerà gli APR civili”: adesso sappiamo chi ci farà la multa, insomma. I droni militari suscitano sempre molta curiosità, e un ottimo successo di pubblico l’hanno riscosso i workshop dedicati ai droni con le stellette: sia quello istituzionale che ha aperto la ricca maratona di convegni della domenica, “In volo con il Predator e lo Strix-C. Esperienze operative con gli UAV dell’Aeronautica Militare Italiana” In collaborazione con lo Stato Maggiore dell’AM, dove i militari hanno raccontato cosa si prova a operare con macchine così potenti e sofisticate, sia l’intervento del collettivo imerica (collaboratori storici di DronEzine) che hanno affrontato il tema Conferenza “Dai campi di battaglia alle start up: la lunga marcia dei droni italiani” e hanno presentato il loro ebook gratuito “La Guerra dei droni” e il nuovo reportage multimediale “La Repubblica dei Droni” sul drone made in Italy. DronEzine, media partner della manifestazione, ha animato l’area convegni con “Il drone contadino” sui droni in agricoltura, portando una spruzzata di internazionalizzazione con la presenza di Romain Faroux di Airinov, azienda partecipata da Parrot  e specialista nell’agricoltura di precisione alata; esperienze italiane sono invece state portare da Michele Feroli di Skyrobotic, Lorenzo Rimondi di Archidron, Stefano Caburosso e Vittorio “Mario” Mariani Helicampro, tutti produttori di aeromobili senza pilota utilizzati in agricoltura. 

(Il drone contadino: da destra il moderatore Luca Masali di DronEzine, Mario Mariani e Stefano Caburosso di Helicampro, Michele Feroli di Skyrobotic e Romain Faroux di Airinov).

In esposizione c’erano macchine estremamente interessanti, a cominciare dal NIMBUS EOSXI, un metaplano tutto italiano da 6,5 metri di apertura alare; presentato nel 2007 a Partigi, il metaplano è un incrocio tra un aerostato e un aereo, con l’ala portante piena di gas che oltre a garantire una stabilità perfetta lo rende controllabile oltre lo stallo., posto che il concetto stesso di stallo abbia senso per una macchina del genere. La stabilità longitudinale è garantita in modo assoluto dall’effetto pendolo dovuto alla portanza statica del fly-gas dell’involucro alare combinata con la posizione ribassata del baricentro per cui, a differenza dei normali velivoli, il Metaplano non dha bisogno di alettoni e non può volare in volo rovescio. la quota si controlla con il motore mentre Il piano di coda orizzontale, attivato dal flusso dell’elica, ha solo il compito trimmare l’assetto del metaplano in modo da compensare alle diverse velocità di volo le condizioni di equilibrio dovute al regime motore. La stabilità latero-direzionale utilizza le caratteristiche direzionali dell’involucro a delta che, integrato dalle due derive ventrali, una anteriore fissa ed una posteriore dotata di timone, consente autoallineamento alla corrente aerodinamica. Mentre per le virate usa il timone di direzione.

Molto coinvolgenti anche le dimostrazioni in volo: non moltissime, a causa della difficoltà di avere i permessi ENAC, ma davvero affascinanti e senza incidenti, se escludiamo qualche atterraggio talmente duro da rasentare il crash, ma tutto sommato nulla di irreparabile. Ecco una impressionante dimostrazione in volo dell’esacottero a Y di Airmovie Lab, dotato di un intelligente sistema di protezione delle eliche che ha consentito di far vedere in modo assolutamente spettacolare la precisione e potenza del sistema di posizionamento automatico.

 

GALLERY

Sempre tutto italiano, e molto apprezzato, l’elicottero agricolo di Helicampro, di cui parliamo in modo approfondito nel numero in corso di DronEzine Magazine.

Impressionanti i droni di Aermatica, tra i primi operatori ad aver ottenuto la certificazione ENAC, e contraddistinti da un ingegnoso sistema di eliche a passo variabile (ne parliamo nel numero tre di  DronEzine Magazine)

I droni utilizzati per il controllo del territorio di MicroGeo,

Sempre spettacolare l’Airbotix abbinato alle fotocamere Leica

I droni di Archidron, uno dei più fantasiosi, tecnicamente preparati e visionari produttori italiani

I droni di Skyrobotics

I droni di NaturalDrones, gioielli in carbonio che prendono il nome dal desiderio di dare un’immagine meno aggressiva dei droni, che sono visti troppo spesso solo nella loro veste militare di portatori di morte e distruzione

Elitaliana, scuola di volo per elicotteri che affiancherà anche corsi per piloti di APR, ma al momento come tutti è in attesa di chiarimentio da parteb di ENAC per poter rilasciare le certificazioni

I droni di IDS Ingegneria dei Sistemi, una ocietà di ingegneria indipendente, operante sia nel settore della difesa che in quello civile

Lo stand di Italdron di Ravenna, che progetta, produce e commercializza sistemi UAVs (Unmanned Aerial Vehicle) per l’acquisizione di dati e immagini aeree

Un momento di grande attività allo stand DronEzine, la prima rivista italiana suyi droni e media partner di Roma Drone Expo& Show

La medaglia di rappresentanza consegnata all’organizzazione del Presidente Napolitano
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