In Toscana test di droni per trasporto farmaci e ricerca persone scomparse

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La primavera è arrivata e i droni, dopo gli esordi incoraggianti dell’anno scorso lungo numerose località balneari del nostro paese, si preparano a vivere un’altra estate da protagonisti lungo i litorali italiani. Non ci saranno però solo i droni bagnini, pronti a portare soccorso immediato alle persone in difficoltà, che siano in mare o in spiaggia, ma anche droni per la ricerca di persone scomparse, smarritesi o sentitesi male dopo essersi allontanate in mare aperto o sulla terra, e droni che faciliteranno i trasporto di materiale sanitario con le località più difficili da raggiungere mediante i sistemi tradizionali.

Una dimostrazione dei nuovi compiti che verranno svolti dai droni si è tenuta giorni fa in Toscana, nella zona di Punta Ala (provincia di Grosseto) alla presenza del sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, di ENAC e ENAV, della capitaneria di porto di Castiglione della Pescaia e della Croce Rossa Italiana.

La Asl Toscana sud est ha sorvolato il litorale con dei droni all’interno di un progetto in fase di sperimentazione che – come spiega il direttore del Dipartimento emergenza urgenza Asl Toscana sud est Massimo Mandò“Rivoluzionerà la comunicazione con le località più isolate e difficilmente raggiungibili della zona“. I droni, nell’occasione pilotati dal team dell’elisoccorso di Grosseto, saranno utilizzati per trasportare nelle zone impervie del territorio (pensiamo alle isole, ma anche ad aree interne difficilmente raggiungibili) farmaci, materiale ematico, emoderivati, piccoli strumenti, materiale didattico e documenti per un totale di massimo 30 chili. I farmaci verranno trasportati all’interno di un contenitore tecnologicamente avanzato, appositamente realizzato dall’Università di Bologna, in grado di mantenere il carico al riparo da oscillazioni di temperatura che potrebbero alterarlo.

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