Rescue drone network, una rete italiana per operare nelle emergenze

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I droni utilizzati nelle emergenze possono essere di grande aiuto.
Anzi eliminiamo il condizionale e utilizziamo il presente. I droni professionali ovvero iSAPR  (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) gestiti e pilotati da personale qualificato e preparato fanno effettivamente la differenza in situazioni difficili e sono davvero di grande aiuto agli operatori della Protezione Civile o altri organismi preposto ad essere in prima linea di fronte alle calamità o alle gravi emergenze.

Sta finalmente prendendo forma il progetto “Rescue Drones Network” a cui Gian Francesco Tiramani lavora da diverso tempo.

Dopo l’evento che si è tenuto qualche settimana fa a Morfasso (nelle colline piacentine) quella che era un’idea fortemente voluta sta definendo la sua forma concretamente, tanto che le adesioni in pochi giorni sono state oltre 100 (quasi tutti piloti SAPR abilitati), con tanto entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.
Sono coperte già 18 Regioni con competenze di alto livello e provenienze da realtà specifiche come Vigili del Fuoco, Militari, CRI, associazioni di Protezione Civile, appartenenti alle Forze dell’Ordine, ecc.

Gli obbiettivi del Network, che raccoglierà sia singole persone che associazioni, enti ed aziende, sono quelli di mettere in rete capacità professionali ed equipaggiamenti specifici per fornire un supporto qualificato e tempestivo alle attività di soccorso sia quotidiano e per medio-macro emergenze, nelle fasi di prevenzione ed in quelle di soccorso, valutazione dei danni e ripristino delle condizioni di normalità a seguito di evento calamitoso.

Quattro le direttrici del percorso:
ricerca e sviluppo per le diverse attività (SAR, valutazione evento, supporto squadre di terra, trasporto attrezzature e farmaci, ecc.) con la sperimentazione delle tecnologie utili definizione di metodologie e protocolli standardizzati per i diversi impieghi strutturazione ed attuazione di percorsi formativi uniformati sistema di allertamento centralizzato in grado di mobilitare le risorse ideone sia in ordine al tempo di intervento che all’equipaggiamento specifico richiesto.
Il tutto ovviamente inserito adeguatamente nei sistemi nazionali e territoriali di gestione delle emergenze e con il punto fermo della piena autosufficienza per non caricare in modo improprio i sistemi stessi.

L’adesione, quindi, riguarda: associazioni che si occupano di soccorso a mezzo SAPR operatori/piloti SAPR aziende ed Enti interessati all’applicazione dei mezzi aerei a pilotaggio remoto nelle attività di soccorso
altre figure disponibili ad offrire il loro contributo volontario per tutte le attività organizzative collegate (logistica, informatica, telecomunicazioni, formazione, comunicazione, ecc.)
Nel prossimo mese di settembre ci sarà la costituzione ufficiale dell’associazione nella formula dell’ONLUS, con apposito atto notarile, mentre a breve verrà comunicata la sede dell’area di addestramento in una prestigiosa struttura aeronautica.

In questa fase iniziale il coordinatore Tiramani è affiancato da Alessandro Vetrò e da referenti regionali ed è costantemente in contatto con le istituzioni interessate, dal Governo, al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ad Enac, sino agli Enti territoriali.

Chi volesse aderire può contattare l’organizzazione all’indirizzo email rescuedronenet@gmail.com

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