Il drone insetto DelFly ha perso la coda, ma non la voglia di volare

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Vi parlammo per la prima volta di DelFly ben cinque anni fa, quando questo insetto volante robotico non era altro che il prototipo (ma un prototipo davvero rivoluzionario, per quei tempi) di un micro drone che si librava in aria senza far roteare le eliche, bensì sbattendo le ali come una libellula.

Già, perché questo drone, ispirato al volo naturale degli insetti come alcune macchine progettate da Leonardo Da vinci, possiede due paia di leggerissime ali, pesa complessivamente 29 grammi e misura appena 33 centimetri con tanto di apertura alare. Eppure non è solo piccolo, ma anche forte, perché con la batteria al massimo può volare per 5 minuti di fila, spingersi alla velocità massima di circa 25 km/h e trasportare altri 4 grammi di payload. Il più grande vantaggio di questo micro drone è che, dato il suo peso e la sua struttura, è da considerarsi assolutamente inoffensivo e perciò potenzialmente in grado di svolgere il suo lavoro anche in un ambiente con tante persone presenti, al coperto ma anche all’aperto, a patto che il vento sia assente o molto debole.

struttura delfly

DelFly ai raggi X

A differenza del modello del quale vi parlammo nel 2013, oggi DelFly ha “perso la coda”, una componente che lo rendeva terribilmente delicato ed esposto al rischio di danni. Il miglioramento dell’algoritmo, però, gli ha permesso di mantenere la sua agilità in aria e addirittura di migliorare il controllo del suo volo lungo tre assi di movimento, che ora gli permette anche di effettuare delle improvvise virate proprio come fanno ad esempio le vespe e le mosche. Di seguito un video che mostra alcune sue capacità di volo.

Come vola DelFly

Sviluppato dalla Delft University, in Olanda, questo micro drone sarebbe ormai prossimo al battesimo lavorativo, confrontandosi con alcune operazioni come ad esempio il monitoraggio dell’inventario nei magazzini.

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