Samsung brevetta un drone. Ma le idee stanno proprio a zero

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Il gigante coreano deposita un brevetto negli USA per un drone pieghevole. Carino, ma non ha proprio nulla di innovativo, viene persino da chiedersi perché mai Samsung ha deciso di brevettare l’acqua calda. potrebbe essere un segnale dell’interesse degli asiatici a entrare nel mercato dei droni, ma nulla di più.

Sul solco di Xiaomi, il primo gigante della telefonia e dell’elettronica di consumo a entrare seriamente nel mercato dei droni – o almeno a provarci, diciamo la verità – è la volta di Samsung che getta il sasso nello stagno, in un periodo dove le novità nel settore dei droni si contano sulle dita di una mano. Ma la prende veramente alla lontana: nessuna credibile indiscrezione su un drone che potrebbe debuttare al CES di Gennaio, la più importante fiera tecnologica del mondo, ma un semplice brevetto pieno di chiacchiere e vuoto di contenuti.

Insomma, a nostro parere è poco più di una dichiarazione di intenti, un annunciare che forse, magari, eventualmente, chissà quando Samsung potrebbe anche entrare nel nostro mondo e intanto restare alla finestra a vedere l’effetto che fa. E così nella descrizione dell’ipotetico drone made in Korea Samsung parla piuttosto genericamente di un piccolo drone palmare con braccia ripieghevoli, sensori, camera, giroscopio, accelerometro, lucine, ultrasuoni e barometro. Capirai che novità.

Tanto per riempire con un poco di chiacchiere il vuoto di idee  di questo brevetto, Samsung ricapitola la storia del mondo, scrivendo che i droni sono nati per esigenze militari (ma davvero?) e oggi hanno tutti una camera perché così vuole il mercato (grazie Samsung, non ce ne eravamo mica accorti).

Certamente perché il brevetto possa essere concesso Samsung ha dovuto dimostrare un pizzico (pizzichino) di creatività nei dettagli strutturali, per esempio nei meccanismi di piegatura, nelle cover, negli agganci delle batterie.  E ci mancherebbe altro, è il mestiere di un fabbricante di droni.

Se ci fosse sfuggito qualcosa e ci fosse davvero qualcosa di innovativo in questo brevetto, per favore segnalatecelo e chiederemo umilmente scusa a Samsung. Da soli non riusciamo a trovare l’arrosto in tutto questo fumo.

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