I droni usati in ambito professionale, quelli giuridicamente definiti come SAPR Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto si stanno rivelando sempre più per quello che sono: cioè strumenti lavorativi e non semplici oggetti fini a se stessi.
Certo in ambito ludico o sperimentale, avere un drone a disposizione può spesso liberare la fantasia, ma in campo professionale, chi li usa ha capito quale sia il loro vero potenziale e quali vantaggi potrebbero portare nel loro contesto lavorativo.
Volendo banalizzare e semplificare al massimo si tratta in questo caso di strumenti – seppur molto sofisticati – pari a un nuovo trapano elettrico per un elettricista o a un nuovo portatile per un informatico.
L’unica vera differenza è che per poterli utilizzare è necessario conseguire alcune abilitazioni al volo e conoscere la normativa di circolazione aerea. Ma sono poche cose se chi li dovrà utilizzare a ben chiaro il rapporto costi / benefici che ne potrà trarre.
Abbiamo avuto l’occasione di porre qualche domanda a un professionista sardo, che ci racconta la sua personale esperienza.
Collaudi e ispezioni a impianti industriali, con un drone potrebbe essere più facile
L’ingegner Massimo Serra, classe 1960, opera a Cagliari fin dagli anni ’90. Laureato in ingegneria Meccanica con una tesi sugli impianti di dissalazione, sposato con un figlio.
Lo studio dell’Ingegner Serra ha collaborato con i più prestigiosi clienti in ambito regionale, quali Eni, Enel, IMI srl, CACIP Consorzio Industriale, Sotacarbo, Carbosulcis, Provincia di Cagliari, Enti ed Istituzioni. E naturalmente è un operatore riconosciuto Enac 34131.
DZ – Come nasce l’interesse per i droni?
In considerazione della mia attività ultra trentennale di collaudi ed ispezioni per gli impianti industriali dove, il controllo visivo riveste un ruolo primario anche tramite l’utilizzo di termocamere e, avendo personalmente conseguito il secondo livello come operatore termografico, è nata l’esigenza di operare da un punto di vista più ampio, come ad esempio l’ispezione di una torcia presso una raffineria o di altre apparecchiature poste in quota.
La risposta al soddisfacimento di questa necessità è arrivata dall’impiego degli APR.
Prima di tutto occorre andare a scuola
DZ – Ci racconti del tuo percorso formativo?
Dopo un periodo di studio e documentazione necessario a capire le potenzialità degli Apr, ho iniziato a documentarmi soprattutto dal punto di vista legislativo, sia tramite riviste online, come Dronezine ad esempio, sia tramite report e studi in ambito Nazionale ed Europeo, approfondendo la lettura e lo studio dei molteplici aspetti legati al mondo APR.
Premetto che il mio interesse si sviluppa soprattutto da un punto di vista strettamente professionale, per poter utilizzare al meglio le tecnologie che oggi sono a disposizione.
DZ – A chi ti sei rivolto e perché.
In Sardegna la mia scelta si è orientata su Cagliari, ho contattato Italdron Academy Base Sardegna, con sede a Cagliari, e ho iniziato il percorso formativo al termine del quale ho ottenuto l’Attestato di Pilota APR Mc/L Cro.
Ho apprezzato l’elevata professionalità del corpo docente, l’organizzazione e, soprattutto l’attenzione che mi è stata dedicata, inoltre ho effettuato il percorso pratico con un mezzo Italdron e precisamente il Titan.
Una volta conseguito l’attestato occorre scegliere il SAPR, il drone professionale adatto ad affiancare il tecnico nel suo lavoro quotidiano
DZ – La scelta del Drone, è un passo importante, che mezzo utilizzi per la tua attività professionale?
Dopo aver fatto una indagine di mercato e dopo un confronto relativamente alle caratteristiche degli apr e dei costi, ho optato per una soluzione che mi consentisse di utilizzare un APR per rilevare immagini ad alta risoluzione, avere la possibilità di utilizzare la termocamera anche in contemporanea al rilievo delle immagini, inoltre volevo un prodotto affidabile, che garantisse una assistenza tecnica ad hoc. Con questi presupposti la scelta non poteva che ricadere su un mezzo di alta gamma, con adeguate capacità di Payload.
La sintesi di queste caratteristiche mi ha quindi orientato verso l’acquisto del Italdron EVO 4HSE RTK.
DZ – Come è configurato l’APR?
Attualmente utilizzo l’Italdron EVO 4 HSE RTK, con Gimbal multiruolo RGB con motori brushless encoder e movimento a 360°.
E’ una Gimbal adattiva estremamente precisa e predisposta a trasportare diverse tipologie di sensori equipaggiata con Camera Sony Alpha 7 Full Frame 42 mpx, 4K Ottica Zeiss e Termocamera IR FLIR Termica a diverse risoluzioni ottiche con funzioni radiometriche.
inoltre c’è la possibilità di gestire in remoto le funzioni Camera IR (zoom, crome, foto o video). L’APR è anche dotato di GPS con RTK ad altissima precisione e paracadute balistico.
Il sistema dispone di tutti i dispositivi per essere conforme e predisposto ai più alti standard di sicurezza: return home, geofencing, paracadute automatico, e sensori di prossimità e terminatore di volo.
Relativamente alla alimentazione posseggo 4 pacchi batterie da 16.000 Mah.
Il solo acquisto e il possesso dell’attestato non necessariamente significano che il professionista sarà pronto a pilotare il SAPR
DZ – Una dotazione di tutto rispetto per un drone / SAPR così importante. E’ necessario un periodo di ambientamento specifico per il mezzo?
Direi di sì. A questo proposito occorre precisare che Italdron Academy Base Sardegna mi garantisce continuamente tutta l’assistenza necessaria. Inoltre ho avuto modo di andare presso la casa madre a Ravenna, dove ho collaudato l’APR con Stefano Russo di Italdron e avere ancor più familiarizzato con il sistema.
A questo proposito devo dire che è estremamente positivo il fatto che sia un prodotto made in Italy, e che tutto lo staff di Italdron lavora con estrema professionalità e passione.
DZ – Quali sono le peculiarità in ambito lavorativo che hai avuto modo di apprezzare con l’APR?
Sicuramente l’affidabilità dell’EVO 4HSE, la capacità di carico e la stabilità anche in condizioni di vento, che, qui in Sardegna, è la normalità. Inoltre la qualità dei componenti e la facilità dell’approntamento missioni, sempre secondo quanto stabilito dalle normative.
E’ un Apr che pesa ben 9 Kg, quindi c’è bisogno dopo il sopralluogo, di delimitare l’area di buffer, pianificare attentamente il volo e curare attentamente tutti gli aspetti della Safety, specie quando le attività vengono svolte in ambito industriale.
E’ il lavoro che ovviamente prende più tempo, la pianificazione attenta e precisa delle zone da sorvolare e degli obiettivi da conseguire.
Il volo poi è la conseguenza di tutto ciò che è stato pianificato attentamente, al fine di raccogliere i dati richiesti dal Cliente e poter effettuare l’elaborazione.
E’ chiaro che, quando poi si passa alla parte “ volativa” l’affidabilità del mezzo consente di concentrarsi sulla raccolta dei dati, fermo restando la tecnica di pilotaggio. Uno dei punti di forza dell’Italdron EVO 4HSE RTK è appunto l’elevata affidabilità che mi consente di concentrare l’attenzione sui sensori e la raccolta dei dati.
Criticità di quasi tutti i droni o SAPR, la autonomia del volo
DZ – In conclusione, quali sono le tue considerazioni sull’utilizzo degli APR in ambito professionale e cosa consiglieresti a chi si avvicina per la prima volta al mondo degli APR?
E’ chiaro che, per chi svolge una attività professionale il Drone è un ottimo strumento di indagine e acquisizione dei dati. Mi preme ricordare che si tratta di un Aeromobile, in questo caso a pilotaggio remoto, e quindi è soggetto a tutta una serie di regole e normative da rispettare rigorosamente.
Dividerei tra i droni “consumer” e gli APR utilizzati per la professione, sono due mondi completamente differenti vuoi per le caratteristiche tecniche e relativi costi. Il limite dei droni, dettato dalle tecnologie odierne, può essere oggi rappresentato in parte dalla autonomia di volo, in quanto quasi tutte le batterie ai Litio Polimeri non garantiscono tempi di volo superiori ai 15/ 20 minuti, in considerazione del carico.
Sicuramente tra qualche anno avremo anche altri sistemi, penso alle fuel cell ad esempio che garantiranno tempi maggiori di volo. Il consiglio è di affidarsi a Aziende altamente professionali, sia in termini di formazione che di assistenza, così come personalmente ho trovato in Italdron.




