Volo in spazi controllati: la FAA strizza l’occhio agli hobbisti

Ci sono gli spazi dove è severamente vietato volare e poi ci sono, tutti intorno, tanti spazi in cui il volo è consentito solo dietro autorizzazione (rilasciata solo se vengono rispettati alcuni requisiti precisi) e spesso ai soli piloti professionisti.

Ora tutto questo sta per cambiare, almeno negli USA, dove la FAA (la Federal Aviation Administration, l’equivalente della nostra ENAC) sta rendendo molto più facile e veloce la procedura per richiedere l’autorizzazione a volare negli spazi controllati anche per chi vuole solo volare per divertimento. Inizialmente i piloti non professionisti che volevano volare entro 5 miglia di distanza da un aeroporto, ad esempio, dovevano semplicemente comunicarlo alla torre di controllo e all’operatore aeroportuale, poi la procedura venne resa molto più complessa e imponeva loro dei limiti molto rigidi.

Adesso invece la FAA ha pensato di permettere agli hobbisti di accedere al sistema LAANC, sigla che sta per Low Altitude Authorization and Notification Capability, una soluzione molto più veloce per ottenere l’autorizzazione al volo nei pressi di aeroporti ed altri spazi controllato, a patto di volare al di sotto dei 400 piedi di altezza (circa 120 metri). L’accesso al LAANC aprirà agli hobbisti l’autorizzazione veloce per volare nei pressi di qualcosa come circa 600 aeroporti in tutto il Paese. Sarà il sistema a identificare lo spazio aereo controllato e a garantire l’approvazione immediata della richiesta del pilota, dopodiché si occuperà di comunicare l’informazione alle strutture del controllo del traffico aereo della FAA.

Anche se è facile leggere questa decisione anche come un tentativo di registrare e tenere meglio sotto controllo i voli degli hobbisti, la misura è senza dubbio un modo efficace per favorire l’uso dei droni ricreativi e al contempo responsabilizzare i piloti una volta di più.

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