UK, la Guardia Costiera userà i droni nel canale della Manica

C’è un bando del valore di quasi un milione di sterline che scade il prossimo 19 agosto, attraverso il quale la MCA, l’Agenzia Marittima e Guardia Costiera di sua maestà vuole dare il via a un progetto per testare i droni come supporto alle operazioni di soccorso e sorveglianza delle navi a largo delle coste sud occidentali del Paese.

L’ente è sicuro che i droni potrebbero rappresentare un’alternativa più efficiente e soprattutto più economica ai sistemi attualmente impiegati per questo tipo di attività. Naturalmente è chiaro che l’attuale regolamento non consentirebbe operazioni oltre la visuale del pilota, perciò, in previsione anche di minime eccezioni consentite per questi test, il bando parla chiaro: gli interessati devono specificare nel dettaglio le loro capacità nella ricerca di un persona o di un vascello disperso, in condizioni di scarsa luminosità, nebbia e o ventose, fino a una distanza di 10 km dalle coste.

I droni avranno solo una funzione di controllo dall’alto, al fine di fornire al personale disposto sugli  elicotteri o sulle imbarcazioni i dati utili per indirizzare al meglio l’intervento sul campo. Il documento del bando parla anche di ulteriori applicazioni, tra cui il monitoraggio delle emissioni inquinanti che le imbarcazioni rilasciano nell’acqua, offrendo supporto alle forze dell’ordine o ad altre agenzie che controllano le attività lungo il canale della Manica.

Non è la prima volta che la Guardia Costiera inglese guarda con interesse alle soluzioni offerte dai droni. Già dallo scorso maggio, infatti, collabora con un’unità droni della polizia per un test iniziato a maggio lungo le coste dell’Essex e che durerà un anno.

Categorie News