L’estate è scoppiata, e con essa la voglia di volare. Ma si può volare su una spiaggia ad Agosto, posto di essere così fortunati di trovarne una deserta? Ebbene, gli hobbisti in generale lo possono fare, i professionisti con il SAPR no. Ma la situazione è piuttosto complicata, visto che ai divieti aeronautici si sommano quelli di enti locali, capitanerie di porto eccetera. Come ci spiega l’avvocato Francesco Paolo Ballirano
In occasione del periodo estivo e nell’imminenza delle ormai piene estive, assume rilievo l’esigenza di analizzare i divieti di sorvolo che vengono prescritti dalle regole dell’aria durante la stagione estiva.
Ed infatti, come noto, il sorvolo di spiagge è di solito vietato agli aeromobili (e i SAPR lo sono, gli aeromodelli, compresi i droni usati per hobby, no) durante i periodi estivi, così come specificato nella Sezione 5 “Condizioni meteorologiche di volo a vista, regole del volo a vista, regole del volo VFR speciale e regole del volo strumentale” delle Regole dell’Aria (Regolamento ENAC edizione del 17 novembre 2017) nel quale viene esplicitato che “tranne quando sia necessario per il decollo o l’atterraggio su aeroporti costieri, dal 1° giugno al 30 settembre compresi, un volo VFR non deve essere effettuato al di sopra delle spiagge, entro 100 m da entrambi i lati della linea di costa, ad un’altezza inferiore a 300 m (1 000 ft).
Tale prescrizione non si applica agli aeromobili di Stato e agli aeromobili impegnati nelle operazioni speciali di cui all’art. 4 del Regolamento SERA”, come peraltro ribadito dalle Frequently Asked Questions dell’ENAC. E questo ttene a terra i SAPR, che a 300 metri non ci arrivano, ma sono limitati a 150.
Gli aeromodelli (compresi i droni usati per hobby) sono immuni
Almeno per quest’anno, dunque, gli aeromodelli e i droni usati per hobby – che non sono aeromobili – non dovrebbero essere interessati dalle predette disposizioni, atteso che con l’imminente entrata in vigore del nuovo Regolamento ENAC (il famoso Regolamento di Agosto, quello che tra l’altro imporrà l’assicurazione obbligatoria a tutti, hobbisti e professionisti) e la piena operatività del Regolamento UE n. 1139/2018 (il regolamento EASA atteso per luglio 2020), la differenza tra SAPR (e quindi aeromobili) ed aeromodelli andrà definitivamente a scomparire, tutti saranno aeromobili. In ogni caso, è bene precisare che al di fuori da questo generale divieto imposto dalle dal Regolamento ENAC Regole dell’Aria, di solito varie ordinanze e atti amministrativi, non solo delle Capitanerie di Porto ma anche di enti locali, spesso ribadiscono tale divieto di sorvolo, estendendolo a qualsiasi velivolo comunemente inteso, sia che voli per hobby sia che voli per lavoro.
Cosa si intende per spiaggia?
Infine, appare interessante tenere a mente l’esatta definizione, spesso poco chiara, di spiaggia, che a dire della consolidata giurisprudenza ricomprende “non solo quei tratti di terra prossimi al mare, che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma anche l’arenile cioè quel tratto di terraferma che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque, restando idoneo ai pubblici usi del mare, anche se in via soltanto potenziale e non attuale” (Cass. sentenza del 1 aprile 2015, n. 6619; Cass. Sentenza del 30 luglio 2009, n. 17737; Cass., sentenza del 28 maggio 2004, n. 10304). Sono pertanto interessate a tale divieto di sorvolo tutte le coste del territorio nazionale, a prescindere dalla loro balneabilità e non solo gli arenili in senso proprio.




