“Cane e gatto, chi l’ha detto che non si può?” recitava il ritornello di una famosa canzone per bambini che potremmo prendere in prestito per semplificare il rapporto gran parte dell’opinione pubblica crede intercorra tra droni e aerei. Già, perché anche se gli incidenti aerei causati o sfiorati dai droni sono di fatto pochissimi, sui principali mezzi di informazione compaiono di frequente notizie dal tono allarmista che sottolineano l’enorme minaccia che i droni rappresentano per gli aerei.
E invece, come in tutti i rapporti, basta darsi delle regole e rispettarle per stabilire una convivenza che sia proficua per entrambi. La compagnia aerea Austrian Airlines, ad esempio, sta testando i droni per ispezionare i suoi Airbus. Quindi sì all’incontro ravvicinato, quanto basta per conoscersi meglio, ma senza contatto, ed esclusivamente a terra e al coperto, dove non si corrono rischi e dove i team di ingegneri possono concentrarsi sullo studio delle immagini ad alta definizione con cui i droni fotografano palmo per palmo gli aerei in cerca di danni strutturali o problemi di verniciatura.
Droni e aerei, insieme per la sicurezza
Invece di essere delle terribili minacce che mettono a rischio il volo degli aerei, quindi, i droni stanno già diventando elementi chiave per garantirne la sicurezza, grazie al loro efficiente lavoro che secondo la compagnia austriaca permetterà di ridurre il tempo richiesto dalle tradizionali ispezioni, (attualmente da 4 a 10 ore circa), arrivando più o meno a sole 2 ore per la stessa attività. Come sempre, il personale umano non verrà tagliato fuori, bensì potrà lavorare più velocemente e con meno rischi, dal momento che i tecnici controlleranno scrupolosamente i dati forniti dai droni, intervenendo quando necessario.
Michael Kaye, vice presidente delle operazioni tecniche di Austrian Airlines, ha dichiarato in proposito che: “La nostra aspirazione all’Austrian Technik è di stare al passo coi tempi quando si tratta di nuovi sviluppi. Sistemi innovativi come i droni ci aiutano alla perfezione a migliorare ancora di più la nostra stabilità nelle operazioni di volo e ad evitare le cancellazioni dei voli.”
E chissà che, alla luce del successo di questa nuova collaborazione tra droni e aerei, il ritornello della canzone più adatto non diventi “E non ci lasceremo mai..“



