151 droni della rete di protezione civile RDN diventano droni di Stato

Importante riconoscimento per la rete di volontari di protezione civile Rescue Drone Network: da oggi una parte consistente della sua flotta, circa 150 droni, diventano Aeromobili di Stato e dunque non saranno più soggetti al Regolamento ENAC. Naturalmente dovranno essere usati solo per scopi di protezione civile.

COMUNICATO STAMPA RDN

Abbiamo il piacere di comunicare che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con Decreto n. 12 del 26 marzo scorso ha stabilito che i SAPR (Droni) della flotta della nostra associazione sono equiparati ad “Aeromobili di Stato” con decorrenza 24 marzo 2020.

Si tratta dei primi 151 droni che potranno essere utilizzati con tale qualifica per tutte le attività di Protezione Civile (visto che RDN dal novembre scorso è a pieno titolo “Struttura operativa del Sistema nazionale di Protezione Civile) ma anche per incarico della Polizia Giudiziaria con l’attribuzione ai nostri piloti della qualifica di “Ausiliario di P.G.” come previsto dall’art. 348 del Codice di Procedura Penale.

A seguito di tale attribuzione che conferma che i mezzi in questione sono adibiti ad un “servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo”, i droni della nostra flotta non sono più assoggettati ai vincoli di cui al Regolamento ENAC relativo ai droni civili, sono esentati dal pagamento di qualsiasi tassa, diritto o tariffa ad esclusione delle tariffe di rotta e terminale ed hanno il diritto di priorità nell’utilizzazione delle strutture aeroportuali dal 24 marzo 2020, limitatamente all’effettiva utilizzazione degli stessi per il perseguimento delle finalità pubbliche evidenziate in premessa.

Tutti i droni di RDN sono dotati di un identificativo (“marche”) univoco standardizzato che è riconosciuto dal decreto in oggetto. Per i numeri in gioco e le modalità operative si tratta sicuramente di un primato del nostro Paese in Europa e questo consentirà di offrire un contributo significativo nelle attività di tutela della vita dei nostri cittadini e dei beni.

Va ricordato che i nostri non sono semplicemente piloti in possesso delle abilitazioni aeronautiche  previste per tutti coloro che sono ai comandi di un drone professionale, ma seguono una formazione ed un addestramento specifici finalizzati ad abilitazioni particolari obbligatorie, al nostro interno, per poter partecipare alle operazioni di ricerca, soccorso ed assistenza alle istituzioni. Per questo tutti i piloti volontari seguono rigide procedure operative che sono la base di un lungo lavoro che RDN sta portando avanti con le Autorità aeronautiche (in particolar modo con la MAA) al fine di arrivare a procedure, protocolli ed abilitazioni uniformati per tutti gli attori, istituzionali e non, che partecipano alle operazioni di volo di pubblica utilità.

Ringraziamo i dirigenti ed i funzionari del MIT per la grande disponibilità e l’indiscussa professionalità messe in campo per questo risultato.

Il provvedimento ministeriale può essere consultato qui. 

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