Il patentino online è tornato, prime impressioni a caldo

Bene, ci siamo. ENAC pare aver usato bene gli oltre 10 giorni di fermo della piattaforma, e da oggi (con solo un giorno di ritardo sulle previsioni) si può tornare a dare l’esame online. Ecco le prime impressioni a caldo:

Pagamento anticipato

Lo si sapeva da tempo, ed effettivamente ora prima di sostenere l’esame bisogna pagare i 31 euro di diritti. E si avranno a disposizione 4 tentativi, senza limiti temporali (possiamo anche giocarceli tutti in un giorno, se vogliamo). La piattaforma di pagamento è piuttosto lenta (abbiamo atteso una mezzoretta prima che il server elaborasse il pagamento), ma tutto è filato liscio.

Le sessioni che risultano accidentalmente interrotte dall’utente prima del termine dell’esame o incidentalmente interrotte a causa di problemi di connessione sono registrate come esito negativo e vanno a scalare il numero di tentativi a disposizione dell’utente. Attenzione, se la pagina dell’esame verrà ricaricata o se si torna indietro la sessione d’esame verrà conteggiata come una sessione di esame fallita!

Al termine della prova, viene fornito al candidato la sintesi della sua sessione: punteggio raggiunto, numero di risposte corrette, errate e non risposte. Purtroppo, come sempre ENAC non ci dice quali sono le risposte sbagliate e quelle giuste, ma solo il numero di quelle che abbiamo azzeccato, sbagliato o a cui non abbiamo risposto.

Se l’esame è superato, si potrà scaricare immediatamente l’attestato dal portale ENAC.

Quiz

Da quel che abbiamo visto finora, ENAC ha profondamente rivisto il database delle domande, e ci sembra che sia stato fatto un lavoro approfondito e ben fatto: non abbiamo finora notato domande impertinenti, come ce ne erano diverse nel vecchio database (impertinenti in senso etimologico, non pertinenti: cioè domande riferite a procedure per il critico, che non competono a chi fa il patentino online) e le domande di fisiologia umana sembrano molto più accurate, scientifiche e ben calibrate (non abbiamo visto cose del tipo “percepisce più l’occhio o l’orecchio” per intenderci, come purtroppo ce ne erano nella prima edizione).

Anche le domande di diritto non aeronautico sono di qualità superiore (per esempio è stata rivista quella che chiedeva se pilota e committente fossero responsabili in solido in caso di sinistro, che è una leggenda urbana ma proprio perché radicata creava confusione, la nuova formulazione è molto più corretta dal punto di vista del codice civile e dello stesso Regolamento ENAC) e più accurate quelle riguardanti le assicurazioni, altro punto in cui il vecchio database lasciava parecchio a desiderare.
Ancora qualche sbavatura  è rimasa: i famosi TRUE() e FALSE(), qualche risposta proposta fuori contesto, (come la R2 della foto sotto), ma sono piccoli intoppi che non inficiano il grande lavoro di revisione e refresh fatto dall’Authority, e non creano difficoltà al candidato, che non crediamo si metta a rispondere R2 a una domanda di per sé chiara e logica, e se lo fa la bocciatura è sacrosanta. Quanto a TRUE() e FALSE() basta sapere che in inglese sono rispettivamente “vero” e “falso” e cliccare di conseguenza.

Bene anche la cura editoriale e revisione dei testi, non abbiamo notato errori di grammatica e di ortografia che erano comuni nel vecchio database. Non sarà fondamentale, certo, ma dà al nuovo esame quell’aria di serietà, precisione e attenzione che ci si aspetta da un Ente pubblico.


immagine di Schermata 2020 07 07 alle 15.59.23
Qualche sbavatura è rimasta, ma non è un problema
immagine di falsetrue
FALSE() e TRUE() sono ancora tra noi, ma non è grave


Qualità tecnica

Niente da dire, la cura del sonno ha fatto un gran bene al server. Che ora è veloce, preciso, non si blocca più anche andando velocemente avanti e indietro. Sul lato server ENAC non ci aspettiamo più problemi, ma attenzione al lato utente: consigliamo di affrontare il test solo se la linea di casa è stabile, le batterie sono cariche (per chi usa tablet o cellulari) e c’è campo. Se la connessione cade per colpa della nostra linea, addio tentativo (e son quasi 8 euro che se ne vanno nel cyberspazio).