Droni per la Protezione Civile: 13 settembre una esercitazione nazionale su larga scala

E’ oramai fuori discussione come i droni possano essere un supporto fondamentale durante le emergenze. Lo hanno dimostrato in molteplici occasioni, salvando vite umane, ritrovando persone scomparse, fornendo supporto aereo e immagini dall’alto durante situazioni critiche e ad alto rischio.

Non è sufficiente possedere un drone, essere capace di pilotarlo ed essere dotati dei requisiti legali, conosciuti come patentino per i droni, per poter fornire il proprio aiuto in uno slancio di enorme generosità.
In tutti i settori, anche e sopratutto in quello della gestione dei primi interventi durante le situazioni emergenziali, occorrono preparazione e competenze.

Esercitazione della Protezione Civile in 10 regioni con il supporto aereo dei droni

Domenica 13 settembre Rescue Drones Network ODV, la prima rete strutturata al mondo di operatori di droni per il supporto alle emergenze, organizza l’esercitazione nazionale di Protezione Civile “Delta Tango 20-A” che si svolgerà non in un solo luogo o campo, ma in molteplici zone d’Italia e contemporaneamente.
Saranno allestite 10 basi in diverse regioni italiane, con attivazione del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.

Per la prima volta in Europa i vari campi periferici saranno gestiti da un unico centro di Controllo nazionale che riceverà in diretta via satellite le immagini dei droni in volo e coordinerà tutte le operazioni da remoto. Verranno testati diversi ambiti applicativi, dalla ricerca di persone isolate a quelle disperse (anche mediante termocamere), dalla fotogrammetria d’emergenza per documentare l’area colpita dagli eventi al triage remoto di pazienti non raggiungibili da terra.

Esercitazione e sperimentazione di procedure anche per la gestione delle emergenze durante la pandemia

immagine di drone vigili fuoco

L’esercitazione avrà per molti versi anche uno scopo sperimentale. Volendo trovarsi di fronte a situazioni impreviste al fine di formare gli attori coinvolti a fronteggiare le emergenze anche senza il supporto ad esempio della copertura telefonica.
Verranno testate in loco le procedure di volo condivise con Ministero delle Infrastrutture e dello Stato Maggiore dell’Aeronautica.
Saranno stilate le linee guida per attività di soccorso durante pandemia.
Verranno provati inoltre il controllo dei voli da remoto con link satellitare.

immagine di rdn operazione simulazione emergenza

La struttura di RDN (Rescue Drones Network) mette in campo non solo i piloti di droni opportunamente formati in base a una scala gerarchica interna, ma anche un complesso sistema di tracking (tracciatura) in tempo reale della flotta dei propri volontari.
Sarà utilizzato un sistema proprietario per acquisire in tempo reale i flussi video da drone e da terra con una regia video che gestisce diversi flussi contemporanei ed integra con localizzazione e titolazione.
Le immagini in tempo quasi reale con una latenza  (ritardo) di soli 7 secondi circa; saranno trasmesse ai destinatari abilitati (Centrali Operative nazionali e locali, COM, COC, CCS, COR, DiComaC, ecc.)
immagine di regia rescue drones network

Questi i numeri della grande esercitazione DT-20A che vedrà impiegati anche i droni di Rescue Drones Network in aiuto alla Protezione Civile:
10 campi base che saranno allestiti in Friuli, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna.
150 operatori tra piloti, specialisti, Mission Manager, Team Leader ed operatori dei centri di controllo
40 team di volo specializzati
2 centri di elaborazione aerofotogrammetrica remota (reperibili)

La stampa potrà assistere alle esercitazioni presso i diversi campi e nel centro di Comando e Controllo nazionale a Veleia (Piacenza), previa richiesta via e-mail a direzione.operazioni@rescuedrones.net

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