Il portale D-Flight è diventato nel corso degli ultimi anni, il sito di riferimento per tutti i professionisti e utilizzatori ricreativi di droni. Esso infatti è stato designato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile, come nodo centrale per la registrazione dei droni volanti posseduti da cittadini residenti in Italia e per la fornitura della cartografia con le zone di volo per i droni con le relative limitazioni.
D-Flight.it il sito sviluppato e mantenuto dalla omonima società compartecipata al 60% da ENAV, Ente Nazionale Assistenza al Volo, offre in effetti anche altri servizi oltre a quelli sopra menzionati.
Gratuitamente, anche per chi non possiede un drone, è possibile registrarsi e visualizzare le mappe aeree, con gli accessi agli spazi di volo dedicati espressamente ai droni.
Per l’aviazione tradizionale occorre utilizzare invece la cartografia AIP, liberamente consultabile in formato pdf sul portale di ENAV previa registrazione.
[Vedere il nostro articolo come leggere le carte aeronautiche]
Inoltre D-Flight prevede la registrazione sui propri sistemi degli operatori e relativi APR, Aeromobili a Pilotaggio Remoto, alias droni, fornendo loro una etichetta da applicare al drone per la sua identificazione.
Questa “targa” che viene classificata come Qr-Code, viene rilasciata, dopo aver inserito i numeri seriali del drone, della centralina di controllo e del radiocomando a un costo che può variare da 6 euro per gli usi amatoriali a 96 euro per gli usi professionali.
DOA: Drone Operation Plan un servizio aggiuntivo di D-Flight per la geo-consapevolezza nelle operazioni non critiche
Proseguendo nella roadmap di D-Flight è stata prevista l’erogazione di ulteriori servizi di cui alcuni a pagamento, mentre altri sono gratuiti per gli operatori registrati e in possesso di almeno un drone con QR-Code abbinato; che favoriscono lo scambio di informazioni e semplificano le pratiche degli utenti.
Oggi analizziamo il comodo e sicuramente utile servizio Drone Operation Aerea.
Qui la lista dei requisiti necessari per utilizzare il servizio DOA (tratta dal manuale utente):
– Ogni utente può dichiarare una sola missione per volta
– L’area disegnata deve essere al di fuori di aree regolamentate ed interdette al volo
– L’altezza massima deve essere compatibile con quella della zona più restrittiva intersecata dall’area dichiarata (il sistema aggiorna l’altezza massima in automatico)
– L’utente deve trovarsi all’interno dell’area dichiarata per la missione, aver attivato la localizzazione sul dispositivo utilizzato e la condivisione con il browser
– La dimensione dell’area ha un’estensione massima di 1km, l’utente può muoversi durante il volo purché tenga sempre il drone in VLOS
Drone Operation Aerea permette a tutti gli utenti D-Flight di visualizzare lo svolgimento di una missione con drone
Si tratta di una funzionalità, riportiamo fedelmente dal manuale utente di D-Flight che: “consente la dichiarazione di una missione VLOS NON CRITICA da parte dell’utente registrato e, successivamente, la sua attivazione/disattivazione, permettendo di pianificare ed attivare la propria missione VLOS e di renderla visibile a tutti gli utenti loggati sul portale.”
In poche parole chi lo desidera, prima di effettuare una missione di volo classificata come NON critica, potrà inserire sul portale stesso il proprio volume delle operazioni, definendo quindi una zona e altezza massima di volo, nonché la durata della missione stessa.
Gli altri utenti collegati al portale D-Flight, se interessati a quella stessa zona vedranno, che è “impegnata” da un altro operatore.
Attenzione, non si tratta di una richiesta di spazio aereo, ovvero un Notam per il quale servono altre procedure, ma di una semplice segnalazione che in quel momento e in quella zona, un altro operatore sta facendo volare il proprio APR (drone) nel contesto di una operazione NON critica e conducendo il velivolo a vista (VLOS).
Per la creazione e attivazione del Drone Operation Aerea, occorre entrare sul sito D-Flight con le proprie credenziali, dare il consenso alla la geo-localizzazione, altrimenti non si riesce a creare la zone perché il sistema avvisa che bisogna essere all’interno dell’area e ovviamente creare una zona non troppo distante.
Si eseguirà quindi un clic sulla apposita iconcina, si inseriranno i parametri di volo: quota massima e durata della missione e infine si potrà inserire l’area delle operazioni.
Questo inserimento è molto ben fatto e prevede sia il classico disegno di un cerchio, per il quale si sceglie un punto sulla mappa non troppo distante dal segnaposto che indica la posizione dell’operatore.
In alternativa si può disegnare un poligono multilinea o cliccando sulla tab Inserisci, si possono importare files con estensione KML, WKT, GEOJSON, nei formati WGS84 e altri.
Una volta che sia stata disegnata o importata l’area delle operazioni, sarà possibile attivarla con o senza il servizio di tracking.
Pubblichiamo le indicazioni copiandole fedelmente dal Manuale Utente di D-Flight:
“Il servizio “Tracking – V0”, permette di condividere con d-flight la posizione del pilota.
La posizione verrà condivisa su mappa, in forma pseudo-anonima (sarà mostrata per le tracce relative ai Drone Operation Plan la targa del drone, per le tracce relative alle Drone Operation Area l’ID utente), con tutti gli altri utenti loggati al portale in relazione alla zona di interesse, in ottica di situation awareness.”
Una volta che la missione è stata resa attiva, sarà visualizzabile dagli altri operatori connessi al portale, sarà tuttavia possibile interromperla in qualsiasi momenti cliccando sulla apposita iconcina.
Le missioni attivate, cancellate o disabilitate, vengono mantenute e registrate sul proprio pannello e non ci risulta che siano cancellate. Nel nostro caso sono rimaste attive tutti gli esperimenti svolti.
Guida passo passo per compilare DOA Drone Operation Area, il VIDEO
Per maggiori informazioni consigliamo di leggere e scaricare il manuale utente di D-Flight e per quanto concerne il Drone Operation Area o di guardare il video da noi realizzato che vi guiderà passo passo alla compilazione di questo servizio aggiuntivo che riteniamo molto comodo e utile per le operazioni NON critiche condotte in VLOS per dare maggiore consapevolezza e sicurezza di volo a tutti gli operatori e piloti, sopratutto se viene utilizzato dal maggior numero di utenti.






