Seppur con notevole ritardo sulla tabella di marcia, l’Ente Nazionale Aviazione Civile prosegue nel cammino di adeguamento alla normativa europea che regola l’utilizzo dei droni in Italia.
Comprendiamo lo storico momento e la carenza di personale da dedicare alla gestione e amministrazione del comparto droni, tuttavia non possiamo fare a meno di notare che il regolamento europeo, composto in realtà da molteplici documenti, era ben noto sin dal 2019.
Tutti gli addetti al settore dei droni, in modo particolare quelli ad uso professionale, seppur tale differenza non esista più sulle carte emanate dal parlamento europeo, sono tuttora in attesa di vedere ri-approvati i Centri di Addestramento, momentaneamente esautorati dal poter emettere attestati per le operazioni critiche (meglio conosciuti come CRO) anche considerando il fatto che la definizione di tali operazioni critiche viene anch’essa a mancare.
Sempre a riguardo della formazione i Centri di Addestramento, ma la questione riguarda anche i futuri corsisti, sono in attesa di una circolare che sostituisca la LIC15 e che entri nel dettaglio come di come verranno erogati i corsi e le specifiche degli esami.
In questo caso non parliamo solo delle future operazioni nella categoria Specific, ma anche della sotto categoria A2, per la quale si attendono le modalità di svolgimento degli esami teorici.
Gli argomenti sono noti, le domande si sa che saranno 30, ma non è chiaro se saranno a discrezione del Centro di Addestramento o formulate in busta chiusa da ENAC stessa.
Tutte aleatoria e poco sensate le varie offerte che si vedono in giro per il web i social network da parte di Centri di Addestramento che al momento non sono ancora abilitati.
ATM-09A, accesso ai droni nelle aree geografiche nei pressi degli aeroporti
Come si diceva in testa all’articolo ENAC ha pubblicato in data 1 febbraio 2021 sul proprio sito la bozza della circolare ATM-09A che vide la luce nel maggio 2019 entrando in vigore il 1 luglio 2019, adeguandola ai nuovi regolamenti europei e definendo e circoscrivendo nel dettaglio l’accesso alle zone nei pressi di aeroporti, eliporti, aviosuperfici autorizzate e gestite.
Nel contesto di questa bozza viene ribadito il concetto che il portale www.d-flight.it sarà deputato a fornire la cartografia gratuita a disposizione di tutti gli operatori e piloti di droni registrati gratuitamente sul portale stesso.
Un dettaglio che salta all’occhio durante la lettura dei primi paragrafi della bozza della circolare ATM-09 è quello relativo alla restrizione e in alcuni casi divieti di colo nei pressi di zone regolamentate Pericolose o Proibite da parte dei droni appartenenti alla categoria aperta o per dirla all’inglese della Open Category: quindi A1-A2-A3.
Riportiamo per completezza di informazioni alcuni passi della circolare:
| PARTE PRIMA: ZONE GEOGRAFICHE 5. ISTITUZIONE ZONE GEOGRAFICHE 5.1 Con riferimento al regolamento (UE) 2019/947, art. 15, sono istituite zone geografiche nello spazio aereo nazionale secondo i seguenti criteri: a) per motivi di safety, nelle vicinanze degli aeroporti (inclusi eliporti e avio/eli/idrosuperfici autorizzate e gestite), in accordo ai criteri stabiliti al successivo paragrafo6; b) per motivi di security, tutela della sicurezza e ambientale, nonché avviso di pericoli alla navigazione, tutte le aree classificate come regolamentate (R), proibite (P),pericolose (D), nonché quelle ad esse assimilabili (lancio paracadutisti e volo acrobatico), pubblicate in AIP-Italia ENR 5 e replicate sul sito d-flight. 5.2 Le zone geografiche così come definite al paragrafo 5.1.a) sono vietate alle operazioni UAS della categoria aperta. Sono permesse operazioni per UAS della categoria specifica o certificata, secondo quanto riportato nei successivi paragrafi 7, 8 e 9. |
Cambiano anche gli accessi alle aree colorate ovvero le zone nei pressi della o delle piste degli aeroporti, la cui estensione geografica dipende dal tipo di aeroodromo ovvero se dotati di procedure strumentali per l’atterraggio o solo a vista.
Nella Area Rossa come di consueto il limite di volo è di 0 metri cioè nessun drone della Open Category potrà mai volare e nemmeno chiedere un permesso di sorvolo.
Potranno invece fare richiesta di accesso i droni appartenenti alle categorie Specific e Certified.
Per quanto riguarda le zone Arancioni e Gialle viene cambiata la terminologia con la quale ENAC si esprime.
Nella circolare ATM-09, parlando della area arancione si leggeva:
“oltre 3 km e fino a 6 km dall’ARP o coordinate geografiche pubblicate,
longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 1 km e fino a 2,5 km
lateralmente dalla pista (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino
ad un ‘altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;”
E non lasciava tanti dubbi interpretativi sul fatto che un drone potesse volare sino a 25 metri di altezza dal suolo (AGL)
Ora nella bozza della circolare ATM-09A viene riportato invece:
“oltre 3 km e fino a 6 km dall’ARP o coordinate geografiche pubblicate,
longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 1 km e fino a 2,5 km
lateralmente dalla pista (AREA ARANCIONE), da un’altezza minima di 25m (85ft)AGL fino a UNL;”
E’ sparita la frase che le operazioni sono consentite sino a 25 mt, parlando genericamente della altezza minima dalla quale parte la area Arancione cioè da 25 metri sino a UNL (unlimited).
In sostanza vorrebbe dire la stessa cosa, cioè che l’aria e quindi il divieto parte da 25 metri in su.
Al di la delle differenze semantiche, non ci rimane che attendere chiarimenti a tal proposito.
Stesso ragionamento per le AREE GIALLE solo che il valore in gioco è 45 metri.
Attivazione e disattivazione delle aree geografiche e relativa colorazione in base agli orari di aperture delle aviosuperfici, eliporti o aeroporti
Nel paragrafo 6.9 viene evidenziato che “Le zone geografiche nelle vicinanze degli aeroporti civili, sui quali non sono istituite procedure strumentali di volo (incluse le avio-idrosuperfici autorizzate e gestite),sono identificate e attive negli orari di apertura dell’aeroporto”.
In sostanza la attivazione, / disattivazione delle aree colorate Rosse, Gialle, Arancioni, verranno applicate soltanto negli orari in cui sono attivi gli aeroporti, eliporti o aviosuperfici.
Ci immaginiamo la contentezza degli operatori di D-flight a seguire e aggiornare la propria cartografia online, seguendo le direttive non solo della cartografia AIP, anche nella parte relativa agli orari di operatività degli aeroporti, soprattutto quelli piccoli o stagionali.
Decorrenza della circolare ATM-09A, una volta che da bozza sarà approvata:
“La presente Circolare entra in vigore il 31 dicembre 2020 ed è applicabile dall’1 febbraio 2021.“
Cliccare Qui per visualizzare la pagina ufficiale con i suggerimenti per la compilazione dei commenti da inviare all’Ente Nazionale Aviazione Civile secondo i metodi indicati.




