Roma, denunciato pensionato per voli illegali con il drone

Ogni tanto qualcuno ci chiede se è possibile essere sanzionati per aver postato voli fuori norma sui social. La risposta è sì, come ha scoperto a sue spese un hobbista denunciato dalla Polizia Postale dopo un indagine condotta dalla Procura di Tivoli.

Da quello che si apprende, la denuncia è scattata dopo la segnalazione di un pilota di linea, che avrebbe visto dal suo aereo un drone a circa 2 mila metri di altezza sul centro di Roma, e a incastrare il dronista sono state proprio le immagini postate su una pagina Facebook. A quanto si apprende da fonti giornalistiche, l’uomo non era la prima volta che postava voli ad altezze molto superiori al limite generale dei 120 metri, aree protette e aeroportuali.

“L’hobby dei droni rappresenta un fenomeno in rapida diffusione tra gli appassionati del settore che usano immortalare con immagini e video le loro manovre aeree per poi condividerle in gruppi social e community online, spesso ignorando che – spiegano dalla polizia postale – la conduzione di droni è sottoposta al rispetto di specifiche leggi e regolamenti, i quali, se non scrupolosamente osservati, rischiano di trasformare un semplice passatempo in un serissimo rischio per la sicurezza pubblica, o persino in un attentato alla sicurezza aerea”.

Le indagini sono state condotte in collaborazione con gli esperti del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della polizia postale e hanno permesso di ricostruire le tracce informatiche lasciate da immagini, filmati e piattaforme social, consentendo in breve tempo, attraverso approfondite analisi ed incroci di dati, di arrivare all’autore. Nelle indagini ha collaborato anche la stessa ENAC.

L’immagine a corredo dell’articolo è puramente illustrativa e non riguarda i fatti contestati.

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