Un drone autonomo sviluppato presso la Saxion University of Applied Sciences di Deventer, in Olanda, promette di rivoluzionare il campo delle indagini criminali. Il dispositivo, che è stato è stato denominato “CSI-Drone”, è infatti in grado di perlustrare ampie aree alla ricerca di cadaveri sepolti o tombe nascoste, grazie a vari sensori che gli permettono di raccogliere e analizzare dati relativi al calore, alla composizione del suolo e al colore della vegetazione per individuare i corpi.
Come riporta il NLTIMES, il progetto è stato avviato in seguito alla scomparsa di Anne Faber, una ragazza olandese di 25 anni che nel 2017 fu ritrovata morta nel bosco di Zeewolde dopo 2 settimane di ricerche infruttuose e solo grazie alla confessione di un sospettato che indirizzò la polizia al suo ritrovamento.
Abeje Yenehun Mersha, professore di Unmanned Robotic Systems presso la Saxion e coordinatore del progetto CSI-Drone, ha spiegato che all’epoca veniva le ricerche di questo tipo si basavano sul metodo tradizionale, ossia quello di formare una linea umana per perlustrare sistematicamente un’area boschiva con bastoni. Questo metodo, oltre a richiedere molto tempo, energia e risorse, presenta il rischio di perdere prove forensi a causa del coinvolgimento di un gran numero di persone nei servizi di ricerca volontaria. Per risolvere questi problemi, il gruppo di ricerca di Mersha, in collaborazione con la polizia, aziende e organizzazioni pubbliche, ha sviluppato il CSI-Drone, un drone autonomo dotato di telecamera termica, radar a penetrazione del suolo (GPR) e telecamera iperspettrale che raccoglie dati che vengono analizzati per individuare e localizzare l’area da esaminare.
La telecamera termica infatti può facilmente rilevare il calore prodotto da un corpo umano sepolto da poco, mentre se il tempo trascorso è maggiore il compito risulta più difficile, perciò entra in gioco la telecamera GPR in grado di riconoscere anomalie nel suolo, indicando un possibile sito di sepoltura. Infine, la telecamera iperspettrale può localizzare cadaveri o tombe nascoste osservando i cambiamenti di colore nella vegetazione causati dalla decomposizione naturale del corpo.
Ovviamente sarà necessario ottenere certificazioni e stabilire protocolli specifici, prima che il drone possa essere realmente impiegato per questi scopi, quindi c’è ancora molto lavoro da fare, ma Mersha è fiducioso che il suo CSI-drone faciliterà le indagini sulle scene del crimine in futuro, sottolineando che si tratta di uno strumento di supporto e non di sostituzione.




