I primi di maggio un pilota di droni a Taormina, ha malauguratamente perso il controllo del proprio velivolo a pilotaggio remoto finendo contro un albero.
Dopo l’intervento dei vigili del Fuoco per riportarlo a terra, si è visto sequestrare il drone e contestare una bella denuncia.
Taormina 6 maggio – Un pilota di droni catanese, mentre effettuava riprese professionali per riprendere e pubblicizzare un B&B, si è reso conto che il suo drone è “impazzito” ed è finito tra i rami di un albero a lungo fusto.
Ha chiamato i Vigili del Fuoco per recuperare il drone che dalle foto del sequestro, pare essere un DJI AIr 2S.
Grazie alla autoscala il drone è stato recuperato, ma i pompieri a loro volta hanno avvertito la Polizia Locale per avere delucidazioni su come trattare quel recupero inusuale avvenuto in pieno centro cittadino.
Una volta sul posto e chiariti alcuni aspetti principali quali: l’identificazione del pilota che era rimasto sul posto e constatazione che non vi fossero altri danni a persone o cose, la vicenda si è spostata presso il Comando della Polizia Locale di Taormina.
Gli accertamenti hanno rivelato che il catanese di 49 anni, era in possesso di un vecchio attestato di pilotaggio oramai scaduto, che non si era registrato sulla piattaforma di D-flight come operatore, che non aveva apposto il QR-Code e il suo Codice Operatore sul drone e cosa altrettanto grave, non era coperto da regolare polizza assicurativa per la responsabilità civile di danni verso terzi.
Abbiamo intervistato direttamente il dottor Daniele Lo Presti, attuale comandante della Polizia Locale di Taormina che molto gentilmente ci ha spiegato l’intera vicenda.
La video intervista è visionabile in fondo a questo articolo.
Il Comandante si è dimostrato molto preparato, grazie alle sue precedenti esperienze presso la Locale di Milano (che per inciso è stata una delle prime Polizie Municipali ad aver sequestrato droni abusivi in volo in centro città) e anche alla sua permanenza a Messina.
Durante il racconto, ci spiegava di come il gesto, avvenuto senza conseguenze per fortuna, sia in realtà abbastanza grave e per la mancanza dei requisiti di pilotaggio del drone e per la mancanza di copertura assicurativa.
Nessun danno quindi oltre all’intervento da pagare ai Vigili del Fuoco, ma a Taormina, durante la stagione estiva (e quest’anno sin dai primi di Maggio ci sono centinaia di turisti in gran parte stranieri), ha le strade piene di persone.
Da qui la preoccupazione del comandante Lo Presti, per la salvaguardia e l’incolumità dei visitatori, dei cittadini e delle loro proprietà.
“Qualcuno mi ha accusato di essere stato troppo duro” – ci racconta il comandante della Polizia Locale di Taormina nel video, ma in effetti oltre alle debite preoccupazioni già espresse, ci fa presente che in zona è presente anche un eliporto usato per emergenze sanitarie.
E così come il pilota ha perso il controllo del drone facendolo finire su un albero, avrebbe potuto impattare con una eliambulanza in fase di decollo o atterraggio.
Ci ha piacevolmente stupito anche apprendere la sua preparazione nell’applicare la sanzione relativa alla mancata polizza assicurativa.
Sappiamo bene che si fa riferimento al Codice della Navigazione e che le “multe” in tal caso siano diverse decine di migliaia di euro: 33.000 per l’esattezza.
Sono infatti riferite ad aeromobili tradizionali e gli importi sono proporzionati a tali velivoli.
Lo Presti si è quindi consultato con gli ex colleghi lombardi, che gli hanno mostrato una circolare interna inviata dall’ufficio legale di ENAC ai diretti interessati, dove si raccomanda una applicazione delle sanzioni per tale tipo di reato, più in linea con il settore degli UAS, ovvero gli aeromobili a pilotaggio remoto, meglio conosciuti come droni.
Quindi l‘importo pecuniario addebitato al 49enne catanese si è ridotto a “soli” 2000 e passa euro, ma su di lui spicca anche un denuncia penale per il reato commesso.
Ringraziamo il comandante Daniele Lo Presti per la disponibilità e preparazione sulla materia UAS e raccomandiamo a tutti i lettori, siano essi professionisti o appassionati, al rispetto delle regole e alla aderenza ai requisiti normativi:
• Conseguimento di un Attestato A1-A3, necessario per droni sopra i 250 grammi
• Registrazione dell’operatore sul portale D-flight
• Applicazione del codice operatore e QR-Code sul drone
• Rispetto per le limitazioni o divieti espressi sul portale D-Flight e in AIP Italia
• Copertura assicurativa obbligatoria per tutti i tipi di drone di qualsiasi peso e uso.
Ci sarebbero anche altre raccomandazioni, ma queste sono le principali e imprescindibili.
A fine intervista, dove abbiamo domandato al Comandante se fosse interessato anche ad un futuro uso dei droni per operazioni di controllo del territorio, verifica di abusi edilizi, e aver appreso un preciso interesse in tal senso, il dottor Lo Presti, ha anche indicato un paio di luoghi dove si possa volare tranquillamente entro i 45 metri di altezza nella città di Taormina.
Vi lasciamo la intervista visualizzabile sul nostro canale Youtube, sul quale vi invitiamo a iscrivervi per non perdere gli aggiornamenti sempre in tema novità, tecnologie e normative relative al mondo dei droni in Italia e all’estero.



