La startup britannica Vertical Aerospace ha raggiunto un punto di svolta nel suo percorso verso il raggiungimento della certificazione per il suo taxi aereo a quattro passeggeri. Nei giorni scorsi infatti il loro VX4, un velivolo eVTOL (Electric Vertical Take Off and Landing) alimentato a batteria, ha completato il primo volo libero senza pilota a bordo. Si tratta di un imponente aerotaxi che prevede la possibilità di trasporto per 4 passeggeri (oltre all’eventuale pilota) e che può volare fino a una velocità massima di circa 320 km/h con un range di circa 160 km.
Il primo volo libero del VX4 ha avuto luogo dallo storico Aeroporto di Cotswold a Kemble, un villaggio nel Gloucestershire, in Inghilterra. Durante il volo, l’aereo si è sollevato verticalmente, è rimasto sospeso, ha effettuato una transizione, ha volato orizzontalmente e poi è atterrato, tutto ciò grazie alla spinta del suo sistema di propulsione, alimentato dai pacchi batteria proprietari di Vertical. Questo volo è importante perché è la prima volta che il dimostratore VX4 a scala reale vola senza cavi e autonomamente grazie alle sue batterie, mentre i voli precedenti erano tutti stati effettuati collegati all’alimentazione a terra.
Video: Il primo volo di VX4
Justin Paines, il pilota di prova capo di Vertical, dopo il volo ha dichiarato: “L’aereo è stato sorprendentemente facile da pilotare. Era molto stabile e offriva un controllo preciso anche in condizioni di volo impegnative come il volo stazionario vicino al suolo. L’aereo è entrato in un volo stazionario stabile a un numero di giri più basso del previsto, sfruttando l’effetto suolo. Le temperature delle batterie e lo stato di carica sono rimasti ben all’interno delle previsioni per tutta la durata del volo”
Per il lungo processo di certificazione dei suoi velivoli, Vertical Aerospace ha scelto un approccio molto diverso rispetto alle altre startup che lavorano nel campo dell’AAM. Fin dall’inizio infatti ha scelto di eseguire tutti i suoi test di volo con velivoli a piena scala, decisione che la stessa azienda ha ammesso richiedere un grande impegno iniziale che, insieme ad altri fattori, ha portato a una recente decisione di ritardare il suo obiettivo di certificazione alla fine del 2026, rispetto alla previsione iniziale relativa al 2025.
Ma Stephen Fitzpatrick, CEO di Vertical Space, ritiene che l’azienda trarrà vantaggio dalla sua decisione di non effettuare test con un prototipo sottomisura o remoto, che a suo avviso potrebbe rallentare il processo di certificazione a lungo termine richiedendo progettazioni più estensive in una fase successiva. Per finanziare lo sviluppo di un prototipo a piena scala e procedere con il suo piano di certificazione, Vertical avrà bisogno di raccogliere ulteriori fondi, cosa che Fitzpatrick ha preannunciato avverrà “nel corso dei prossimi 12 mesi”. Al termine del trimestre di marzo, la startup ha registrato una liquidità pro-forma di 131 milioni di dollari, una frazione rispetto al saldo di cassa delle startup rivali come Joby Aviation e Archer Aviation.




