Cosa ne è stato del Falcon Mini? Ultime novità da V-Copter (anche sulle Spese Doganali)

Torniamo sul problema che affligge chi tempo fa ha preso il Falcon Mini V-Copter in crowdfunding su Indiegogo. Il tanto originale drone con design a bicottero, infatti, non può essere usato in linea con la normativa vigente, perché i modelli ricevuti non hanno la certificazione di classe C0, e come se non bastasse il produttore ha avvertito tutti che c’era un potenziale problema con la batteria.

Se volete un quadro più approfondito sulla vicenda, potete leggere questo nostro articolo “CHE DISASTRO Falcon Mini”, ma ne aveva parlato abbondantemente anche “il nostro” Stefano Orsi sul canale Youtube di Dronezine.

In seguito al problema, V-Copter ha comunicato ai diretti interessati che avrebbe inviato a tutti dei pezzi di ricambio per sanare il potenziale pericolo delle prime batterie, ma l’insoddisfazione di chi ha preso il drone e non può ancora volarci continua comprensibilmente a scorrere sotterranea.

Così, a distanza di qualche settimana, degli utenti sono tornati alla carica chiedendo se ci fossero novità sul gruppo ufficiale Facebook gestito dal produttore.

Ad esempio, in questo post del 20 ottobre (il gruppo non è pubblico e richiede l’iscrizione, ma noi vi riportiamo lo screenshot più in basso) un utente chiede se ci sono novità sulle componenti sostitutive. Altri utenti si accodano alla richiesta iniziale, e uno di questi fa anche notare di non voler pagare le spese doganali per ricevere i pezzi di ricambio. A quel punto gli risponde subito un altro utente che sostiene che, trattandosi solo di ricambi, è “abbastanza sicuro che non ci saranno dazi doganali”.

Ricambi Falcon Mini: chi paga la Dogana?

Sarà davvero così? Il problema in questi casi è che online si possono trovare pareri di ogni genere. E in mancanza di una preparazione di fondo, o magari di un riscontro ufficiale, si rischia di affidarsi alla cieca ai consigli di persone non sufficientemente preparate, o persino in malafede. Purtroppo, assistiamo occasionalmente a fenomeno anche sul nostro gruppo Facebook Comunità Italiana Droni, dove a volte degli utenti – magari convinti di aiutare – forniscono consigli errati su questioni che hanno risvolti anche importanti, ad esempio su dove di può volare o meno in base alla normativa.

Per fortuna, il nostro gruppo vanta in primis un team di moderazione attento e preparato, ma poi anche una community in cui alcuni membri si distinguono per serietà, preparazione e spirito di collaborazione. E fortuna anche che, tornando al gruppo sul Falcon Mini, anche lì svolge un lavoro puntuale il team di assistenza di V-Copter, che ha prontamente intercettato la richiesta di aggiornamenti, offrendo anche una rassicurazione ufficiale sul tema delle spese doganali.

v-copter falcon mini novità su spedizione e dogana

Come si vede nello screen, il profilo ufficiale di V-Copter spiega infatti:

Grazie per la tua richiesta. Confermiamo che le spese di spedizione e doganali saranno a carico del venditore. Ti assicuriamo che ne abbiamo preso nota.

Insomma, dopo aver informato gli utenti sullo stato della procedura di sostituzione della batteria, V-Copter li ha anche rassicurati sul fatto che le spese doganali saranno a suo carico, risolvendo ufficialmente una fonte di scontento per la sua community. Quello che manca da risolvere è adesso solo il problema dell’attesa, visto che i primi “baker” che hanno preso il Falcon Mini attraverso il crowdfunding su Indiegogo aspettano ormai da mesi di poterlo usare.

Ovviamente seguiremo l’evolversi della situazione e vi terremo aggiornati.

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