Svolta in Italia: Primo Drone certificato SAIL III per consegne sopra aree urbane

La logistica urbana con droni in Italia compie un ulteriore passo in avanti. Per la prima volta, infatti, un velivolo senza equipaggio ottiene la certificazione SAIL III, uno standard che consente operazioni anche sopra aree popolate e infrastrutture critiche. Un risultato che segna il passaggio da sperimentazione a operatività concreta.

Il DLV-2 apre la strada alle operazioni urbane

Il protagonista di questo traguardo è il drone DLV-2 di Speedbird Aero, piattaforma progettata per missioni logistiche automatizzate. In Italia e Malta, la distribuzione esclusiva è affidata a Impianti S.p.A.

Direttamente dal sito di Speedbird Aero, ecco le caratteristiche tecniche del drone:

  • Passo: 1600 mm
  • Dimensioni del collo: 370 × 370 × 225 mm
  • Batteria: 2 × 12S Pack
  • Carico utile: 6 kg
  • MTOW (peso massimo al decollo): 25 kg
  • Autonomia: 8 km andata e ritorno
speedbird aero DLV-2 Aircraft
Speedbird Aero

La certificazione SAIL III rappresenta un livello avanzato di sicurezza operativa, grazie alla quale i droni possono operare in contesti complessi, inclusi ambienti urbani densamente popolati, superando uno dei principali limiti normativi che finora ne frenavano l’impiego su larga scala.

Test operativo tra Fiumicino e Ostia

L’efficacia della tecnologia è stata dimostrata nell’area di Roma Fiumicino: il drone è partito dal Vertiporto di Pianabella, all’interno della Sandbox gestita da UrbanV, percorrendo un corridoio di 6 km fino a Ostia.

Durante la missione, il DLV-2 ha sorvolato l’autostrada A91 Roma-Fiumicino e la linea ferroviaria, per poi atterrare al Cineland di Ostia. L’intera operazione si è svolta senza interferire con le attività dello scalo aeroportuale.

Il volo è stato coordinato con la Prefettura e la Questura di Roma, sotto la supervisione di ENAC e con il supporto di ENAV, ADR, ANAS e Gruppo Ferrovie dello Stato.

Un passaggio chiave verso servizi operativi

“Il raggiungimento del livello SAIL III rappresenta una svolta storica e un passaggio chiave nel processo di evoluzione dei droni da attività sperimentali a servizi operativi su scala industriale, aprendo prospettive concrete per applicazioni logistiche, sanitarie e time-critical”, ha dichiarato Simone Lo Russo, CEO di Impianti S.p.A.

“Questa missione non è solo un traguardo tecnico, ma la prova che i droni possono diventare un’infrastruttura affidabile al servizio del sistema sanitario e produttivo”.

Meno burocrazia e sguardo allo U-Space

Secondo Lo Russo, l’impatto della certificazione sarà anche operativo: “grazie alla certificazione di terzo livello, saremo ora in grado di velocizzare drasticamente tutte le procedure autorizzative necessarie per l’impiego del DLV-2, riducendo i tempi burocratici per ogni singola operazione”.

Il prossimo passo è rappresentato dallo U-Space, l’ecosistema digitale pensato per gestire in modo automatizzato il traffico aereo a bassa quota, garantendo la convivenza tra droni e aviazione tradizionale.

Verso corridoi logistici per sanità e trasporti urgenti

L’impiego di droni come il DLV-2, capace di trasportare fino a 6 kg di carico e operare in modalità BVLOS (oltre la linea visiva del pilota), apre la strada alla creazione di corridoi logistici stabili.

L’obiettivo è il trasporto rapido di materiali sanitari come medicinali, plasma e organi tra hub e ospedali, rendendo i droni una componente concreta dell’infrastruttura logistica nazionale.

Si tratta di un cambiamento che potrebbe trasformare profondamente la gestione delle consegne urgenti, soprattutto in ambito sanitario.

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