Il governo del Nuovo Galles del Sud punta con decisione sui droni per aumentare la sicurezza delle spiagge australiane. Con un nuovo stanziamento da 34 milioni di dollari, il programma di monitoraggio degli squali supera i 120 milioni di dollari di investimenti complessivi nei prossimi due anni e si prepara a diventare il più grande sistema di sorveglianza aerea dedicato agli squali al mondo.
L’obiettivo, secondo il comunicato ufficiale, è ampliare in modo significativo la copertura dei droni, sfruttando anche l’intelligenza artificiale e nuove tecnologie per individuare più rapidamente la presenza degli animali e avvisare chi si trova in acqua.
Monitoraggio tutto l’anno su circa 70 spiagge
Dal 1° luglio il programma entrerà nella nuova fase operativa. Circa 70 spiagge del Nuovo Galles del Sud saranno monitorate durante tutto l’anno, con almeno una spiaggia coperta in ogni amministrazione costiera.
A Sydney il numero delle spiagge sorvegliate passerà da 26 a 38, con copertura continua lungo tutta la costa cittadina, da Palm Beach fino a Cronulla.
Il monitoraggio interesserà soprattutto le località più frequentate da bagnanti, surfisti e praticanti di sport acquatici, comprese numerose spiagge non presidiate dai bagnini, estendendo così la sorveglianza anche oltre le aree normalmente controllate.
Più voli e orari estesi
L’espansione del programma prevede un aumento dell’attività dei droni lungo tutta la costa. Per la prima volta saranno effettuati voli ogni fine settimana durante tutto l’anno, mentre dal 1° dicembre al 30 aprile le operazioni saranno quotidiane. Anche gli orari verranno estesi, con missioni previste dall’alba fino al tramonto. Queste attività si aggiungono al programma già esistente durante le vacanze scolastiche.
L’intelligenza artificiale entra nel programma
Una delle principali novità riguarda l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale per migliorare il riconoscimento degli squali nelle immagini raccolte dai droni.
Durante l’estate saranno sperimentati almeno due nuovi sistemi basati sull’AI con l’obiettivo di automatizzare parte del processo di individuazione degli animali e rendere queste tecnologie uno standard operativo sulle spiagge australiane.
Parallelamente il governo lavorerà con Surf Life Saving NSW e con l’autorità dell’aviazione civile australiana per ottenere le autorizzazioni necessarie a introdurre operazioni con droni sempre più autonome.
I finanziamenti consentiranno inoltre di aggiornare le infrastrutture dedicate ai piloti remoti e preparare il futuro impiego di voli automatici quotidiani da tetti dei surf club e da altre postazioni dedicate.
Un sistema sempre più evoluto, ma con alcuni limiti
Il programma continuerà a essere gestito da Surf Life Saving NSW, che modulerà l’impiego dei droni in base alla stagione, all’affluenza sulle spiagge e ai periodi di maggiore attività ricreativa.
Il governo ricorda comunque che i droni non eliminano completamente il rischio di incontri con gli squali. Le operazioni possono infatti essere condizionate dal meteo, dalla visibilità e dall’autonomia delle batterie, ma rappresentano comunque uno degli strumenti più efficaci per aumentare la sicurezza lungo la costa.
Oltre 100mila voli effettuati
Secondo Surf Life Saving NSW, il programma di sorveglianza con droni ha già dimostrato la propria efficacia. Solo quest’anno sono stati effettuati oltre 100mila voli e sono state individuate più di 2000 situazioni in cui la presenza di squali avrebbe potuto rappresentare un rischio per bagnanti e surfisti, consentendo interventi tempestivi.




