I droni entrano in azione anche per la tutela dell’ambiente, soprattutto in quei casi in cui il contatto ravvicinato, o peggio diretto, da parte degli operatori con alcune sostanze inquinanti e tossiche va ridotto il più possibile. A Lodi è iniziata un’attività di censimento delle coperture in fibrocemento contenenti amianto ancora presenti sul territorio comunale, grazie all’impiego di droni e tecnologie digitali.
L’iniziativa rientra nelle attività già promosse dall’amministrazione comunale per migliorare la qualità dell’aria e rafforzare le politiche di prevenzione e monitoraggio ambientale.
Al via il monitoraggio dall’alto
Come riporta questo articolo sul sito IlCittadino.it, le operazioni sono partite nella giornata martedì con voli dedicati sopra il territorio comunale, con l’obiettivo di raccogliere dati utili per individuare le coperture contenenti amianto ancora presenti e realizzare una mappatura aggiornata delle situazioni considerate critiche.
Le informazioni raccolte dai droni confluiranno in una piattaforma digitale dedicata, che consentirà al Comune di disporre di un quadro più preciso della presenza di manufatti contenenti amianto.
Perché utilizzare i droni per questo tipo di controlli
L’impiego dei droni sta diventando sempre più diffuso nelle attività di monitoraggio ambientale perché permette di ispezionare rapidamente superfici molto estese senza dover accedere fisicamente ai tetti o utilizzare piattaforme elevabili. Oltre a ridurre i tempi delle operazioni, questa soluzione aumenta anche la sicurezza degli operatori, evitando l’esposizione a coperture potenzialmente deteriorate.
Le immagini raccolte durante i voli possono essere elaborate per creare mappe digitali dettagliate e georeferenziate, offrendo alle amministrazioni uno strumento efficace per pianificare controlli e interventi. Nei progetti più avanzati, i rilievi effettuati con i droni possono essere integrati con sistemi GIS (Geographic Information System), che consentono di gestire e analizzare i dati territoriali, oppure con sensori multispettrali e altre tecnologie di telerilevamento, capaci di fornire informazioni aggiuntive sullo stato delle coperture e del territorio.
In questo modo i droni non rappresentano soltanto una piattaforma per acquisire immagini dall’alto, ma diventano veri e propri strumenti di supporto alle decisioni per la gestione del patrimonio edilizio e il monitoraggio ambientale.
Una base dati per i futuri interventi
Il censimento consentirà al Comune di acquisire un insieme di dati aggiornati sulla presenza di manufatti contenenti amianto. Queste informazioni serviranno a programmare le successive attività di controllo, monitoraggio e bonifica delle coperture presenti sul territorio.




