I droni diventano uno degli strumenti utilizzati dalla Polizia Locale di Bari per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e prevenire i roghi nelle aree periferiche della città.
Come riporta questo comunicato sul sito ufficiale del capoluogo di regione pugliese, i risultati delle attività sono stati presentati in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato anche il sindaco Vito Leccese, l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone e il comandante della Polizia Locale Michele Palumbo.
I droni per mappare le aree a rischio
Negli ultimi mesi i controlli sono stati intensificati anche attraverso i droni in dotazione al Corpo. Gli UAS vengono impiegati per la mappatura del territorio e hanno permesso agli agenti di individuare e georeferenziare discariche abusive nelle zone periferiche e aree già interessate da precedenti incendi.
Secondo quanto riportato, le operazioni con i droni vengono effettuate nel rispetto della normativa sulla Privacy.
Una parte significativa delle attività si sta concentrando nelle aree periurbane di Carbonara-Ceglie e Mungivacca, dove vengono effettuate ispezioni aeree per individuare le zone maggiormente esposte all’abbandono illecito di rifiuti e ai conseguenti roghi.
Il sorvolo del 17 luglio individua diverse discariche abusive
Durante la mappatura effettuata il 17 luglio, nell’area a ovest di via Trisorio-Liuzzi, tra viale Santa Rita, l’edicola votiva della Madonna del Buterrito e strada del Votano, gli agenti hanno individuato e georeferenziato diverse zone con accumuli di rifiuti abbandonati.
Gli accumuli configuravano vere e proprie discariche abusive di varia estensione, e le verifiche successive hanno accertato che alcune delle aree erano già state interessate da incendi. A indicarlo erano la presenza di materiali bruciati, residui carbonizzati e altre tracce evidenti di combustione.
Un’altra operazione è stata condotta il 7 agosto nell’area di Carbonara-Ceglie attigua a via Fanelli, con l’obiettivo di proseguire la mappatura delle zone maggiormente interessate dal fenomeno.
Sorpreso durante il sorvolo mentre incendiava rifiuti
Proprio durante le attività di sorvolo nell’area di Mungivacca, la Polizia Locale ha sorpreso un soggetto mentre incendiava dei rifiuti. L’uomo è stato immediatamente deferito all’Autorità giudiziaria, mentre l’area interessata è stata sottoposta a sequestro ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale.
L’episodio mostra concretamente come le immagini dall’alto possano affiancare le pattuglie impegnate sul territorio, consentendo non soltanto di mappare gli accumuli di rifiuti, ma anche di intervenire durante le attività di controllo.
25 persone deferite dall’inizio del 2026
Tra il 1° gennaio e l’11 agosto 2026 sono stati complessivamente 25 i soggetti deferiti all’Autorità giudiziaria nell’ambito delle attività della Polizia Locale di Bari. Nel dettaglio, 14 sono stati deferiti per abbandono di rifiuti, 4 per deposito incontrollato, 5 per incendio di rifiuti e 2 per trasporto illecito.
A questi risultati si aggiungono 70 contestazioni per l’inosservanza dell’ordinanza sindacale n. 2729 del 5 giugno, che impone la pulizia della vegetazione nei fondi con l’obiettivo di prevenire gli incendi.
Prevenire i roghi prima che divampino
Il sindaco Vito Leccese ha sottolineato come l’obiettivo sia intervenire prima che un incendio sia già in corso, utilizzando anche gli strumenti tecnologici disponibili alla Polizia Locale.
“Stiamo mettendo in campo un’attività capillare, utilizzando anche gli strumenti tecnologici a disposizione della Polizia Locale, perché il fenomeno dei roghi non può essere affrontato soltanto quando il fumo è già visibile e l’incendio è divampato”, ha dichiarato Leccese.
Il sindaco ha spiegato che l’attività punta a individuare gli accumuli abusivi, controllare le aree maggiormente esposte e cercare di risalire ai responsabili.
“Continueremo su questa strada, rafforzando contemporaneamente prevenzione e repressione, perché chi abbandona o brucia rifiuti mette a rischio l’ambiente, la salute e la sicurezza dell’intera comunità”, ha concluso.
A Bari, dunque, il controllo delle periferie passa anche dal cielo: i droni affiancano le pattuglie a terra nella mappatura delle discariche abusive e delle aree già colpite dai roghi, aggiungendo un ulteriore strumento tecnologico alle attività di prevenzione e controllo.




