Far arrivare beni di prima necessità anche nelle comunità insulari più difficili da raggiungere, soprattutto quando il maltempo complica i collegamenti tradizionali. Per questo il governo della contea di Penghu, in Taiwan, ha avviato dei test in cui questo compito sarà assolto dai droni insieme.
Come riporta il sito Taiwan News, il progetto, che coinvolge anche la alla National Penghu University of Science and Technology, ha di recente visto il primo passo concreto, con un volo sperimentale da Magong City verso l’isolotto di Jibei. Se la sperimentazione confermerà i facilmente ipotizzabili vantaggi dell’uso di questa tecnologica rispetti ai sistemi tradizionali, in futuro si potranno sfruttare questi collegamenti per garantire ai residenti una fornitura affidabile di beni necessari alla vita quotidiana.
Da Magong a Jibei in 15 minuti
Il volo pilota è decollato dal campus universitario. Hsu Wei-cheng, CEO dell’azienda Earthbook (che si occupa di gestione di operazioni e dati UAV attraverso una piattaforma cloud), ha mostrato la preparazione del drone alla presenza del presidente della NPU Lee Wen-hsi e di funzionari locali.
Secondo Hsu, il drone può percorrere fino a 120 chilometri ed è controllato da un centro operativo situato all’interno del campus, un’autonomia più che sufficiente a coprire le distanze con le varie 19 isole abitate di Penghu, visto che la più lontana di queste si trova a 40 chilometri di distanza.
In sostanza, il drone può trasportare fino a 3,5 chilogrammi di carico e, viaggiando a 100 km/h, è in grado di raggiungere Jibei in 15 minuti.
Il vento è una delle sfide principali
Questi però sono i dati in contesti ideali. Ma ovviamente operare tra le isole significa anche confrontarsi con condizioni meteorologichetutt’altro che favorevoli. Ad ogni modo il drone è stato progettato per resistere ai venti forti (ulteriori test sulla resistenza al vento sono programmati per febbraio) e la rotta viene definita utilizzando i dati delle previsioni meteo. Chiaramente, in caso di condizioni estreme, è ipotizzabile che il servizio non entri in funzione, che poi è lo stesso limite che affligge anche le imbarcazioni.
Dopo il successo del volo sperimentale verso Jibei, ora sono previsti altri voli verso gli isolotti di Hua, Tongpan e Hujing.
Droni per mantenere i collegamenti con le comunità insulari
Il vice magistrato Lin Chieh-hsing ha sottolineato che soltanto 19 isole della contea hanno residenti permanenti e che i trasporti verso molte di queste comunità possono essere interrotti dalle cattive condizioni meteorologiche. In un contesto simile, restano i vantaggi offerti da droni e imbarcazioni senza equipaggio per garantire l’accesso alle cure mediche e ai beni di prima necessità.
Test simili anche in Italia
Negli ultimi anni abbiamo riporttato diverse volte di test di trasporto effettuati coi droni anche in Italia, soprattutto riguardanti materiale sanitario, farmaci e campioni biologici per l’analisi. Andando oltre il successo dei singoli test, appare sempre più chiaro che – al momento – trasporti di questo genere non sono forse pronti per diventare un servizio standard e fisso, ma possono eventualmente essere attivati in futuro in caso di particolari situazioni di emergenza, soprattutto in contesti diversi dall’ambito urbano, come ad esempio la necessità di trasferimento di prodotti critici dalle isole alla vicina terraferma.



