DJI aggiorna la propria proposta dedicata alla trasmissione video professionale con DJI SDR Transmission 2, un nuovo sistema costruito su una piattaforma Software Defined Radio aggiornata e pensato per affrontare uno dei problemi più delicati sui set complessi: mantenere una trasmissione video stabile e di qualità anche quando nello stesso ambiente sono presenti numerosi dispositivi e segnali wireless.
Dopo averla svelata in anteprima mondiale all’ultimo IBC, ora possiamo renderci conto della qualità professionale di questo device. DJI SDR Transmission 2 supporta infatti video DCI 4K a 60 fps, HDR a 10 bit e un bit-rate fino a 50 Mbps, mentre la latenza può scendere fino a 35 millisecondi e la distanza di trasmissione può raggiungere i 4 km. Il sistema è inoltre compatibile con gli stabilizzatori RS, Ronin 2 e Master Wheels, inserendosi quindi anche nei flussi di lavoro di chi utilizza già questi prodotti DJI.
Trasmettitore e ricevitore diventano un’unica unità
Una delle novità più interessanti riguarda la struttura stessa del sistema. DJI ha scelto infatti un design con ricetrasmettitore integrato, nel quale ogni unità può essere utilizzata come trasmettitore oppure come ricevitore e cambiare rapidamente ruolo in funzione delle esigenze della produzione.
Questo significa che non è necessario decidere in anticipo quanti trasmettitori e quanti ricevitori serviranno sul set, perché le stesse unità possono essere riconfigurate quando cambia l’organizzazione delle riprese. Una soluzione che punta soprattutto sulla flessibilità, aspetto particolarmente importante nelle produzioni dove il numero di videocamere, operatori e punti di monitoraggio può variare durante il lavoro.
Anche il peso è stato mantenuto contenuto: l’unità principale pesa circa 136 grammi, così da poter essere installata su un’ampia gamma di fotocamere e cineprese senza appesantire eccessivamente gli stabilizzatori portatili.
Per chi necessita di una maggiore possibilità di connessione, DJI propone inoltre una scheda di espansione opzionale che aggiunge una porta SDI, una porta video HDMI e quattro porte USB-C, supportando anche il pass-through dei metadati SDI per le macchine da presa. Per gli impieghi più impegnativi in esterno, come le riprese con supporti installati sulle automobili, è invece disponibile una gabbia opzionale che protegge fisicamente il dispositivo e mette a disposizione diversi punti di fissaggio, con un design studiato anche per impedire il distacco dei cavi.
Un trasmettitore può collegarsi a otto ricevitori
La flessibilità dei ricetrasmettitori assume ancora più importanza quando si passa alle produzioni multi-camera, visto che una singola unità configurata in modalità TX può collegarsi contemporaneamente a un massimo di 8 ricetrasmettitori utilizzati in modalità RX, ognuno dei quali supporta anche il controllo remoto.
Il sistema non serve quindi soltanto a distribuire le immagini verso i monitor utilizzati da registi e direttori della fotografia, ma permette anche agli operatori di camera e agli addetti alla messa a fuoco di intervenire da remoto sulle impostazioni e sul controllo della fotocamera.
Quando la produzione diventa ancora più articolata, DJI SDR Transmission 2 può arrivare a gestire contemporaneamente fino a 5 trasmettitori e 40 ricevitori. In questo modo è possibile distribuire diversi feed multi-camera all’interno dello stesso ambiente, mantenendo la qualità dell’immagine in 4K.
Auto Channel 2.0 gestisce le frequenze in modo intelligente
Su un set nel quale lavorano contemporaneamente molti dispositivi wireless, la gestione delle frequenze può diventare rapidamente complicata. Per affrontare questo problema DJI introduce Auto Channel 2.0, una funzione sviluppata proprio pensando alle configurazioni multi-camera.
Le diverse unità DJI SDR Transmission 2 possono riconoscersi reciprocamente e assegnare in maniera intelligente le bande di frequenza, riducendo così la necessità di pianificarle manualmente. Il sistema utilizza inoltre letture più accurate durante la scansione delle frequenze e una diagnostica dei conflitti di canale, permettendo ai dispositivi di passare da una frequenza all’altra in base alle condizioni dell’ambiente.
Secondo DJI, anche quando sono presenti interferenze complesse a corto raggio, più ricetrasmettitori utilizzati come trasmettitori sullo stesso set possono così continuare a mantenere una trasmissione video stabile e fluida.
DCI 4K a 60 fps, HDR a 10 bit e fino a 4 km di distanza
La nuova generazione della piattaforma SDR porta con sé anche un miglioramento delle prestazioni video. DJI SDR Transmission 2 trasmette immagini DCI 4K a 60 fps, HDR a 10 bit utilizzando la codifica H.265, con un bit-rate che può raggiungere i 50 Mbps. L’obiettivo è mantenere ricchi dettagli e transizioni cromatiche uniformi, offrendo allo stesso tempo una qualità dell’immagine coerente quando vengono utilizzate più videocamere.
Particolarmente interessante è anche la distanza di trasmissione dichiarata, che arriva fino a 4 km. DJI cita scenari di utilizzo molto diversi tra loro, dagli stadi aperti alle fitte foreste di montagna, passando per le riprese car-to-car e per i lavori più complessi effettuati con droni FPV.
Alla distanza si affianca una latenza che può scendere fino a 35 millisecondi, un parametro importante non soltanto per osservare le immagini in tempo reale, ma anche quando il collegamento viene utilizzato per operazioni remote che richiedono una risposta rapida, come la regolazione della messa a fuoco o il movimento dello stabilizzatore.
Passare da una videocamera all’altra diventa più semplice
Quando si lavora con più videocamere non basta poter ricevere diversi segnali: è altrettanto importante riuscire a passare velocemente da un feed all’altro. DJI SDR Transmission 2 elimina il tradizionale processo che richiede riavvio, disconnessione, ricerca e nuova associazione delle frequenze. Il cambio può infatti essere effettuato direttamente dal ricetrasmettitore configurato come ricevitore oppure attraverso l’app DJI Ronin, consentendo così di passare rapidamente tra le immagini provenienti dalle diverse videocamere senza interrompere inutilmente il flusso di lavoro.
Il ricetrasmettitore può inoltre inviare flussi video ultra-HD a bassa latenza verso monitor professionali attraverso SDI, HDMI o DP, mentre smartphone e tablet possono essere collegati tramite USB-C per ottenere una soluzione di monitoraggio mobile ad alto bit-rate.
L’app DJI Ronin mette a disposizione anche diversi strumenti di assistenza al monitoraggio, tra cui LUT, Focus Peaking, forma d’onda e falso colore. Con le fotocamere compatibili è supportato inoltre il controllo PTP, che permette di visualizzare e modificare apertura, velocità dell’otturatore e ISO, oltre ad avviare la cattura delle fotografie e la registrazione video direttamente dall’app. Per le fotocamere che supportano il controllo CEC è disponibile anche la funzionalità di menu virtuale.
Diverse possibilità per l’alimentazione
Anche l’alimentazione è stata pensata per adattarsi alle differenti configurazioni utilizzate durante una produzione. DJI SDR Transmission 2 può funzionare con batterie NP-F standard da 6,8 V a 8,4 V oppure essere alimentato tramite caricabatterie compatibili con il protocollo PD standard, utilizzando un’uscita USB-C da 15 V/3 A.
Chi utilizza DJI RS 5, RS 4, RS 4 Pro, RS 3 Pro, Ronin 2 o Master Wheels può invece montare direttamente il ricetrasmettitore sullo stabilizzatore e alimentarlo attraverso quest’ultimo, evitando così la necessità di utilizzare una batteria separata.
DJI SDR Transmission 2: prezzi a partire da 349 euro
Per quanto riguarda il prezzo, DJI SDR Transmission 2 viene proposto a 349 euro nella configurazione che comprende un ricetrasmettitore, una piastra adattatrice per fotocamera e altri elementi inclusi nella confezione.
Chi ha bisogno fin da subito di una configurazione composta da due unità può invece scegliere DJI SDR Transmission 2 Combo, proposto a 635 euro. Grazie alla possibilità di utilizzare le unità sia in modalità TX sia in modalità RX, la coppia può essere configurata in funzione delle esigenze del set.
È disponibile inoltre il Kit di accessori di espansione DJI SDR Transmission 2, indicato a 169 euro. Nell’immagine relativa ai prezzi fornita come fonte, il kit risulta segnalato come esaurito.
Un sistema pensato per produzioni sempre più articolate
Con SDR Transmission 2, DJI concentra quindi l’aggiornamento soprattutto sulle necessità delle produzioni professionali nelle quali devono convivere più videocamere, diversi operatori e numerosi collegamenti wireless. La possibilità di utilizzare ogni unità sia come trasmettitore sia come ricevitore rende più flessibile l’organizzazione dell’attrezzatura, mentre Auto Channel 2.0 punta a semplificare uno degli aspetti più delicati dei set complessi, cioè la gestione delle frequenze.
A completare il quadro ci sono la trasmissione DCI 4K/60fps HDR a 10 bit, il bit-rate fino a 50 Mbps, la latenza che può scendere fino a 35 ms e una distanza dichiarata fino a 4 km. Caratteristiche che mostrano come DJI SDR Transmission 2 sia stato sviluppato pensando soprattutto a produzioni professionali articolate, dalle configurazioni multi-camera fino alle riprese dinamiche car-to-car e ai lavori effettuati con droni FPV.



