“AOPA ITALIA DIVISIONE APR ha studiato attentamente la Circolare ATM-09, di recente emissione ed attivazione, che ridefinisce le limitazioni al volo degli APR in tutto lo spazio aereo Nazionale ed in particolare in prossimità di Aeroporti ed Avio-Idro-Eli superfici.
Ne ha analizzato le nuove regole ed ha effettuato simulazioni di definizioni di aree con limitazioni al volo, ed ha seguito l’applicazione anche in casi reali.”
Inizia così il comunicato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della associazione di privati cittadini che difende il diritto personale di volare. “Questo è essenzialmente il motivo per cui chiunque, in questo paese, abbia la passione del volo dovrebbe associarsi.” – risulta sempre scritto sulla loro pagina in italiano.
AOPA Italia divisione APR ha inviato all’Ente Nazionale Aviazione Civile alcune puntuali considerazioni relativamente alla circolare ATM-09 che dovrebbe semplificare il volo dei droni nelle zone in prossimità degli aeroporti, delle avio-superfici, degli aeroporti, oltre che alle zone Vietate e Regolamentate.
Il condizionale sul “dovrebbe semplificare” è d’obbligo perché lo sgravio ammesso che ci sia e non vale per tutte le zone ovviamente, comporta una certa difficoltà nella comprensione precisa delle varie aree Rosse, Arancio e Gialle.
Lo stesso portale D-Flight, che diventerà in Italia il riferimento sulla cartografia di volo per i droni, ammette con una laconico comunicato che al momento le aree definite dalla circolare ATM-09, non sono precise.
Dal punto di vista informatico ammettono i responsabili della compagine composta da ENAV, Leonardo, Telespazio e IDS, non sono semplice da rappresentare.
Ma l’associazione di piloti AOPA, nella lettera inviata alla Autorithy italiana e resa pubblica, prosegue con altre osservazioni.
“Dall’analisi sono scaturite considerazioni e alcuni dubbi su possibili differenti interpretazioni
delle regole, in parte forse conseguenza della non banale formulazione del testo.
Altre considerazioni riguardano la base dati di riferimento per le “Avio-Idro-Elisuperfici”, che, giustamente, sono da prendere in considerazione in quanto aree in cui il rischio di MAC (Mid Air Collision) è più elevato (spesso in molte Aviosuperfici il traffico supera per volume il traffico di aeroporti minori).”
Una altra importante considerazione espressa dai tecnici di AOPA, riguarda le zone D Pericolose, che sono state nuovamente inserite nella circolare.
Anche qui per semplicità riportiamo alcuni passi della lettera aperta inviata a ENAC.
Reintroduzione della limitazione al volo SAPR nelle aree D “Dangerous
Proseguendo nelle considerazioni sulle interazioni tra spazi aerei tradizionali si nota che la Circolare ATM-09 ripropone tra le aree in cui è impedito il volo SAPR (a meno di esplicito permesso preventivo) oltre che nelle aree P “Prohibited” ed R “Restricted” anche nelle aree D “Dangerous”. Tale proibizione, presente nelle più vecchie versioni del Regolamento SAPR ENAC, fu rimossa ed ora il Regolamento SAPR nazionale Edizione 2 Emendamento 4, in vigore, sia la Bozza di Regolamento SAPR Nazionale Edizione 3 in fase di commenti, riportano come aree vietate per default le sole P ed R.
Riteniamo che, a meno di ragioni forti che ENAC vorrà eventualmente motivare a favore della SAFETY delle persone e dei beni al suolo (visto che in aree D gli aeromobili manned sono già limitati e quindi il rischio MAC è intrinsecamente minore), sia opportuno non includere le aree D “Dangerous” tra quelle proibite al volo SAPR.
Vi lasciamo al link del documento per una lettura completa.





