Il nuovo regolamento ENAC per i droni è pronto: da Marzo patentini online e niente registrazione per il drone DJI Mavic Mini

Ne parliamo con l’ingegner Sebastiano Veccia, Direttore Regolazione Personale e Operazioni Volo ENAC. “Il regolamento è pronto e congelato in attesa del Consiglio di Amministrazione a cui sarà sottoposto per l’approvazione”.
Per i patentini online si farà tutto dal computer, cade l’ipotesi i di doversi recare per l’esame in una scuola di volo.
Buone notizie per il drone DJI Mavic Mini:
– registrazione non richiesta anche se ha la telecamera.
– E nessun obbligo di patentino online, ma questo lo si sapeva già.

AGGIORNAMENTO: LA SEDUTA DEL CDA ENAC IN CUI CI SI ASPETTA CHE IL REGOLAMENTO ED.III SARA’ APPROVATO E’ FISSATA PER LUNEDì 11 NOVEMBRE 2019. IL REGOLAMENTO E’ AL PUNTO 4 DELL’ORDINE DEL GIORNO

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L’ingegner Sebastiano Veccia, ENAC

Svolta imminente verso le regole comuni europee per i droni: l’edizione III del Regolamento Enac, il ponte verso le regole europee EASA che arriveranno il prossimo luglio, è pronto e “congelato” in attesa del prossimo Consiglio di Amministrazione di ENAC cui sarà sottoposto per l’approvazione in questo mese di Novembre.

La nuova edizione del regolamento è pronta ci dice Sebastiano Veccia, “è congelata, nel senso che non viene più modificata e quindi verrà portata nel prossimo Consiglio di Amministrazione di Enac, che dovrebbe tenersi nei primi giorni di Novembre, e già qui verrà portato questo regolamento perché è urgente“.

E poi che succede?

“In ENAC i regolamenti vengono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Una volta che viene deliberato, il regolamento è effettivo. Ancora non conosco la data precisa, ma ritengo entro la metà di Novembre“.

Cosa ci può dire sulle circa 250 richieste di modifica che avete ricevuto?

“Il processo funziona così: per le nostre regole interne, quando abbiamo una modifica di regolamento o un regolamento nuovo, per prima cosa partiamo con una consultazione interna, dove il regolamento viene postato sulla nostra intranet in modo che i colleghi, anche delle altre direzioni, possano suggerire delle modifiche, anche alla luce di collegamenti con regolamenti anche di altri settori. Terminata questa fase si va in consultazione esterna: i famosi venti giorni (scaduti ai primi di agosto, ndr)  in cui chiunque può farci avere le sue proposte. Una volta chiusa anche questa fase, tutti i commenti vengono analizzati, uno a uno. Come dice lei, erano circa 250, molti però erano semplicemente commenti diciamo così editoriali, correzione di refusi e simili. Per ogni commento si valuta se può essere accettato o respinto, in questo caso motivando il perché non possa essere accolto. Al termine di questo processo si arriva a un documento consolidato, rivisto e controllato. Questa fase è terminata, e il regolamento è congelato in attesa del Consiglio di Amministrazione”.

I commenti erano comunque tanti, dobbiamo aspettarci un regolamento molto diverso dalle bozze pubbliche?

No, assolutamente no. Non ci sono grandi variazioni, come dicevo molti commenti erano correzioni minime”.

Ora che è uscito il Mavic Mini, che pesa meno 250 grammi, dovremo registrarli anche se ha una telecamera?

Per i droni sotto i 250 grammi non serve nulla. Indipendentemente dal payload: a noi interessa la piattaforma che vola, quello che porta che sia una camera o un sensore infrarossi o altro può interessare altre Amministrazioni Pubbliche come la privacy o l’ordine pubblico ma non noi. Sotto i 250 grammi non li classifichiamo come APR: per noi le piattaforme sotto i 250 grammi sono fuori dal regolamento”

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Telecamera o no, il DJI Mavic Mini non lo devi registrare. Tutti i droni sotto i 250 grammi, indipendentemente dalla camera o da altri sensori, non saranno APR e non richiedono registrazione. Almeno fino al luglio 2020, quando entrerà in vigore il regolamento EASA e le cose potrebbero cambiare.

E il patentino online, che dovrà fare chiunque vola, sia per hobby sia per lavoro? Alla presentazione del regolamento a Roma l’estate scorsa si era ventilata l’ipotesi, che a noi non piaceva per nulla, di un sistema ibrido dove il corso era online ma l’esame in una scuola di volo. E’ ancora valida questa ipotesi?

“L’ipotesi di tenere un periodo un po’ ibrido, come giustamente dice lei, corso online ed esame in un CA era stata valutata. Ma poi, vedendo come procedevano i lavori e un po’ anche la volontà dell’ENAC, arriveremo al primo marzo all’esame online”.

Ci sembra un’ottima notizia, eravamo molto critici sull’ipotesi dell’esame in un CA, che ritenevamo troppo pesante per il vastissimo pubblico delle persone che acquistano il drone al supermercato e volano per hobby. E che avranno tempo di fare l’esame fino al prossimo Luglio

“Ripeto: abbiamo scritto nel regolamento che noi dal primo marzo saremo in grado di gestire gli esami online. E’ una bella sfida per noi, perché c’è il doppio impegno della preparazione del syllabus, cioè il libro di testo, che è quasi concluso. Poi da questo libro di testo estrapoleremo le domande per l’esame. Nel frattempo i colleghi dei servizi informatici stanno lavorando sulla piattaforma digitale, quindi il target per quanto sfidante è il primo marzo, data entro la quale saremo in grado di fare gli esami online”.

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Patentino tutto online dal primo marzo: caduta l’ipotesi di dover sostenere l’esame in una scuola di volo, dal primo marzo il patentino si farà completamente online, esame compreso. Chi vola solo per hobby avrà tempo fino a luglio.  

Se corso ed esame andranno online, sarà necessario anche rivedere la LIC 15, cioè le regole per gli attuali Centri di Addestramento…

Assolutamente sì. Dobbiamo bilanciare le risorse che abbiamo, non siamo tanti. Quando l’argomento sarà chiuso, e quindi il regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione, avremo personale da impiegare per rivedere la Lic 15. Abbiamo già delle bozze di semplificazione della Lic 15 pronte, e ci lavoreremo ovviamente traguardando il regolamento approvato dal CdA.”

Nelle bozze del regolamento l’obbligo per tutti di registrare i propri droni a D-Flight sarebbe scattato il primo novembre. Ci sarà un tempo adeguato perché le persone possano mettersi in regola con le varie richieste del regolamento 3?

“In funzione di quando il CdA approverà il regolamento congelato verranno ritarate le data per gli adempimenti. Per la mia esperienza, le posso dire che noi tendiamo assolutamente a dare  tutti tutti i tempi necessari, sia da un lato a chi deve preparare i vari software e le infrastrutture tecniche, e dall’altro per chi vuole volare tutto il tempo necessario per mettersi in regola. Questa è la nostra forma mentale, non essere penalizzanti per chichessia e dare a tutti il tempo giusto. Il nostro obiettivo è far volare le persone e in questo caso gli APR, nel rispetto della sicurezza e delle norme”.

Link alla bozza di emendamente del regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto edizione 3

 

 

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