
Il DJI Mavic Mini o il DJI Mini 2 il Mini 3 Pro, il Mini 4 Pro, il Potensic Atom sono alcuni dei droni prosumer sotto i 250 grammi, e sono costruiti apposta per sfruttare al massimo i vantaggi del nuovo regolamento Europeo stilato su indicazioni fornite dal comitato tecnico di EASA, in vigore anche in Italia dal 31 dicembre 2020.
Ecco cosa puoi fare e cosa devi fare con uno UAS con l’etichetta di classe C0 o sotto i 250 grammi.
Indice
- PRIMA DI TUTTO: Per la legge, che cos'è il mio drone marcato C0 o sotto i 250 grammi?
- Assodato che il tuo drone è uno UAS, anche se pesa meno di 250 grammi, ecco cosa puoi fare e cosa devi fare
- Devo avere un patentino?
- Devo registrarmi a D-Flight?
- Devo avere un Remote ID Diretto (DRI)?
- Devo essere assicurato?
- Posso volare in città?
- Posso volare sugli assembramenti?
- Cosa è un assembramento di persone?
- Posso volare sulla spiaggia d'estate?
- Posso volare di notte?
- Dove posso volare?
- Quanto posso volare alto e lontano?
- Devo avere un manuale di volo?
- Devo rispettare la altrui Privacy?
- Posso usare il mio drone marcato C0 o dal peso inferiore ai 250 grammi con MTOM definito dal produttore per lavoro?
PRIMA DI TUTTO: Per la legge, che cos’è il mio drone marcato C0 o sotto i 250 grammi?
Il Regolamento Europeo si suddivide in 3 grandi categorie: Open, Specific e Certified.
La categoria aperta o Open Category a sua volta incorpora 3 sotto categorie A1, A2, A3.
Dentro alle quali possono operare droni con marchio CE delle classi: C0, C1, C2, C3, C4.
I droni dal peso inferiore a 250 grammi con MTOM definito dal produttore, quindi sino a 249 grammi fanno parte della classe C0 e anche se non posseggono la marcatura Open CE, faranno parte di questa classe anche dopo la piena applicabilità del regolamento europeo pressi gli stati membri aderenti a EASA e quindi dal 1 gennaio 2024.
I futuri droni marcati C0 dovranno rispettare le caratteristiche tecniche descritte nella parte 1 dell’allegato al regolamento delegato europeo (EU) 2019/945;
Oltre ai sopra citati droni o UAS come definiti dai regolamenti europei faranno parte della Open Category A1 classe C0 anche i droni auto costruiti sotto i 250 grammi che abbiano una velocità in volo livellato ridotta ad un massimo di 19 m/s (68,4 km/h)
a – UAS giocattolo: sono i droni e altri giocattoli volanti destinati all’uso di
bambini e ragazzi Devono essere rispondenti alla normativa europea 2009/48/CE, non è richiesto un attestato e non vi è un limite inferiore di età per il pilotaggio.
Assodato che il tuo drone è uno UAS, anche se pesa meno di 250 grammi, ecco cosa puoi fare e cosa devi fare
Devo avere un patentino?
NO, i regolamenti europei escludono i droni o UAS marcati C0 o sotto i 250 grammi dall’obbligo di patentino o meglio di “attestato di competenza”.
Devo registrarmi a D-Flight?
SI se il drone possiede una telecamera. Se gli UAS o droni con la marcatura di classe C0 o sotto i 250 grammi non possiedono strumenti atti a captare e/o violare l’altrui privacy, quali microfoni, telecamere o altri sensori, non necessitano di registrazione.
SI se si tratta di un drone con caratteristiche di alta velocità, cioè che in caso di impatto possono trasferire al corpo umano un’energia cinetica superiore a 80 Joule.
In quasi tutti i casi, è necessaria la registrazione dell’operatore presso la competente autorithy nella quale risiede l’operatore o proprietario del drone.
In Italia l’organismo deputato alla registrazione del drone è il portale www.d-flight.it
[Leggi qui per la registrazione come utente Base sul portale D-Flight]
oppure
[Leggi qui per la registrazione come utente PRO sul portale D-Flight]
Nella Open Category è sufficiente il solo QR-Code Operatore ottenibile seguendo queste indicazioni.
[Leggi qui per la Guida: come ottenere il QR-Code Operatore su D-Flight (per tutti i droni)]
Devo avere un Remote ID Diretto (DRI)?
NO. Tutti i droni con marcatura di classe, devono trasmettere un Identificazione Remota Diretta, e tale sistema è già implementato dal produttore.
Ad eccezione della classe C4 e della classe C0 o i droni dal peso inferiore a 250 grammi. Infatti tale identificazione e relativo dispositivo non sono richiesti.
Va comunque apposto il QR-Code rilasciato da D-Flight, leggi sopra.
Devo essere assicurato?
SI. Non c’è nessuna esenzione dall’obbligo assicurativo, che deve essere “adeguato allo scopo“, e rispondente ai requisiti stabiliti da ENAC nel suo ultimo regolamento UAS-IT al articolo 27 di cui riportiamo un estratto: “Non è consentito condurre operazioni con un UAS se non è stata stipulata e in corso di validità un’assicurazione concernente la responsabilità verso terzi, adeguata allo scopo e con massimali non inferiori ai parametri minimi di cui alla tabella dell’art. 7 del Regolamento (CE) 785/2004.” (massimale minimo 750.000 DSP equivalenti a circa 913.000 euro)
Una polizza già compatibile con il regolamento UAS-IT la trovi qui.
Posso volare in città?
SI, ma nel rispetto delle eventuali limitazioni presenti sul portale D-flight.it.
I droni o UAS marcati C0 sotto i 250 grammi di peso quindi appartenenti alla categoria A1, possono volare in ambito urbano a patto di rispettare questi punti:
1) Mai su zone limitate o non permesse come esplicitate dal portale D-Flight.it (o senza averne ottenuto autorizzazione da coloro che hanno richiesto la riserva di spazio aereo; Belle Arti, Prefettura, siti istituzionali, Carceri, ecc.
2) A una distanza massima tale da consentire il controllo e la perfetta visibilità del drone quella che viene definita VLOS
3) A una altezza massima di 120 metri a meno che non ci siano altre limitazioni di quota visibili sul portale D-Flight.it
4) E’ possibile sorvolare le persone, ma è preferibile allontanarsi o sostare il minor tempo possibile su di esse
5) Sempre vietato volare sugli assembramenti di persone, questo vale per tutti i droni di tutti i pesi.
6) E’ possibile farsi inseguire dal drone o UAS in modalità Follow-Me, ma tenendo una distanza non superiore a 50 metri tra il pilota o lo UAS
Posso volare sugli assembramenti?
NO, MAI e con nessun tipo di drone, nemmeno con un drone marcato C0 o dal peso inferiore a 250 grammi con o senza MTOM definito dal produttore.
Come sopra spiegato è possibile sorvolare per un breve periodo di tempo alcune persone anche non informate e non coinvolte, cioè senza avere il loro consenso, data la natura dei droni dal peso inferiore a 250 grammi. Ma per precauzione (suggerimento nostro) è sempre meglio limitare al massimo la permanenza in volo sulle persone per minimizzare le probabilità di un ipotetico inconveniente.
Cosa è un assembramento di persone?
Questa definizione era presente anche nel vecchio regolamento ENAC, ma viene chiarita molto bene anche dal nuovo regolamento europeo.
Assembramenti di persone: luoghi nei quali le persone non possono allontanarsi a causa della densità delle persone presenti.
Posso volare sulla spiaggia d’estate?
SI, ma con attenzione! Indipendentemente dalla classe di appartenenza gli UAS con la applicazione del regolamento europeo, nelle categorie Open è concesso il volo sulle spiagge nel pieno rispetto delle limitazioni esistenti e con il divieto del sorvolo degli assembramenti di persone (e in spiaggia è facile che si formino).
Il vecchio divieto contenuto nelle RAIT 5006 che imponeva di mantenere una distanza orizzontale superiore a 100 metri dalla linea di costa, in entrambe le direzioni, verso terra e verso mare; nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre rimane valido per le operazioni in categoria Specific e Certified, ma non nella Open.
Posso volare di notte?
Il volo notturno è permesso agli UAS o droni, con la marcatura di classe, a patto che il drone abbia un sistema di illuminazione che ne permetta di vederne l’orientamento ed essere controllato dal pilota in sicurezza.
Attenzione i droni marcati C0 non hanno l’obbligo di avere le luci installate, in quella ipotesi il volo notturno non è concesso.
Le luci NON devono essere di tipo aeronautico per non essere confuso con un aeromobile vero e proprio.
I regolamenti suggeriscono ai costruttori di droni con la marcatura Open CE, di installare almeno una luce di colore verde lampeggiante.
Cosa si intende per notte?
“Notte” indica le ore comprese tra la fine del crepuscolo civile serale e l’inizio del crepuscolo civile mattutino come definito nel regolamento di esecuzione (UE) n. 923/2012. [Leggi qui per volare sapere come volare di notte con un drone]
Dove posso volare?
Puoi volare solo dopo aver consultato la cartografia [Come leggere le mappe presenti sul portale D-flight] che riporta tutte le zone geografiche UAS proibite e quelle con limitazioni al volo dei droni ed eventualmente approfondendo sui rimandi citati nella cartografia AIP presente sul portale ENAV.
Quanto posso volare alto e lontano?
In generale, se sul sito D-Flight non ci sono altre limitazioni, puoi allontanarti finché riesci a vedere il tuo drone a occhio nudo (senza binocoli o altro, solo occhiali da vista o da sole) e pilotarlo in sicurezza. E puoi alzarti fino a 120 metri di quota. I droni con marcatura di classe C0, sono bloccati via firmware ad una altezza massima di 120 metri dal punto di decollo.
Devo avere un manuale di volo?
E’ sufficiente altamente consigliato leggere e comprendere il manuale di istruzioni fornito dal produttore. Le operazioni nella Open Category non prevedono il possesso di un Manuale delle Operazioni che è invece richiesto per la Specific Category
Devo rispettare la altrui Privacy?
Si sempre, mai riprendere troppo da vicino persone o abitazioni o numeri di targa di automobili. Il rispetto della altrui privacy è un punto fondamentale ben spiegato nei regolamenti europei.
Posso usare il mio drone marcato C0 o dal peso inferiore ai 250 grammi con MTOM definito dal produttore per lavoro?
Si è possibile. La nuova normativa europea prevede e permette che nella categoria Open sia possibile svolgere attività lavorativa.Viene quindi a decadere la distinzione tra uso ludico e professionale del drone o UAS. Tale distinzione rimane ancora attiva e presente i certi contratti assicurativi al fine di differenziare i costi delle offerte.
Definizioni:
UAS: Unmanned Aerial System è l’acronimo inglese ed indica un sistema integrato di aeromobile senza pilota.
UAV: Unmanned Aerial Veichle che si traduce in aeromobile a pilotaggio remoto
QR-Code: Codice identificativo QR: codice digitale a matrice stampabile da applicare sullo UAV e sulla Ground Control Station ai fini dell’identificazione.
VLOS: Visual Line of Sight entro la linea visiva del pilota.
Requisiti per il volo nella sotto categoria A3: durante il volo mantenere una distanza orizzontale sicura di almeno 150 metri da zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative.
Altezza massima di 120 metri calcolata tra il drone e il punto più vicino alla superficie terrestre. Nel caso di una collina quindi, non sulla retta perpendicolare sotto al drone. Eccezione per i droni con marcatura di classe C0 la cui altezza massima è calcolata a 120 metri dal punto di decollo.
[Fonti normative consultate]
• regolamento Delegato (UE) 2019/945 pubblicato sulla Gazzetta Europea il 12 marzo 2019 e successivi emendamenti.
• regolamento Esecutivo (UE) 2019/947 pubblicato sulla Gazzetta Europea il 24 maggio 2019 e successivi emendamenti.
• regolamento UAS-IT edizione 1 pubblicato da ENAC il 4 gennaio 2021.
[pagina aggiornata il 06/01/2025]