ENAC espone il concetto di zona franca per i droni

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Da quasi un anno è stato presentato il regolamento per gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto, i droni o per usare un più appropriato termine tecnico i SAPR. Dalla data della sua pubblicazione ad oggi sono state introdotte via via nuove modifiche ed integrazioni.

Roma 19 dicembre – Roma Drone Conference il direttore della aeronavigabilità Ing. Carmine Cifaldi, nel corso della conferenza afferma: «Ci siamo posti la domanda “Ci stiamo muovendo correttamente?” Ci siamo confrontati con JARUS la struttura europea che avrà dalla Commissione Europea il compito di normare la materia e negli USA alla conferenza ICAO e abbiamo ricevuto una sorta di validazione del nostro approccio». E a proposito delle promesse non ancora mantenute relative ai droni leggeri sotto ai 2Kg sostiene che «Stiamo ancora valutando i criteri per stabilire i danni potenziali.»

 

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ing. Carmine Cifaldi ENAC

Nella giornata del 17 dicembre l’ Ente Nazionale Aviazione Civile ha presentato una ulteriore note esplicativa che introduce il nuovo concetto di Area Franca.
La nota è consultabile dal sito ufficiale ENAC o raggiungibile direttamente da qui.
In sostanza si tratta di un alleggerimento delle operazioni critiche, definendo una zona di safety con relative misure di contingentamento e messa in sicurezza in una area ben definita e non valicabile. Per le operazioni in tale zone devono essere usati opportuni accorgimenti di sicurezza, quali ad esempio il doppio terminatore di volo per evitare che tale limite venga sorpassato ed evitare che il drone o meglio il SAPR voli in zone considerato ad alto rischio.

Il fatto interessante che non è sicuramente sfuggito agli operatori professionali, è che ENAC nonostante le diffidenze iniziali, stia concedendo maggiore credito alle operazioni svolte con i droni e il regolamento possa adattarsi alle nuove soluzioni tecnologiche.

 

 

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